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Discussione: come mettere ordine?

  1. #1

    come mettere ordine?

    Salve.....tento di descrivere il mio stato d'animo,ma nn sarà facile,nn so scrivere bene...e vorrei dei consigli..
    Il mio obbiettivo è capire dove sbaglio,cioè perchè a 46 anni mi sento sempre
    così incompresa.Oggi inizio ad aver paura di tutta questa inevitabile solitudine che mi circonda e la tristezza sta prendendo il sopravvento oramai da mesi...
    Nn ho più fiducia nel futuro,nelle persone,nel mondo.Non sopporto vedere più i telegiornali,i programmi spazzatura,mi sembra di essere circondata da una massa di involucri,di discorsi retorici,di gente maleducata e bugiarda.Non sopporto più la gente,la vedo brutta inutile e stupida.
    Dovunque,nel lavoro e fuori,avverto sempre competizione,gelosia,invidia nei miei confronti.Tutto quindi per me si complica in maniera esponenziale.Più mi mostro gentile e disponibile,più mi si ritorce contro.Più aiuto il prossimo,più quando ho bisogno io mi viene negato.Non riesco ad avere amiche perchè mi usano e basta,non riesco a trovare un compagno,perchè mi usa e basta.
    La mia *fortuna*è stata la mia autonomia,sono un tipo solitario,mi piace stare da sola,mi sento in pace da sola e mi consola il fatto che comunque mi voglio
    bene da sola.
    Ho avuto un adolescenza un pò malinconica per un rapporto odio-amore con una madre nevrotica che mi ha fatto sempre sentire una nullità.Sono stata sposata con un uomo irresponsabile ed infantile che ho lasciato 17 anni fà,e mi ha fatto pagare la scelta che ho fatto impedendomi la possibilità di crescere mia figlia...
    in questi 17 anni completamente da sola ho ripreso la mia vita a pezzi,
    ma non ho più fiducia oggi,troppe delusioni,ferite...so che sbaglio in qualcosa,
    ma dove?Mi potete aiutare?

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di arwen
    Data registrazione
    04-07-2002
    Residenza
    in viaggio verso il Paradiso (o qualcosa che ci assomiglia)
    Messaggi
    3,739

    Riferimento: come mettere ordine?

    Cara Persa,
    che dire... certo nella tua vita hai dovuto affrontare momenti di totale crollo, in cui quello che di solido avevi (la famiglia, una figlia, il rapporto con tuo marito) sono crollati, e tu hai dovuto raccogliere i cocci e rimetterli insieme per andare avanti...
    E' vero quel che dici, se una persona si sente sola e incompresa guardare alla televisione, così artificiale e costruita, o al mondo del lavoro, sempre più un regno da squali in alcune realtà, non è di aiuto...

    Forse, ma è solo un'ipotesi (non posso saperlo, visto che non abbiamo abbastanza elementi per conoscerci), l' essere solitari, sebbene in apparenza sia una fortuna perchè permettere di proteggersi dal mondo spesso crudele edingiusto, alla lunga può peggiorare le cose, perchè cercando la solitudine non ci è permesso di aprirci al mondo esterno, fatto sì di brutte cose e di delusioni cocenti, ma anche di rari rapporti preziosi e arricchenti per ciascuno di noi..
    Non ho buoni consigli da dare (nessuno penso che abbia la risposta giusta) ma mi sento di consigliarti l'opportunità di contattare uno psicologo/psicoterapeuta, che ti permetta di parlare della grande amarezza che hai dentro, sostenendoti e lentamente aiutandoti a rimettere, ancora una volta, insieme i pezzi...

    in bocca al lupo
    Dott.ssa Chiara Facchetto
    Ordine degli Psicologi della Lombardia n. 03/12625
    Dott.ssa Chiara Facchetti
    Ordine Psicologi della Lombardia n.12625


    Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.

    Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)

  3. #3

    Riferimento: come mettere ordine?

    Carissima,

    dalle sue parole traspare mancanza di fiducia e tristezza legata alla difficoltà ad instaurare relazioni soddisfacenti con gli altri (ad es. "mi sento incompresa" "competizione, gelosia, invidia nei miei confronti" "mi usano e basta") ma anche la voglia di mettersi in discussione, un primo passo importante. Si definisce una persona autonoma che sa stare da sola ma nello stesso tempo inizia "ad aver paura di tutta questa inevitabile solitudine".

    Come la Collega, la invito a prendere in considerazione l'eventualità di rivolgersi ad un professionista che accolga empaticamente il suo malessere. Dedicarsi uno spazio per condividere emozioni e pensieri, potrebbe aiutarla a confrontarsi, sentirsi compresa, meno sola e iniziare a fidarsi di qualcuno. Un obiettivo potrebbe essere ricostruire insieme i pezzi della sua vita - ad esempio accenna di sua madre, del suo ex marito e di sua figlia - mettendo ordine e dando un significato alle difficoltà che riscontra con gli altri, facendo leva sulle sue risorse e potenzialità.
    Credo che un passo importante sia stato iniziare a condividere qui, anzichè da sola, il suo disagio.

    Cari auguri.

    Annalisa De Filippo
    Psicologa
    Ordine Psicologi della Lombardia n° 12298
    Ultima modifica di pianetapsy : 08-06-2010 alle ore 23.43.48
    Dott.ssa Annalisa De Filippo
    Psicologa
    www.centropianetapsicologia.com

  4. #4

    Riferimento: come mettere ordine?

    Ciao Persa999,
    la tua lettera mi ha molto colpito, per più di un aspetto.
    Tu ci racconti alcune delusioni che hai avuto dalla vita, e riferisci di sentirti triste, disincantata, sfiduciata verso gli altri, il lavoro, i colleghi, le persone che incontri per strada..le percepisci vuote, false e invidiose di te, fino al punto di sentirti usata da loro.
    Tutto questo carico emotivo-negativo mi fa capire la sofferenza che provi, però mi permetto di dirti che in fondo un briciolo di fiducia nel prossimo tu ce l'hai ancora! Hai deciso di chiedere un sostegno, un aiuto o un consiglio a noi, a degli specilisti ma anche degli sconosciuti, e tutto questo mi rincuora!! Quindi come prima cosa ti chiederei di riflettere su quanto appena detto...
    Per tornare invece alla tua sfera emotiva, al tuo vissuto di sofferenza e disilussione, è vero che gli elementi che ci fornisci sono sì profondi ma non dettagliati, di conseguenza darti una indicazione "che risolva la vita" in questo modo sarebbe forzato e poco utile per te. Con ciò posso consigliarti di chiedere prima di tutto un consulto gratuito sul portale Salute e Benessere Psicologico, dove troverai tanti psicologi professionisti e anche quello più vicino alla tua città. Iniziando ad esplorare più in concreto quali sono i tuoi bisogni e i tuoi obiettivi potrai scegliere di consultare vis à vis lo psicologo oppure no. Credo vivamente che in tal modo la tua richiesta possa essere accolta in modo più adeguato, e se lo desideri nel rispetto della tua privacy, scegliendo l'opzione adeguata.
    Spero di averti dato qualche spunto di riflessione, tienici aggiornati se vuoi.
    Un saluto
    Dott.ssa Roberta Mattozzi, Ordine Regionale Lazio N° 14000

  5. #5

    Riferimento: come mettere ordine?

    Grazie per le vostre gentili risposte....veramente..non credevo neanche di averne...
    è che....proprio mi sembra di essere un alieno in questo mondo...fin da ragazzina sono stata una sorta di spugna,apparentemente timida e riservata,ma dentro assorbivo tutto il bene e il male del mondo,elaboravo,metabolizzavo e cercavo risposte continuamente,come dire...sono una che scava,scava in cerca di risposte che si risolvessero in armonia con me stessa e il mondo.Ero *strana* dicevano,ma solo perchè preferivo isolarmi,preferivo stare con me stessa che sola in mezzo agli altri.Parlavo e parlo ancora molto da sola..so che non è sano...anche da bambina ero così...Nn sopportavo le gabbie,e tutt'oggi non sopporto la mancanza di libertà mentale e fisica.Non sopporto i luoghi comuni e la superficialità,non sopporto il gregge.Ma adoro l'autenticità,adoro gli scambi che ti fanno riflettere,che ti fanno soffrite ma crescere.
    Ho un casino di sensi di colpa per non aver potuto crescere mia figlia,ho tanta rabbia e amarezza per l'ingiustizia subita e benchè oggi ci frequentiamo e so che mi vuole bene e ha bisogno di me,ho sempre paura che le capiti qualcosa...non conoscendola bene ho paura di dire troppo o troppo poco,di non intuire i suoi malesseri e non aiutarla come dovrebbe una madre..E poi mi arrabbio con me stessa perchè non riesco mai a far capire agl'altri quanto male sociale provoca la loro ignoranza,l'ottusità,la superficialità e anche se ci provo proprio non sentono ma rispondono continuando a farmi del male....quindi
    devo mollare e allontanarmene definitivamente per non soffrire...ed ecco la mia solitudine.
    Ma mi rendo anche conto che io ho avuto la possibilità di lavorare con me stessa e soffrendo quanto ho sofferto ho avuto modo,toccando il fondo e risalendo da sola,di conoscere meglio il valore delle cose...di conoscere me stessa.
    Ma l'aggravante è che per gli altri la mia forza è debolezza,la mia maturità è solo fare la maestra,oltretutto sono una *bella donna* quindi nessuno mi può amare in maniera autentica ma solo usare,per le amiche sono solo uno strumento col quale misurare la loro vita...quindi o mi si compatisce se sto male o mi si odia se sto bene.
    Quindi ecco i momenti di maggiore sconforto nei quali mi sento vinta da una vita che mi porterà a far parte del gregge per sopravvivere,ma nel contempo il rifiuto totale di cedere
    a questo trovando la forza dentro di me,leggendo o ponendomi nuovi obbiettivi......è che
    prima mi riusciva....oggi mi chiedo perchè?Tanto il risultato non cambia.
    Ma quello che mi avete risposto un pò mi ha dato sollievo....ho mia figlia da pensare,non è poco,devo insegnarle tutto quello che so,devo aiutarla a crescere non cedendo al gregge,ad avere fiducia in se stessa e nell'amore,a non preoccuparsi del giudizio del prossimo,a vivere la sua vita e non quella che gli altri si aspettano da lei,a capire che la vera completezza sta nelle piccole cose che costruiamo da soli attraverso la nostra vita,non nelle grandi cose prese in un giorno dal prossimo...
    Grazie

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