Ciao a tutti!
Volevo riportare l’attenzione su un argomento che mi appassiona molto e che, purtroppo, visto i casi di cronaca, è molto attuale:l’omofobia.
In particolare vorrei parlare dell’omofobia in ambito accademico.

Studiando psicologia ho sempre avuto l’implicita convinzione che l’omofobia in una facoltà come la nostra non potesse esserci. Si tratta di un ambiente in cui in qualche modo ti ritrovi a parlare della relazione di aiuto, di empatia , di emozioni, anche se non vuoi specializzarti in questo ambito. Tutti argomenti che presuppongo la comprensione dell’altro.
Purtroppo ho riscontrato alcuni episodi di omofobia e transfobia e, nel migliore dei casi, totale ignoranza sui temi LGBT da parte dei professori: battutine sui transessuali, confusione tra identità di genere e orientamento sessuale, allusioni omofobiche.

Una volta per esempio mi sono ritrovato a parlare di omosessualità con un docente/psicoterapeuta totalmente ignorante in materia, mancava poco che dicesse “ognuno fa le sue scelte”.
Il mio ragazzo invece si è dovuto sorbire una docente che a lezione proiettando un filmato in cui si vedeva una transessuale afasica non poteva trattenersi dal fare battute a sfondo transfobico a cui rideva solo lei.
Il primo pensiero che mi è venuto è stato: ma se in un ambiente come una facoltà di psicologia assisto a questo, quanta fatica bisogna fare per allontanare l’omofobia da questo paese?