• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5

Discussione: Sfogo e resoconto

  1. #1

    Sfogo e resoconto

    Buonasera,
    Sono un ragazzo(ormai uomo)di 32 anni, scrivo questo topic soprattutto perchè ho bisogno di sfogarmi e parlare con qualcuno, mi piacerebbe avere dei consigli
    e confrontarmi con altre persone.
    Premetto che il discorso è molto lungo ma è arrivato il momento che io risolva questo problema una volta per tutte.
    Sono nato da genitori divorziati, mio padre non si è mai interessato a me, diciamo una testa calda che all'età di 5-6 anni non ho mai più visto(i miei hanno divorziato quando io
    avevo due anni, mia madre è rimasta incinta a 16 anni ed a 18 ha divorziato).
    Mio padre non si è mai preoccupato di darmi un aiuto di qualsiasi genere, sicuramente non ne era neanche in grado, quindi io mi sono ritrovato all'età di 5-6 anni senza
    una figura paterna e sono andato a vivere con mia madre in una nuova regione; i ricordi che ho di mio padre sono totalmente negativi, non ho nessun bel ricordo
    della sua persona, era un tipo violento(sia con me che con mia madre), molto paranoico, quasi sull'orlo del delirio.
    Nei primi periodi, mentre vivevo con mia madre, mi ricordo che lui veniva a creare "casini" ma non per me, non perchè gli interessassi io ma per mia madre,
    forse non accettava il fatto di essere lasciato.
    Comunque all'età di sei anni mia madre prese definitivamente l'affidamento su di me ed io iniziai le scuole elementari, senza troppi problemi ho avuto un'infanzia abbastanza
    normale(se così si può definire, essendo senza una figura paterna), quando mi chiedevano di mio padre io mi inventavo che era morto o che non sapessi dov'era,
    ma non ho mai affrontato il problema che era un tipo violento o mentalmente instabile.
    Mia madre ha sempre fatto il possibile per permettermi un'infanzia nitida e senza troppi traumi, anche se io rimanevo abbastanza solo(lei lavorava) durante le giornate
    ed io me la dovevo cavare da solo.Io non ho mai fatto caso a queste cose e cercavo di circondarmi di amici, non volevo rimanere in casa da solo,
    volevo uscire e stare con i miei amici, giocare, divertirmi, essere spensierato in poche parole.
    Vivere come vivevano tutti i miei coetanei di 10 anni, festeggiare i compleanni, giocare a pallone nel cortile del condominio, etc.. però ho dovuto scontrarmi con
    con le dicerie delle persone, da alcune persone mia madre non era ben vista, perchè una donna solo con un figlio non è mai ben vista, soprattutto una donna che non
    è del posto.
    Parliamo di mia madre, lei è andata via di casa all'età di 15 anni(con mio padre)si è sposata e mi ha messo al mondo all'età di sedici anni(a 18 ha divorziato),
    viene da una famiglia molto RETROGRADA, per esempio non poteva uscire di casa, i miei nonni non le permettevano di uscire con le amiche, i miei nonni sono persone
    molto ignoranti, vengono dai tempi della guerra, non hanno una cultura, non hanno studiato e non permettevano che una figlia uscisse di casa per giocare con le amiche.
    Mia madre ovviamente ne ha risentito ed è per questo che si è appoggiata a mio padre, per scappare da questa situazione.
    Nononstante tutto i miei nonni hanno fatto altri due figli, una femmina, mia zia, che è stata messa in collegio(fino a 17 anni) ed un maschio mio zio con dei problemi di autostima
    insormontabili ormai, mio zio per esempio quando faceva il cameriere(circa 16-17 anni) e finito il lavoro andava con gli amici a passare una o due ore in compagnia veniva preso da mio
    nonno e dopo avergli fatto una scenata davanti a tutti, veniva riportato a casa; per mio nonno è(tutt'ora) inconcepibile che una persona dopo il lavoro si prenda
    due ore di svago per stare con gli amici a fare due chiacchiere.
    La mentalità da parte dei genitori di mia madre è sempre stata questa, i miei nonni non sono mai andati a mangiare una pizza, non hanno mai vissuto nella società,
    se mio nonno andava a giocare a carte con gli anziani del quartiere mia nonna lo andava a prendere perchè non poteva avere momenti di svago.
    La loro mentalità è quella di non uscire mai di casa, di non spendere i soldi, non hanno mai fatto un viaggio(insieme, dico insieme perchè mio nonno andò in germania subito dopo la guerra
    per lavoro, il tempo di mettersi i soldi da parte per poi sposare mia nonna) in più sono malfidati su qualsiasi persona(soprattutto mia nonna), pensano sempre a male su qualsiasi cosa.
    Se per caso provi a dire un'opinione che non si addice alla loro visione, sei catalogato come un DEMONIO.
    Lascio a voi interpretare come potevano vedere mia madre che è andata via di casa a 15 anni.....è la vergogna in persona.
    Non sono andati neanche al matrimonio, la vestivano con abiti ridicoli, ERA DIVERSA RISPETTO A TUTTE LE SUE AMICHE.
    Tutto questo per un'idea di MALVAGITA' che loro vedono nel mondo.
    La cosa ancora più triste è che mia nonna è fortemente credente, ma non parla con nessuno dei suoi parenti, mette tutti in litigio, se minimamente provi a dire la tua opinione
    lei ti mette contro tutti i figli, è una cosa allucinante, fa in modo di isolarti da tutti, lo ha fatto con me e lo ha fatto con mia madre.

    Io comunque nel bene o nel male ho vissuto lontano da questa mentalità(fino a quando non ho compiuto i 15 anni)
    da precisare che i miei nonni non si sono mai azzardati di aiutare mia madre economicamente, sapendo che abitava in un'altra regione
    e che aveva un figlio.....Io sono sempre stato il figlio di MIO PADRE, io sono sempre stato il demonio, lo specchio di mio padre.
    Comunque ho fatto le elementari e le medie e poi mi sono iscritto al liceo, tutto è andato bene, ovviamente mia madre cercava di rifarsi una vita(anche se io non ho mai messo bocca sugli uomini che lei poteva frequentare,
    per me erano fatti suoi non miei) e si mise con un uomo con cui stette per diversi anni, andammo a vivere a casa sua, in montagna, questo uomo era separato con una figlia con la quale io non andavo proprio
    d'accordo.
    Rimanenno a casa sua per un anno e mezzo, poi loro si lasciarono e mia madre decise di tornare nel paese di origine(io avevo 15-16 anni), mi riiscrissi al liceo ed iniziai una nuova vita, nuovi amici etc..etc..
    da quando sono nato avrò cambiato in tutto una decina di case, quindi amici, scuole, etc...

    Qui iniziano i problemi VERI con mia madre e con tutta la sua famiglia, preciso con la famiglia di mia madre, perchè mio padre anche se può avermi influenzato io non lo vedo da quando avevo 5 anni(non l'ho mai più visto).
    Influenzato poi tra virgolette, io non ho mai fatto risse con nessuno, non sono come mio padre, non ho mai avuto problemi con la legge,
    ho fatto il liceo, bene o male una cultura l'ho appresa, adoro la filosofia, sono un ragazzo completamente diverso.
    Quando tornammo nel paese di origine(centro italia) ed io facevo il liceo, avevo ormai 15 anni, quindi non ero più un bambino(nel vero senso della parola),
    avevo bisogno di conoscere il mondo, di stare insieme agli amici del liceo, la prima ragazza, le prime uscite al cinema la sera con gli amici, i primi
    pomeriggi passati insieme a studiare e ridere con tutti i miei coetanei, avevo bisogno di VIVERE e di stare in mezzo alla società.
    Ed è proprio qui che iniziano i problemi.


    Qualsiasi cosa io faccia che non va bene a mia madre sono sempre rapportato a mio padre, nonostante io non volessi parlare di mio padre io divento sempre
    motivo per tirarlo in discussione, se uscivo la sera con gli amici e tornavo a casa alle 11-mezzanotte, voleva dire che io non ho avuto un padre che mi
    menasse per far rispettare le regole, una volta successe che andai con la mia prima ragazza(avevo 16-17 anni)a festeggiare il suo compleanno a mirabilandia(con il consenso dei suoi genitori ovviamente ed anche di mia madre che mi diede i soldi),
    successe però che al ritorno ci sbagliammo a vedere il treno, in quel giorno il treno non viaggiava, non sapevamo come fare eravamo fermi a rimini,
    provai a chiamare mia madre(non c'erano i telefonini)ma lei non era in casa, così chiamammo i genitori di lei e prendemmo un treno che ci portò a 80KM da casa e ci vennero
    a prendere i genitori di lei, quando io scesi dalla stazione, provai a richiamare mia madre che però non era in casa, dato che erano venuti a prenderci i genitori di lei
    decisi di riavviarmi verso casa e di chiamarla mentre tornavo indietro, provai un'altra volta ma lei non era in casa, a questo punto non ci fermammo più e mi accompagnarono direttamente a casa.

    Quando arrivai a casa, accompagnato dalla madre di lei, successe il putiferio, mia madre uscì fuori di casa come una dannata non voleva sentire ragioni, iniziò ad urlare e sbraitare come una pazza contro la mamma della mia ragazza, la prese a parolacce e non ci si poteva parlare.
    Provai a dirle quello che era successo ma non ne volle sapere, la madre e la mia ragazza andarono via, mia madre in preda alla furia più scatenata(da notare che mi diede il permesso per andare a festeggiare il compleanno di lei, tornai solamente con due ore di ritardo)
    chiamò mio nonno(suo padre)che venne a casa con un coltello, dicendo tu sei un brutto tipo, ma come ti permetti di fare stare in pensiero tua madre....

    IO RIMASI SCIOCCATO, ANCORA OGGI DOPO 15 ANNI NON RIESCO A TOGLIERMI DALLA MENTE QUESTO EPISODIO.

    Da qui in poi sono arrivati i problemi, mia madre non ha mai accettato nessuna delle mie ragazze.
    Ogni volta che io facevo qualcosa che a lei non andava bene, io ero come mio padre.
    Se provo a dire una mia opinione che non la soddisfa inizia a dare di matto, se la canta e se la suona affibbiandomi parole e concetti che non ho mai detto,
    ma non mi controbbatte con la calma anzi si altera ed inizia a fare i monologhi, lei fondamentalmente parla da sola, come se fosse in piena nevrosi.
    Se dico una frase su qualsiasi argomento lei prende due parole e da queste inizia ad attaccare e dire che io sono una brutta persona che devo essere curato che non sono normale etc...etc....
    Per esempio se cerchiamo di ragionare su alcune cose in cui lei crede ed io no, tipo l'oroscopo, tipo i misteri o anche alcuni concetti analitici lei inizia a negare
    alcune informazioni veritiere, per esempio una volta parlammo di psicoanalisi(stavamo parlando di un vecchio analista da cui lei è andata per poco tempo e poi ha voluto che ci andassi anche io, avevo 18 anni, a me ha aiutato molto),
    non so il perchè ma lei non stima questa persona, non pensa che sia una persona in gamba, io invece credo che sia un buon analista(se non fosse stato per lui non avrei mai capito molte cose), allora lei mi diceva ma guarda che per fare l'analista non ci vuole la laurea
    non devi prendere la laurea in psicologia, io le dissi :"Non è vero la psicoanalisi è una specializzazione di psicologia" devi conoscere psicologia per fare l'analista, lei invece ha iniziato a dire che LUI NON ERA NEANCHE LAUREATO,
    in poche parole gli ha dato dell'impostore e si è alterata come una forsennata, sono andato in internet a farle vedere ma non ci credeva, continuava per la sua strada.
    Tra l'altro questo analista è veramente in gamba ed è anche conosciuto nell'ambiente.

    Adesso vivo da solo e le cose non sono migliorate per niente, appena ci vediamo mi offende, si attacca a qualsiasi cosa per litigare, l'ultima volta si è
    attaccata al fatto che deve verniciare la mia ex camera(da precisare che casa di mia è tutta da ristrutturare, cambiare porte finestre, arredata male etc...etc...),
    l'altra sera dopo il lavoro sono andato a mangiare da lei e il suo uomo(soffre di epilessia il suo uomo, è molto assente psicologicamente, ma questa assenza non credo sia dovuta all'epilessia, io
    ho conosciuto altre persone epilettiche ma quando non hanno le crisi sono normali invece lui è proprio assente, non parla mai), fatto sta che mia madre ha iniziato a dire :"ma come hai tenuto camera
    ci sono i muri gialli e non riusciamo a pitturare(da calcolare che sono 15 anni che non è stata pitturata TUTTA la casa), la colpa è tua, adesso io come faccio?!! etc...etc...."
    Io le ho risposto:"Ok mamma hai ragione, scusa per la camera ma adesso pian piano la pitturiamo"(da calcolare che io lavoro fino alle 20 di sera dalle 9 della mattina e lavoro pure il sabato)
    io non ci posso fare molto, lavoro fino alle 20 di sera, cerca di capire...
    Niente da fare, ha iniziato a discutere poi è passata ad altri argomenti(sono sempre gli stessi, non sto qui a dirveli per non annoiarvi)ha iniziato ad offendere ed io mi sono dovuto alzare
    ed andarmene senza neanche aver finito di mangiare.
    Non ha mai chiesto scusa di questi comportamenti anzi il giorno dopo ti dice TU MI HAI DETTO QUESTO QUINDI A ME NON TELEFONARE PIU', IO MI TRASFERISC O E NON MI VEDI PIU' PER TUTTA LA VITA ETC...ETC...
    Se cerco di parlarci è una lotta persa in partenza...

    Con mia madre non si ragiona, il suo uomo ha problemi molto gravi, non hanno neanche una vita sessuale.....sono figlio unico.

    Mi ritrovo con un padre che non ho, una madre con cui non si ragiona e un sacco di problemi sia a livello economico che a livello psicologico, perchè questa situazione mi ha tolto le forze, io psicologicamente
    posso dare di più sia sul lavoro che per me stesso ed invece cerco sempre di risolvere una situazione che non può essere risolta, ho 30 anni e sono senza famiglia....non è divertente, non hai punti di riferimento.

    Scrivo soprattutto per sfogarmi ma anche per sapere la vostra opinione, so già che alcuni diranno che la colpa è mia ma posso assicurare che io ho fatto di tutto per essere accettato da mia madre ma non ci sono riuscito a quanto pare.



    COSA DEVO FARE???

    SALUTI
    Anonimo

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
    Data registrazione
    07-02-2005
    Messaggi
    10,618
    Blog Entries
    4

    Riferimento: Sfogo e resoconto

    La colpa non è tua. Devi convincertene...

    Però nemmeno tua madre ha colpa, perchè da come la descrivi credo abbia dei disturbi psicologici molto seri. So che ti fa soffrire essere trattato male da lei, non avere affetto nella tua famiglia e intorno a te, non avere punti di riferimento....ma io credo che per il tuo bene dovresti allontanarti il più possibile da una famiglia "malata" che ti fa solo precipitare nel baratro insieme a lei. Hai fatto bene ad andare a vivere da solo. Cerca di costruirti la tua vita. Ovviamente non potrai interrompere totalmente i contatti con tua madre, ma ti consiglio di assecondarla, di essere di poche parole.... Non iniziare mai discussioni con lei e non raccogliere le sue provocazioni. Fai finta di non sentirla, cerca di non prendertela per le cose assurde che ti dice. Non puoi cambiare tua madre, lei è così purtroppo. Puoi solo cercare di riemergere e costruirti la tua vita...staccati da tutto questo.
    Non è colpa tua, sei solo stato sfortunato, ma non perdere la speranza di poter stare meglio!
    Ultima modifica di Alesxandra : 18-05-2010 alle ore 23.35.56

  3. #3

    Riferimento: Sfogo e resoconto

    Citazione Originalmente inviato da Manontheworld Visualizza messaggio
    Scrivo soprattutto per sfogarmi ma anche per sapere la vostra opinione, so già che alcuni diranno che la colpa è mia ma posso assicurare che io ho fatto di tutto per essere accettato da mia madre ma non ci sono riuscito a quanto pare.
    Penso sia terribile..
    Tua madre sicuramente ha avuto una vita difficile, e se possiamo darle merito per averti in qualche modo garantito (?) la sopravvivenza, non è possibile giustificare le sue azioni.
    Tutto questo è orribile, lo capisco anche se non posso immaginare come deve essere e come sia stato il tutto (lo capisco anche se solo in parte per esperienza diretta, so cosa vuol dire ''combattere'' contro una certa mentalità e posso comprendere quanto sia doloroso cercare di tirarsi su -ripeto che lo comprendo solo in parte, dato che la mia esperienza non è paragonabile alla tua), e capisco soprattutto il tuo bisogno di punti di riferimento, il cercare di costruire qualcosa con tua madre e la frustrazione per non riuscirsi, e intuisco anche i sensi di colpa che non dovresti avere, come se questo ''fallimento'' fosse una tua responsabilità.

    Posso darti un solo consiglio: cerca in te stesso ciò che cerchi all'esterno, cioè fai diventare te per te stesso un punto di riferimento, e inizia a considerarti una persona alla quale fare del bene indipendentemente dalle parole che tua madre ti riversa addosso; se anche lei ''ti rifiuta'' ciò non significa che tu non possa meritare qualcosa di più, e che te per primo non possa iniziare a fare del bene a te stesso.
    Penso che l'errore più grande che tu possa fare è trasformare il dolore che ti viene riversato addosso in altro dolore verso te stesso o verso qualcun altro (così come tua madre lo ha fatto con te e probabilmente con se stessa di ciò che le era stato trasmesso dalla sua famiglia e dal suo primo marito).
    A parte questo cerca di instaurare qualche amicizia, magari all'interno dall'ambito lavorativo, e di non rimuginare troppo sulle cose brutte, di prendere le cose con più leggerezza, di cercare il bene anche dove sembra non esserci; infine condivido il pensiero di Alesxandra anche per quanto riguarda l'allontanarsi da tua madre e dal suo compagno, non penso proprio tu possa fare qualcosa per loro (e continuare così non fa del bene a te); stare a contatto con lei ti fa soffrire, e ''non considerarla'' penso sia impossibile dato il peso emotivo e psicologico del ruolo che riveste, se puoi distaccatene e basta.

    Ovviamente questa è solo la mia modesta opinione, che riferisco esclusivamente in quanto persona che in qualche modo cerca di comprendere quello che stai passando.

    Ti auguro un po' di fortuna... a presto.
    Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
    Camus, da Il rovescio ed il diritto

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di hoppy347
    Data registrazione
    03-03-2009
    Residenza
    Calabria
    Messaggi
    3,973

    Riferimento: Sfogo e resoconto

    E' sempre difficile dare un parere quando si tratta di questioni così delicate.....
    Io sono sostanzialmente d'accordo con gli altri,in primo luogo con Xandra,perchè la colpa di questa situazione non è assolutamente tua,tu ne sei solo la vittima.
    Inoltre,sempre d'accordo con Xandra,trovo anch'io che tua madre abbia dei problemi psicologici molto seri,e che tu debba davvero cercare di mantenere una distanza tra te e la tua famiglia per evitare di essere "risucchiato" in questo vortice.....So che è difficile,che si vorrebbe aiutare chi si ama anche quando non si hanno gli strumenti per farlo,ma ci devi provare per salvare te stesso e costruirti una vita tua,da persona equilibrata come mi sembri essere.
    Con tua madre sforzati di mantenere i discorsi su un piano il più possibile superficiale e neutro,per evitare contrasti.....assecondala,non raccogliere le sue provocazioni.....fallo per te stesso,perchè purtroppo tua madre è prigioniera della sua condizione.
    In bocca al lupo davvero,un abbraccio!
    Membro del Club del Giallo - Tessera n° 12


  5. #5

    Riferimento: Sfogo e resoconto

    Ciao a tutti e grazie delle risposte.
    Credo che abbiate ragione, quello che devo fare e non entrare mai nel particolare con lei, rimanere sempre su discorsi superficiali, non darle l'opportunità di litigare, ma non è semplice.
    Arrivati a questo punto mi devo rendere conto che mia madre non mi accetta come figlio, a parte il fatto che lei mi ha detto esplicitamente che non voleva un figlio a sedici anni ma cosa
    ancora più grave è che lei non vuole un maschio, lei voleva una femmina ed infatti mi tratta e mi compra cose da femmine.
    L'ultima volta è successo alla comunione di mia cugina, mi comprò una camicia da donna, bottonatura da donna e fantasia da donna, fu ridicolo, ovviamente non ho mai messo quella camicia,
    lei invece si veste da maschio, ha quasi 50 anni e va in giro con giubbotti di pelle, maglioni da maschio etc...etc....sembra assurdo, lo so, sembra che sto esagerando, ma la situazione è questa ed io la devo
    accettare una volta per tutte.Non si rende conto che sono un uomo mi tratta come un deficiente, mi dice un sacco di balle come se io non me ne accorgessi, mi tratta male.
    Il suo uomo non si è mai preoccupato di parlare con me, non mi ha mai fatto una telefonata, non è la prima volta che abito da solo e lui non mi ha mai telefonato, non è mai venuto neanche a trovarmi
    nelle case dove ho vissuto, non crea un rapporto con me, non lo ha mai fatto, parla solamente con mia madre.
    A questo punto mi devo rendere conto una volta per tutte che io non avrò mai un rapporto SANO CON MIA MADRE, la cosa che però mi fa incazzare è che non sono io il problema e mi piacerebbe trovare una soluzione.
    Alla fine, anche se non sono uno stinco di santo, ho fatto un liceo, ho sempre lavorato, mi reputo un ragazzo/uomo come tutti gli altri, non riesco veramente a capire come una madre possa rinnegare e trovare sempre
    da discutere con il proprio figlio.In tutti questi anni ho sempre cercato di farle capire che non la prendo in giro che non voglio offenderla ma voglio solamente costruirmi una vita, con tutte le difficoltà che ci sono oggi
    nella nostra società ma voglio costruirmi una vita TRANQUILLA.
    Con lei è impossibile, quando andavo all'università, diedi 2-3 esami in quasi un anno, lei si arrabbiò perchè ne dovevo dare sei, mi ha detto non hai dato sei esami quindi io non ti pago più le tasse universitarie, ARRANGIATI, facevo dei lavori serali per avere i miei soldi ma dovetti lasciare l'università ed andare a lavorare a tempo pieno, se per caso ci parlo sono io il figlio cattivo che non studiavo, non si rende conto di cosa vuol dire andare all'università(facevo matematica tra l'altro).
    Morale della favola con mia madre non si riesce a fare un progetto e portarlo a termine perchè alla prima difficoltà lei butta tutto nel water e ricomincia da capo, e questi sono anche i consigli che mi da sul lavoro, se per caso ci sono delle incomprensioni(come è normale che sia soprattutto nei primi tempi di un nuovo lavoro) lei ti dice NO MA QUEL LAVORO NON VA BENE, STACCI DUE TRE MESI(PRENDI DEI SOLDI)E POI CAMBIA LAVORO.
    Io ormai sono stanco ma il problema che mi fa avere rapporti con lei è che non ho una sicurezza economica, ed anche lì è un casino, perchè lei non ti aiuta, se per caso ti deve dare 20 euro(e parlo di 20 euro nel vero senso della parola, lei non ti darà mai 50 euro) per aspettare lo stipendio è una litigata per ORE E ORE E ORE, da calcolare che non mi ha mai aiutato economicamente o meglio ti aiuta tenendoti e trattandoti come un barbone.
    Ho sempre lavorato ma non sono mai riuscito ad avere dei soldi da parte e crearmi qualcosa, è una situazione assurda per non dire RIDICOLA.
    Adesso per fortuna il lavoro va bene anche se ho un fisso + provvigioni però a lavoro sono contenti di me, mi do da fare, come sempre, anche se non ho soldi da parte....è una situazione assurda.
    Mi sto veramente rompendo le scatole perchè una madre non può comportarsi in questo modo con un figlio, a tutto c'è un limite.
    Io penso che non devo più avere rapporti con lei e con il suo uomo.
    Tra l'altro in famiglia tra lei e suo fratello e sua sorella e i suoi genitori c'è sempre da litigare.....io non riesco ad accettare una situazione del genere, mi piacerebbe che si rendesse conto che ha dei problemi ma non lo capisce.
    Alessandra tu dici che la colpa non è sua perchè ha dei problemi per me invece la colpa è sua, perchè può avere tutti i problemi del mondo ma l'amore per un figlio è una cosa che dovrebbe far riflettere.
    Ti dico io ho 30 anni, non ho mai avuto problemi di nessun tipo, non sono un violento non sono uno scellerato, di cosa si può lamentare?
    Se volevo andare con la mia ragazza a mirabilandia?
    Se voglio uscire con gli amici a passare una serata in allegria?
    Se voglio andare a cena e prendermi una birra ed una pizza?
    Se esco con gli amici mi da dell'irresponsabile, se vado a cena e bevo una birra mi da dell'alcolizzato, non ha senso, tu dici non è colpa sua per me invece si è colpa sua perchè non ha amore e non mi accetta.
    Scusate dello sfogo ma adesso quello che devo raggiungere è una tranquillità economica e non rivolgere più la parola a mia madre, forse se non le parlo più capirà che sta sbagliando.
    Ne parlerò con il mio titolare, chiederò acconti per arrivare a fine settimana ma devo risolvere questa situazione, così non posso andare avanti.
    Assolutamente no.

    Ciao a tutti

Privacy Policy