Da alcuni giorni su radio, tv e quotidiani rimbalza la notizia di una ricerca americana che individua nel cioccolato un possibile responsabile di alcuni sintomi depressivi.
Uno shock per quanti fino ad oggi hanno utilizzato il cioccolato come rimedio alla tristezza e ai dispiaceri.


Il cioccolato, negli anni, si è reso protagonista di innumerevoli produzioni letterarie e cinematografiche nelle quali si faceva forte del suo potere antidepressivo,
lenitivo dei problemi sentimentali e amico fidato nelle delusioni della vita. Provando a fare una ricerca su internet ci possiamo rendere conto facilmente di come il
cioccolato rappresenti nell’immaginario collettivo una sostanza in grado di provocare effetti benefici sul tono dell’umore.

Dal 26 aprile 2010, data di pubblicazione dell’articolo “Mood Food. Chocolate and Depressive Symptoms in a Cross-sectional Analysis”, l’assioma cioccolato-antidepressivo
sembra essere messo in discussione.

La notizia rivoluzionaria deriva da uno studio effettuato in California, più precisamente a San Diego, che ha coinvolto 694 uomini e 324 donne di età compresa tra i 20 e gli 85 anni.
I ricercatori hanno utilizzato alcuni strumenti di indagine comunemente utilizzati nella pratica clinica per rilevare gli effetti sull’umore della continuativa assunzione di cioccolato.
I risultati hanno evidenziato un quadro sintomatologico depressivo nei soggetti che avevano consumato una quantità maggiore di cioccolato.

Gli studiosi vorranno sicuramente approfondire meglio la ricerca in modo da fornirci delle delucidazioni sui meccanismi che sottostanno ad una eventuale responsabilità
del cioccolato nel generare stati depressivi.

In ogni caso, il potere attrattivo del cioccolato e il suo significato simbolico non credo che potranno essere minimamente scalfiti da questa ricerca.
La regola rimane quindi inalterata: come sempre, l’importante è non esagerare!

Fonti:
Rose, N., Koperski, S., & Golomb, B.A. (2010). Mood Food. Chocolate and Depressive Symptoms in a Cross-sectional Analysis. Archives of Internal Medicine