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Discussione: cosa fare?

  1. #1
    zioziozio
    Ospite non registrato

    cosa fare?

    Salve a tutti.. è da diverso tempo che vi seguo,e ora ho deciso di scrivere per chiedervi dei consigli su una situazione che mi sta particolarmente a cuore:
    mia nipotina, di 11 anni, ha grossi problemi a socializzare (nella sua classe - 5° elementare - non ha praticamente amici) perchè ha un atteggiamento troppo aggressivo verso gli altri, inoltre è facilmente irascibile e non riesce a regolare i suoi comportamenti e le sue reazioni con gli altri. A scuola va male, e a sentire lei è colpa degli insegnanti che la trattano in modo diverso dagli altri (ma questa è una cosa che gli studenti dicono spesso..), ma la verità è che, anche a casa, ha forti problemi di concentrazione: se ha un compito da svolgere, è un impresa farla cominciare e dopo 1 minuto ha già perso interesse.. La situazione familiare è complicata, perchè il padre è morto quando lei aveva 4 anni, e lei vive con la madre ed i nonni. Probabilmente non ha mai avuto una vera figura paterna, perchè il nonno non è tanto presente, e quando c'è la vizia.. La madre, in seguito alla scomparsa del compagno, ha sofferto di crisi d'ansia, che adesso dopo aver ricevuto un aiuto professionale riesce a gestire,ma spesso attua comportamenti che poi la bambina copia: frasi come "tutti ce l'hanno con me", e atteggiamenti denigratori verso altre persone.. in questi casi la bambina è come una spugna: "assorbe" i comportamenti negativi della madre e li utilizza nelle relazioni con gli altri. La bambina ora è seguita da una psicologa da diversi mesi, ma da quando va sembra sempre più irascibile, è come se facesse un passo aventi e due indietro. Tra l'altro le sedute distano tra loro anche 20 giorni, e ho paura che sia un intervallo di tempo eccessivamente lungo.

    Ci sono delle cose che, come famiglia, possiamo fare per aiutare la bambina a stare meglio e a vivere meglio le relazioni con gli altri?

    scusate se mi sono dilungato così tanto, spero che qualcuno trovi la voglia di leggere e magari di darmi qualche gradito consiglio.

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Tottola1
    Data registrazione
    23-06-2007
    Residenza
    Nord Italia
    Messaggi
    249

    Riferimento: cosa fare?

    Citazione Originalmente inviato da zioziozio Visualizza messaggio
    Salve a tutti.. è da diverso tempo che vi seguo,e ora ho deciso di scrivere per chiedervi dei consigli su una situazione che mi sta particolarmente a cuore:
    mia nipotina, di 11 anni, ha grossi problemi a socializzare (nella sua classe - 5° elementare - non ha praticamente amici) perchè ha un atteggiamento troppo aggressivo verso gli altri, inoltre è facilmente irascibile e non riesce a regolare i suoi comportamenti e le sue reazioni con gli altri. A scuola va male, e a sentire lei è colpa degli insegnanti che la trattano in modo diverso dagli altri (ma questa è una cosa che gli studenti dicono spesso..), ma la verità è che, anche a casa, ha forti problemi di concentrazione: se ha un compito da svolgere, è un impresa farla cominciare e dopo 1 minuto ha già perso interesse.. La situazione familiare è complicata, perchè il padre è morto quando lei aveva 4 anni, e lei vive con la madre ed i nonni. Probabilmente non ha mai avuto una vera figura paterna, perchè il nonno non è tanto presente, e quando c'è la vizia.. La madre, in seguito alla scomparsa del compagno, ha sofferto di crisi d'ansia, che adesso dopo aver ricevuto un aiuto professionale riesce a gestire,ma spesso attua comportamenti che poi la bambina copia: frasi come "tutti ce l'hanno con me", e atteggiamenti denigratori verso altre persone.. in questi casi la bambina è come una spugna: "assorbe" i comportamenti negativi della madre e li utilizza nelle relazioni con gli altri. La bambina ora è seguita da una psicologa da diversi mesi, ma da quando va sembra sempre più irascibile, è come se facesse un passo aventi e due indietro. Tra l'altro le sedute distano tra loro anche 20 giorni, e ho paura che sia un intervallo di tempo eccessivamente lungo.

    Ci sono delle cose che, come famiglia, possiamo fare per aiutare la bambina a stare meglio e a vivere meglio le relazioni con gli altri?

    scusate se mi sono dilungato così tanto, spero che qualcuno trovi la voglia di leggere e magari di darmi qualche gradito consiglio.
    Buongiorno zioziozio, la situazione che descrive è quella di una bambina di 11 anni che fatica a socializzare, va male a scuola, ha scarse capacità di concentrazione, è aggressiva e che porta i segni di una sofferenza che potrebbe derivare da diversi fattori: lei stesso accenna alla perdita del papà, all'assenza di una figura maschile di riferimento , alle difficoltà della mamma , alla relazione con gli insegnanti.

    A fronte di tutto questo chiede un consiglio, su come , in qualità di familiari, possiate in qualche modo aiutare questa ragazzina in difficoltà.

    Leggo che vi siete già rivolti a una psicologa, ma mi sembra di capire che esistano alcune perplessità, da parte vostra, sull'efficacia di questo trattamento: vi invito a manifestare queste stesse perplessità alla professionista in questione,la quale, potrebbe aiutarvi a fare chiarezza e comprendere meglio il percorso che sta affrontando la bambina: è importante, infatti, che voi familiari siate sereni nel rivolgervi a questa specialista, per voi stessi e per trasmettere serenità alla bambina nell'affrontare le sedute.

  3. #3
    Partecipante
    Data registrazione
    22-02-2007
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    38

    Riferimento: cosa fare?

    Concordo con la collega.
    E' importante che quando si lavora con bambini e adolescenti, la famiglia venga coinvolta ed aiutata a collaborare perchè professionisti e familiari diventino operino seguendo una direzione quanto più vicina e coerente con l'altra.
    Inoltre se sospetta difficoltà di apprendimento, visto il prossimo trasferimento alla scuola media, qualora non sia stato già fatto, potete richiedere alla specialista se sia il caso di rivolgersi anche al servizio di neuropsichiatria infantile per fare una valutazione approfondita.
    Comunque concordo sul fatto che, come dice, i bambini sono delle spugne e che quindi esprimono disagi e malesseri che spesso trovano radici in difficoltà e dolori familiari. Il fatto che la mamma a sua volta sia seguita può essere già un buon punto di partenza, perchè non diventi la bambina l'unica su cui focalizzarsi, ma piuttosto allargare lo sguardo al contesto in cui vive.
    L'idea di rivolgervi ai professionisti che già conoscete e a loro chiedere tutto ciò che ritenete opportuno è importante e necessaria.
    Ci faccia sapere.

    Laura Gentile
    Psicologa

  4. #4
    zioziozio
    Ospite non registrato

    Riferimento: cosa fare?

    Vi ringrazio per la risposta, siete state molto gentili.
    Proveremo a cercare di collaborare con la professionista, Grazie per il consiglio

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