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Discussione: "Dubbi e perplessità"

  1. #1
    Matricola
    Data registrazione
    23-12-2003
    Residenza
    Alessandria
    Messaggi
    16

    "Dubbi e perplessità"

    Ciao! Scrivo qui per esporre i miei dubbi, sperando di trovare in voi qualcuno con cui confrontarmi...
    Le mie perplessità riguardano la scelta e l'adesione ad una prospettiva teorica...
    Più vado avanti più mi sembra di non poter condividere fino in fondo un approccio teorico...
    Mi spiego meglio. So, e ne ho la consapevolezza, che gli orientamenti cognitivi e comportamentali non mi rappresentano... anche quando mi imbatto in aspetti e spiegazioni per me plausibili.. bè, mi rimane lo stesso quel senso di superficalità. Penso di essere più vicina ad un tipo di speculazione più "profonda", che vada al di là del comportamento osservato o di modelli della mente e spiegazioni semplicistiche.
    D'altro canto, però, spesso non mi trovo d'aCCORDO neppure con gli ordini di spiegazione di stampo psicoanalitico: alcune interpretazioni mi sembrano troppo lontane, un bel po' azzardate e, ugualmente, non mi rappresentano!
    Non vorrei sembrare presuntuosa, e non è questo il senso di questo discorso.
    Io mi sento davvero in crisi, poichè per "entrare" davvero in una teoria e in una pratica clinica io ho bisogno di condividere appieno le fondamenta teoriche di base.
    Ho fatto delle scelte, ho rinunciato ad un lavoro che mi piaceva per intraprendere questa strada. E ora ho bisogno di una prospettiva che mi convinca, che mi emozioni, in cui sento davvero di credere! Pretendo troppo?
    Per favore, ditemi come la pensate!!!!

    Novalis

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
    Data registrazione
    31-01-2003
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    111
    Ciao Novalis,
    capisco perfettamente le tue perplessità, anch'io ho fatto fatica a scegliere un approccio che mi convincesse!
    Una domanda: li conosci a fondo tutti? Tu ne citi solo due: quello cognitivo comportamentale e quello psicoanalitico, ma ce ne sono molti altri, diversi da questi e interessanti! Io ad esempio ho scelto di frequentare la scuola rogersiana, e fino a quando ho cominciato ad informarmi per scegliere la scuola di specializzazione non sapevo praticamente nulla di questo approccio! Comunque penso che sia importante tenere conto che é un punto di partenza, da arricchire attraverso l'integrazione con i contributi di approcci diversi.
    In bocca al lupo per la scelta

  3. #3
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Concordo pienamente, a volte sembra che esista solo la psicoanalisi e le teorie cognitivo-comportamentali....

    Ma a parte che sia la psicoanalisi che le teorie cognitivo-comportamentali sono tante e diverse tra loro, esistono tantissimi altri approcci.

    Mi ricordo di aver letto un articolo che diceva che solo in italia vi erano ben 256 approcci psicologici diversi!!!
    Sarebbe un problema anche solo fare un elenco esaustivo!!!!
    ;-))


    Credo che ognuno di noi abbia il suo modo particolare di vedere la mente umana, che magari coincide in granparte con un approccio specifico..... oppure no.

    Per esempio conosco diversi colleghi che dicono di essere psicoanalisti, o sistemici, o altro, e poi nella pratica clinica utilizzano un approccio piu' eclettico, sfruttando tecniche di tutti i tipi.

    A presto,

    Stefano.

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