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  1. #1

    confusione...il ruolo dei modelli della mente!!!

    ciao ragazzi sono in un periodo di confusione..sto studiando per l'esame di psicologia cognitiva e contemporaneamente per quello di filosofia della mente!!e non riesco più a capire nulla proprio dell'obiettivo della posicologia come scienza!!secondo la prospettiva riduzionista..la mente è riducibile all'attività del sistema nervoso..e questo in un certo senso lo penso anche io...che poi sia difficile capire come l'attività del sistema nervoso dia origine a pensieri sensazioni rappresentazioni è più comnplicato...comunque in questa visione della mente quale è il ruolo della psicologia???mi chiedo a cosa servono i modelli???se poi tralaltro sono modelli che presuppongono l'esistenza di una mente che in realtà non sappiamo se esiste?inoltre vedo dalle ricerche in psicologia cognitiva che proprio lo studio neurofisiologico del cervello ci fornisce molte informazioni sulle funzioni mentali...e se quindi tali modelli non servissero più??cioè non si potrebbe indagare a uqesto punto la mente e le capacità che abbiamo studiando il sistema nervoso???mi sono ingarbugliata in questo discorso da cui non riesco più a uscire...
    L' uomo é un cavo teso tra la bestia e il superuomo . ( Nietzsche )[FONT="Century Gothic"][SIZE="5"][CENTER]

  2. #2

    Riferimento: confusione...il ruolo dei modelli della mente!!!

    ciao alice, provo io a dare una risposta.

    premesso che la domanda che ti fai è molto sensata per uno psicologo.
    credo che nel ragionarci sopra confondi due concetti diversi.
    Materialismo e riduzionismo.
    Il materialismo è l'idea che esista una sola sostanza, la materia appunto (e non la mente quindi).
    Il riduzionismo è l'idea che visto che tutto è fatto di materia tutte le scienze sono riducibili alle scienze fisiche.
    Mentre il primo punto è (per la scienza) sicuramente vero, e quindi se uno non lo ammette non fa scienza, il secondo è dubbio.
    ....D'altra parte non c'è niente di sorprendente nel fatto che possiamo descrivere lo stesso oggetto in modi diversi e ugualmente veri.

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