sto preparando l'esame di psicologia dello sviluppo; Vygotskij indica una trasformazione graduale dal linguaggio egocentrico del bambino che commenta verbalmente le proprie azioni, fino al linguaggio interiorizzato dell'adulto che inizia a consolidarsi verso i 7-8 anni. Quello che vorrei sapere, che non trovo scritto sui libri, sono i casi in cui si protrae un linguaggio egocentrico persistente nell'adulto; ad esempio nel caso in cui un adulto trascorre tutta la giornata a commentarsi e chiacchierare da solo, distinguendo i casi in cui è in solitudine da quelli in presenza di altre persone.
In quali nevrosi e psicosi ritroviamo un blocco a questo stadio?