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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di Giglioverde
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    Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Ciao a tutti.Io ho 33 anni e mezzo laureata da 5 in psicologia ed iscritta all'albo.faccio un lavoro che non ha niente a che fare con la psicologia(ma mi dà uno stipendio piu che dignitoso, e mi serve!), ho fatto di tre anni di terapia personale e attualmente frequento una scuola di specializzazione.
    Sono sposata e sto per avere un bambino.
    La mia domanda è questa:voi fate tutti il lavoro per cui avete studiato? E se si, come riuscite a gestire la vostra vita personale?
    Dico questo perchè io vorrei gettarmi a pesce nel mondo della psicologia, ma non ci riesco a conciliare troppe cose insieme: il mio attuale lavoro mi serve, come non avrei mai voluto rinunciare ad avere un figlio, scelta che invece tanti fanno.Voi come siete messi??

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Ciao!
    Io sono più giovane di te, ho 26 anni... Sono laureata e iscritta all'albo A, e da quest'anno ho intrapreso anche il percorso della scuola di specializzazione in psicoterapia. Tirocini svolti: tanti, tutti gratuiti ovviamente. Solo da quest'anno ho trovato un lavoro (part-time) retribuito e attinente alla psicologia, ma riguardo il futuro non ho certezze..... A costruirmi una famiglia, per ora, non ci penso proprio, perchè non ci sono nemmeno lontanamente i presupposti per farlo. Ho delle amiche laureate in psicologia che si sono sposate solo perchè il loro marito aveva già un bel lavoro stabile. Ma io, di appoggiarmi economicamente ad un uomo, non ci ho mai pensato. Io voglio la mia vita, il mio lavoro, la mia autosufficienza. Se poi potrò condividere la mia vita con il mio ragazzo (anche lui però dovrà essere autosufficiente), sarebbe il massimo della felicità. Non ho idea di quale lavoro mi troverò a fare tra qualche anno. Per ora immagino dovrò andare avanti con i piccoli espedienti che toccano a noi poveri psicologi: tanti lavoretti part-time, mal pagati, per poter formare uno stipendio appena decente. Vorrei andare a vivere da sola, ma al momento mi fa comodo l'aiuto economico di mio padre, perchè altrimenti non saprei come pagarmi la scuola di specializzazione, che come saprai è costosa. Insomma, io sono messa così, ma non mi lamento, perchè c'è chi la scuola non ha possibilità di farla, o chi è costretto a cercare un lavoro qualunque pur di mantenersi, e io per fortuna non sono arrivata a questo livello.
    Il mio consiglio spassionato? Tieniti stretto il tuo lavoro, tuo marito, il tuo bambino in arrivo, la tua famiglia, la tua vita.

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Giglioverde
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    ciao e grazie per avermi risposto. Anche io ho aspettato tanti anni prima di prendere una decisione del genere(bimbo) ma poi mi sono resa conto che tanto aspettare non mi cambiava nulla.Io conosco persone di 30-35 anni con uno studio, dei pazienti, una professione avviata ma che hanno rinunciato in buona parte a dedicarsi ad una storia vera per mancanza di tempo.Lo so, è strano ma è cosi.
    Anche se il fatto di non potermi dedicare al 100 per cento al lavoro che mi piacerebbe(la psicologia)mi brucia per il momento ringrazio dio di avere quello che ho.Grazie per il consiglio!

  4. #4
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Ciao!
    io non sono laureata ancora, questione di mesi ormai...e sto già cominciando a pensare al dopo.
    Difficilmente la psicologia sarà il mio mestiere futuro...purtroppo.
    Parto dal presupposto di essere molto fortunata rispetto a tanti altri: i miei hanno una attività commerciale ben avviata che non vedono l'ora di cedere a me...
    Non è mai stato il mio sogno lavorare con loro... per tutto il periodo dell'università, con la scusa di esssere in un'altra città ho fatto i lavori più disparati per mantenermi agli studi pur di essere indipendente.
    Adesso però le cose stanno cambiando...io e il mio ragazzo pensiamo al matrimonio o cmq ad andare a vivere insieme dopo la mia laurea, quindi prendere casa etc...
    Lui lavora, ha una sua attività che va bene....e io...beh! non so bene cosa fare....
    Difficilmente potrei pensare ad una vita insieme con la prospettiva di farmi mantenere da lui...ho bisogno della mia autonomia.
    Dopo l'abilitazione ho quindi, un grande punto interrogativo...
    Lasciare un lavoro sicuro e redditizio, e quindi anche la possibilità a breve di creare una famiglia per la precarietà del nostro settore?
    in realtà la risposta me la sono data già da un po'...con i tempi che corrono sarei un' incosciente a mollare questo lavoro. Bisogna essere realisti!
    Ma probabilmente non è solo la sicurezza economica a farmi propendere da una determinata parte...
    Io ho sempre dato maggiore importanza a quella che è la realizzazione personale piuttosto che professionale quindi magari non sarò una psicologa, farò altro, ma spero di essere felice a prescindere.
    L'importante ,secondo me, è che, qualunque scelta si faccia, questa deve essere presa serenamente e con convinzione.

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Giglioverde
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Brava Nadir!!!! Effettivamente hai detto quello che io non riuscivo ad esprimere:dati i tempi che corrono bisogna essere realisti!!! neanche io accetto di essere mantenuta economicamente da mio marito, per una questione di dignità mia! non sono una ragazzina e lavorare per me è importante.Io ho dei genitori che guadagnano bene e grazie a dio anche mio marito economicamente sta bene.Potrei anche dedicarmi al mondo della psicologia al 100%, accontentandomi di guadagnare 300 euro al mese ma potendo dire "faccio la psicologa!!".Ma di fare cosi non mi va.è per questo che mi sto tenendo stretto il mio lavoro anche se non riesco a dedicarmi ad altro...per tempo, stanchezza...
    ciao a presto!

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da Giglioverde Visualizza messaggio
    Ciao a tutti.Io ho 33 anni e mezzo laureata da 5 in psicologia ed iscritta all'albo.faccio un lavoro che non ha niente a che fare con la psicologia(ma mi dà uno stipendio piu che dignitoso, e mi serve!), ho fatto di tre anni di terapia personale e attualmente frequento una scuola di specializzazione.
    Sono sposata e sto per avere un bambino.
    La mia domanda è questa:voi fate tutti il lavoro per cui avete studiato? E se si, come riuscite a gestire la vostra vita personale?
    Dico questo perchè io vorrei gettarmi a pesce nel mondo della psicologia, ma non ci riesco a conciliare troppe cose insieme: il mio attuale lavoro mi serve, come non avrei mai voluto rinunciare ad avere un figlio, scelta che invece tanti fanno.Voi come siete messi??
    Fino a qualche tempo fa ti avrei detto di non sacrificare le tue aspirazioni professionali alla vita privata: perchè poi queste rinunce si pagano, il rimpianto per le scelte non fatte si può portare dietro per tutta la vita... E, soprattutto, non è detto che le rinunce fatte vengano poi ripagate nella vita privata... E ti avrei detto questo per esperienza personale, avendo fatto molti anni fa una scelta del genere...
    La vita, però, proprio in questi mesi mi sta mettendo di fronte un'altra volta ad un bivio simile: e, probabilmente, anche stavolta mi comporterò come allora, privilegiando la vita privata rispetto alla professione ( anche se cercherò di rendere quanto meno traumatica possibile la scelta... ).
    Perchè c'è poco da fare, conta di più, molto di più stare bene con le persone a cui si vuole bene che avere successo nella vita professionale: per cui, come hanno fatto gli altri, ti consiglio anche io di non rinunciare al tuo attuale lavoro e, soprattutto, a stare vicino a tuo figlio e a tuo marito.....
    Mille auguri...
    Ultima modifica di doctor2009 : 13-05-2010 alle ore 11.32.37
    -



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  7. #7
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Beh... secondo me non c'è una scelta più giusta in senso assoluto!
    Dipende dalle persone e dalle loro priorità.
    Io non sarei felice se mi dedicassi esclusivamente alla carriera sacrificando la mia vita privata o parte di essa.
    Una volta, parlando con una mia cara amica lei mi disse che forse manco di ambizione e di quel pizzico di cinismo che serve per arrivare.
    Ma non credo sia vero.
    Le capacità, la voglia di fare e lo spirito di sacrificio non mi sono mai mancate in tutto quello che ho fatto.
    Però la mia felicità è un'altra...lo so!
    e a me va bene così...
    Diverso sarebbe stato il discorso se mi accontentassi...
    "Accontentarsi" porta inevitabilmente alla frustrazione.
    La mia aspirzione è una felicità semplice, fatta delle piccole grandi cose della vita: l'uomo che amo al mio fianco, mocciosi pestiferi per casa, alzarmi presto al mattino e prendere il caffè guardando il mio mare, un lavoro dignitoso, cucinare per i miei amici, guardare un bel film, ascoltare della buona musica, andare a dormire stanca ma con ancora la voglia di fare l'amore con il mio uomo.
    Per molti tutte queste cose saranno banali...
    Pazienza...questa è la MIA felicità!

  8. #8
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Fino a qualche tempo fa ti avrei detto di non sacrificare le tue aspirazioni professionali alla vita privata: perchè poi queste rinunce si pagano, il rimpianto per le scelte non fatte si può portare dietro per tutta la vita... E, soprattutto, non è detto che le rinunce fatte vengano poi ripagate nella vita privata... E ti avrei detto questo per esperienza personale, avendo fatto molti anni fa una scelta del genere...
    La vita, però, proprio in questi mesi mi sta mettendo di fronte un'altra volta ad un bivio simile: e, probabilmente, anche stavolta mi comporterò come allora, privilegiando la vita privata rispetto alla professione ( anche se cercherò di rendere quanto meno traumatica possibile la scelta... ).
    Perchè c'è poco da fare, conta di più, molto di più stare bene con le persone a cui si vuole bene che avere successo nella vita professionale: per cui, come hanno fatto gli altri, ti consiglio anche io di non rinunciare al tuo attuale lavoro e, soprattutto, a stare vicino a tuo figlio e a tuo marito.....
    Mille auguri...



    Ciao e grazie per avermi risposto. Il discorso è che anche rinunciando ad un compagno ed a un bimbo si fa comunque una rinuncia.
    I figli prima o poi se ne vanno.Ma io credo:perchè i pazient non se ne vanno? La pensione non arriva?
    io penso una cosa:una laurea in psicologia non è come tutte le altre lauree, o perlomeno come tante altre.
    é più lunga ma soprattutto molto piu incerta.Come incerte lo sono ovviamente tutte le libere professioni.
    Però certo che non essere immersa nel mondo della psicologia COME PSICOLOGA (e non come segretaria dell'associazione di psicologia) mi pesa non poco.
    Forse anche io manco di ambizione...

  9. #9
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    La mia aspirazione è una felicità semplice, fatta delle piccole grandi cose della vita: l'uomo che amo al mio fianco, mocciosi pestiferi per casa, alzarmi presto al mattino e prendere il caffè guardando il mio mare, un lavoro dignitoso, cucinare per i miei amici, guardare un bel film, ascoltare della buona musica, andare a dormire stanca ma con ancora la voglia di fare l'amore con il mio uomo.
    Per molti tutte queste cose saranno banali...
    Questo è il SOGNO ( spesso, purtroppo irraggiungibile o, comunque, difficilmente raggiungibile... ) di tutti, altro che cose banali...
    -



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  10. #10
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Questo è il SOGNO ( spesso, purtroppo irraggiungibile o, comunque, difficilmente raggiungibile... ) di tutti, altro che cose banali...
    Non so...e in realtà non credo sia il sogno di tutti.
    Parlo con molti miei coetanei e vedo che le loro aspirazioni, le loro priorità sono ben diverse dalle mie...
    Dici che è irraggiungibile?
    non so... magari ne riparliamo tra qualche anno!
    io mi auguro sia possibile...

  11. #11
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Non so...e in realtà non credo sia il sogno di tutti.
    Parlo con molti miei coetanei e vedo che le loro aspirazioni, le loro priorità sono ben diverse dalle mie...
    Dici che è irraggiungibile?
    non so... magari ne riparliamo tra qualche anno!
    io mi auguro sia possibile...

    Anche per me il vero sogno è sentirmi bene dentro e trovare sapore nelle piccole cose. A mio avviso è un sogno difficile da raggiungere (quello di trovare un amore con cui condividere la vita, di creare una famiglia ecc..), non tanto all'inizio quanto piuttosto alla lunga distanza. Perchè ci sono mille ostacoli lungo il percorso.
    Però è vero molti ragazzi hanno altri obiettivi. Secondo me il lavoro può portarti ad una realizzazione personale solo se rispecchia una profonda passione interiore. Cioè se si è motivati dall'avanzamento di carriera, dai guadagni sempre più alti, dalla posizione sociale, difficilmente si trova la felicità (più facilmente ci si rovina il fegato). Se invece si ha una passione forte, e si riesce a metterla in pratica in ambito lavorativo allora può essere un modo per sentirsi appagati, per stare ben con se stessi. Certo se tutto ciò dovesse essere a discapito della vita personale, anche secondo me non ne varebbe assolutamente la pena. Ma sono punti di vista. Dipende da cosa una persona vuole veramente più di tutto. Io potrei "sacrificare" il lavoro per la famiglia e anche qualora la famiglia dovesse andare a rotoli non avrei il minimo pentimento in merito alla mia scelta.
    Non sempre si può avere tutto e se la vita ci "costringe" a seguire direzioni diverse da quelle che sono le nostre inclinazioni, una passione, qualunque essa sia, possiamo sempre coltivarla in altro modo.
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  12. #12
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Anche per me il vero sogno è sentirmi bene dentro e trovare sapore nelle piccole cose. A mio avviso è un sogno difficile da raggiungere (quello di trovare un amore con cui condividere la vita, di creare una famiglia ecc..), non tanto all'inizio quanto piuttosto alla lunga distanza. Perchè ci sono mille ostacoli lungo il percorso.
    Però è vero molti ragazzi hanno altri obiettivi. Secondo me il lavoro può portarti ad una realizzazione personale solo se rispecchia una profonda passione interiore. Cioè se si è motivati dall'avanzamento di carriera, dai guadagni sempre più alti, dalla posizione sociale, difficilmente si trova la felicità (più facilmente ci si rovina il fegato). Se invece si ha una passione forte, e si riesce a metterla in pratica in ambito lavorativo allora può essere un modo per sentirsi appagati, per stare ben con se stessi. Certo se tutto ciò dovesse essere a discapito della vita personale, anche secondo me non ne varebbe assolutamente la pena. Ma sono punti di vista. Dipende da cosa una persona vuole veramente più di tutto. Io potrei "sacrificare" il lavoro per la famiglia e anche qualora la famiglia dovesse andare a rotoli non avrei il minimo pentimento in merito alla mia scelta.
    Non sempre si può avere tutto e se la vita ci "costringe" a seguire direzioni diverse da quelle che sono le nostre inclinazioni, una passione, qualunque essa sia, possiamo sempre coltivarla in altro modo.
    Ovviamente l'idea del mio futuro, per quanto romantica possa sembrare, non voleva essere un dipinto perfetto, senza alcuna sbavatura di colore...
    Non dico che tutto sarà semplice...l'aggettivo semplicità non si addice minimamente alla mia vita...
    Metto in conto tutti i problemi che ci possono e ci devo essere, alcuni che adesso non posso nemmeno immaginare ovviamente...
    Ma sai...forse io parto dal presupposto di aver incontrato quell'amore con cui speri di condividere tutto, e con cui condivido tanto da quasi 11 anni.
    Non siamo una coppia perfetta, litighiamo anche spesso, abbiamo dei caratteri diversissimi, ma ci compensiamo, sappiamo comunicare l'uno con l'altra e soprattutto ci amiamo, di un amore che magari non è quello dei baci perugina, nè sembriamo i fidanzatini di Peynet, però camminiamo insieme verso la stessa direzione...e questo mi basta per crederci fortemente...

    Poi, magari tra qualche anno non sarà più così...
    Ma difficilmente mi pentirei di aver investito su qualcosa in cui ho creduto e credo...
    Insomma, al di là di tutto, la vita da super-donna in carriera stressata non fa per me a prescindere... preferisco coltivare i miei affetti!

  13. #13
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da Antinomica Visualizza messaggio
    Secondo me il lavoro può portarti ad una realizzazione personale solo se rispecchia una profonda passione interiore. Cioè se si è motivati dall'avanzamento di carriera, dai guadagni sempre più alti, dalla posizione sociale, difficilmente si trova la felicità (più facilmente ci si rovina il fegato). Se invece si ha una passione forte, e si riesce a metterla in pratica in ambito lavorativo allora può essere un modo per sentirsi appagati, per stare ben con se stessi.
    Questo concetto è profondamente vero! In alcuni casi il lavoro non è semplicemente un lavoro, un mezzo di sostentamento e un modo per sentirsi autonomi e produttivi, ma è una "missione", una profonda autorealizzazione avente motivazioni che vanno al di là della consapevolezza. E' quel qualcosa in più che porta un individuo a dire ad esempio "io non faccio il pittore, io SONO un pittore, e vivo per essere pittore, non saprei vivere altrimenti". E' un discorso particolarmente vero per alcune professioni, forse non per tutte, non so... E dipende anche dalle caratteristiche personali, non tutti realizziamo noi stessi tramite le medesime modalità, siamo diversi.
    Io ad esempio, per quanto possa amare un lavoro, non riuscirei ad investire tutta me stessa e la mia vita in esso. Nemmeno facendo la pianista e la musicista, una strada che avevo intrapreso e che ho abbandonato per mille motivi (ma che mi appassionava più della psicologia)...nemmeno in quel caso avrei sentito di avere dentro una sorta di "missione" interiore.... Sarà che sono fatta così.
    Mi viene in mente una mia cara amica... Ora è all'estero, per lavoro.... Lei ha sempre messo al primo posto la carriera, sempre. E' contenta così. Anche perchè ritiene che gli uomini siano tutti idioti e non le interessa formare una famiglia, nè tantomeno avere una relazione stabile! Quando le ha avute, ha sempre tradito e poi si è stufata! E' fatta così, la cosa importante è non farsi condizionare da ciò che pensa la gente, da ciò che la gente crede che tu dovresti fare..... ma fare quello che si vuole!

  14. #14
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Ovviamente l'idea del mio futuro, per quanto romantica possa sembrare, non voleva essere un dipinto perfetto, senza alcuna sbavatura di colore...
    Non dico che tutto sarà semplice...l'aggettivo semplicità non si addice minimamente alla mia vita...
    Metto in conto tutti i problemi che ci possono e ci devo essere, alcuni che adesso non posso nemmeno immaginare ovviamente...
    Ma sai...forse io parto dal presupposto di aver incontrato quell'amore con cui speri di condividere tutto, e con cui condivido tanto da quasi 11 anni.
    Non siamo una coppia perfetta, litighiamo anche spesso, abbiamo dei caratteri diversissimi, ma ci compensiamo, sappiamo comunicare l'uno con l'altra e soprattutto ci amiamo, di un amore che magari non è quello dei baci perugina, nè sembriamo i fidanzatini di Peynet, però camminiamo insieme verso la stessa direzione...e questo mi basta per crederci fortemente...

    Poi, magari tra qualche anno non sarà più così...
    Ma difficilmente mi pentirei di aver investito su qualcosa in cui ho creduto e credo...
    Insomma, al di là di tutto, la vita da super-donna in carriera stressata non fa per me a prescindere... preferisco coltivare i miei affetti!
    In effetti non credo sia impossibile penso solo sia arduo Poi per il resto come già detto anch'io preferisco investire nella sfera affettiva piuttosto che in quella professionale. Anche nel caso in cui il mio rapporto di coppia non dovesse funzionare sarei comunque felice e soddisfatta di aver privilegiato la mia vita privata rispetto a tutto il resto.

    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    Questo concetto è profondamente vero! In alcuni casi il lavoro non è semplicemente un lavoro, un mezzo di sostentamento e un modo per sentirsi autonomi e produttivi, ma è una "missione", una profonda autorealizzazione avente motivazioni che vanno al di là della consapevolezza. E' quel qualcosa in più che porta un individuo a dire ad esempio "io non faccio il pittore, io SONO un pittore, e vivo per essere pittore, non saprei vivere altrimenti". E' un discorso particolarmente vero per alcune professioni, forse non per tutte, non so... E dipende anche dalle caratteristiche personali, non tutti realizziamo noi stessi tramite le medesime modalità, siamo diversi.
    Io ad esempio, per quanto possa amare un lavoro, non riuscirei ad investire tutta me stessa e la mia vita in esso. Nemmeno facendo la pianista e la musicista, una strada che avevo intrapreso e che ho abbandonato per mille motivi (ma che mi appassionava più della psicologia)...nemmeno in quel caso avrei sentito di avere dentro una sorta di "missione" interiore.... Sarà che sono fatta così.
    Mi viene in mente una mia cara amica... Ora è all'estero, per lavoro.... Lei ha sempre messo al primo posto la carriera, sempre. E' contenta così. Anche perchè ritiene che gli uomini siano tutti idioti e non le interessa formare una famiglia, nè tantomeno avere una relazione stabile! Quando le ha avute, ha sempre tradito e poi si è stufata! E' fatta così, la cosa importante è non farsi condizionare da ciò che pensa la gente, da ciò che la gente crede che tu dovresti fare..... ma fare quello che si vuole!
    Concordo su tutto. Ognuno deve seguire le proprie inclinazioni per non doversi ritrovare un giorno a rimpiangere di aver fatto la scelta sbagliata, magari per soddisfare qualcun'altro invece che i propri bisogni profondi.
    C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata (W. Shakespeare)



  15. #15
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    Riferimento: Professione e vita privata.Quante scelte!!

    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    Questo concetto è profondamente vero! In alcuni casi il lavoro non è semplicemente un lavoro, un mezzo di sostentamento e un modo per sentirsi autonomi e produttivi, ma è una "missione", una profonda autorealizzazione avente motivazioni che vanno al di là della consapevolezza. E' quel qualcosa in più che porta un individuo a dire ad esempio "io non faccio il pittore, io SONO un pittore, e vivo per essere pittore, non saprei vivere altrimenti". E' un discorso particolarmente vero per alcune professioni, forse non per tutte, non so...
    Sicuramente la mia rientra tra queste: perchè io, come credo la maggior parte dei miei colleghi, per l'appunto, non "faccio" il medico, ma "sono" un medico e non saprei fare altro per vivere ( il mio secondo lavoro, lo scrittore di gialli per il mio Club, finora non è che mi abbia reso molto: ho delle clienti troppo tirchie... ).
    Parlando seriamente, io non potrei, dovendo necessariamente scegliere tra la mia professione e la mia vita privata, abbandonare completamente il mio lavoro: non saprei cosa altro fare, sarei un disadattato e condannato all'infelicità perpetua: impossibile, in tali circostanze riuscire ad essere poi felice nella vita privata...
    Però la vita può chiederti anche "altre" scelte, non necessariamente così drastiche ma non per questo meno dolorose... Non accettare una importante e prestigiosa occasione di lavoro all'estero, per esempio, come è capitato a me anni fa.... O accettare di lasciare un lavoro consolidato e altamente remunerativo per un altro meno gratificante pur di conciliare le tue esigenze di vita con quelle del/della tuo/a partner....
    E lì non c'entra solo quanto il tuo lavoro è importante per te, c'entra anche quanti sacrifici tu sia disposto a fare per la persona che ami... E quanto questa conti nella tua vita.
    -



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