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  1. #1
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Scuola, lavoro, vacanza

    Ho fatto un sogno che mi ha lasciato un bella sensazione rilassante e piacevole, ma non c’ho capito nulla.
    Sono insieme ad una mia amica, conosciuta qualche anno fa, al punto di ritrovo con altri compagni per partire in gita scolastica (roba di secoli fa!). Andiamo a visitare una città marina e su una collinetta c’è un cimitero con tante lapidi bianche. Il colpo d’occhio è bellissimo: in una giornata di sole splendente, il bianco fa da contrasto al verde smeraldo della collina che sovrasta il mare blu.
    Ad un certo punto mi chiamano per dirmi che un mio cliente è in ansia (cosa molto reale) e chiede di recarmi presso un suo importante cliente (una specie di eminenza grigia, che ho incontrato poche volte nella realtà) per una trattativa molto impegnativa. Allora lascio la mia amica con i miei compagni di gita ed arrivo al porto dove la scolaresca dovrebbe poi imbarcarsi per proseguire la gita. Là trovo un desk in cui un ragazzo molto gentile mi aiuta con le pratiche di lavoro e fa in modo di portarmi alla villa del cliente, dove chiedo di cambiarmi d’abito. Dopodiché mi portano agli stabilimenti dove incontro l’”eminenza grigia”, che appare cordiale ed affabile. La trattativa va bene, anche se dobbiamo aggiornarci per alcuni piccoli dettagli.
    Torno così al porto dove ritrovo la mia amica e ci imbarchiamo per la vacanza.
    Dopodiché mi ritrovo in un edificio con tanti piani che so essere la mia scuola. All’interno di esso, infinite scalinate, ampie, luminose - che percorro senza nessuna fatica - che portano alle aule. Ma le aule in realtà non esistono, perché i banchi sono distribuiti lungo le scale. Cerco la mia aula, percorro tutte le scale fino all’ultimo piano, dove mi dicono di scendere di qualche rampa. Lungo la mia discesa ritrovo la mia amica che mi mostra le foto della gita e ci sorprendiamo per il fatto che, contrariamente alle mie abitudini (reali), quasi tutte le foto hanno per sfondo o per soggetto il cimitero.
    Lascio la mia amica, scendo ancora le scale e ritrovo il desk del porto con il ragazzo che mi dice che per proseguire la trattativa devo comunicare dei dati entro la settimana successiva. Gli dico che posso comunicarli anche subito e lui mi aiuta, nonostante l’ufficio sia chiuso. Lo ringrazio nuovamente per la sua gentilezza e l’aiuto che mi ha dato e che non mi aspettavo, lo saluto e continuo a scendere le scale. Non trovo l’aula ed esco dall’edificio.
    ???

    Saluti

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
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    7

    Riferimento: Scuola, lavoro, vacanza

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Ho fatto un sogno che mi ha lasciato un bella sensazione rilassante e piacevole, ma non c’ho capito nulla.
    Sono insieme ad una mia amica, conosciuta qualche anno fa, al punto di ritrovo con altri compagni per partire in gita scolastica (roba di secoli fa!). Andiamo a visitare una città marina e su una collinetta c’è un cimitero con tante lapidi bianche. Il colpo d’occhio è bellissimo: in una giornata di sole splendente, il bianco fa da contrasto al verde smeraldo della collina che sovrasta il mare blu.
    Ad un certo punto mi chiamano per dirmi che un mio cliente è in ansia (cosa molto reale) e chiede di recarmi presso un suo importante cliente (una specie di eminenza grigia, che ho incontrato poche volte nella realtà) per una trattativa molto impegnativa. Allora lascio la mia amica con i miei compagni di gita ed arrivo al porto dove la scolaresca dovrebbe poi imbarcarsi per proseguire la gita. Là trovo un desk in cui un ragazzo molto gentile mi aiuta con le pratiche di lavoro e fa in modo di portarmi alla villa del cliente, dove chiedo di cambiarmi d’abito. Dopodiché mi portano agli stabilimenti dove incontro l’”eminenza grigia”, che appare cordiale ed affabile. La trattativa va bene, anche se dobbiamo aggiornarci per alcuni piccoli dettagli.
    Torno così al porto dove ritrovo la mia amica e ci imbarchiamo per la vacanza.
    Dopodiché mi ritrovo in un edificio con tanti piani che so essere la mia scuola. All’interno di esso, infinite scalinate, ampie, luminose - che percorro senza nessuna fatica - che portano alle aule. Ma le aule in realtà non esistono, perché i banchi sono distribuiti lungo le scale. Cerco la mia aula, percorro tutte le scale fino all’ultimo piano, dove mi dicono di scendere di qualche rampa. Lungo la mia discesa ritrovo la mia amica che mi mostra le foto della gita e ci sorprendiamo per il fatto che, contrariamente alle mie abitudini (reali), quasi tutte le foto hanno per sfondo o per soggetto il cimitero.
    Lascio la mia amica, scendo ancora le scale e ritrovo il desk del porto con il ragazzo che mi dice che per proseguire la trattativa devo comunicare dei dati entro la settimana successiva. Gli dico che posso comunicarli anche subito e lui mi aiuta, nonostante l’ufficio sia chiuso. Lo ringrazio nuovamente per la sua gentilezza e l’aiuto che mi ha dato e che non mi aspettavo, lo saluto e continuo a scendere le scale. Non trovo l’aula ed esco dall’edificio.
    ???

    Saluti

    Ciao, benedetta, ho appena visto il sogno che hai postato qualche mese fa e, dal momento che mi sembra molto interessante, da un punto di vista simbolico, provo a rinviarti qualche risonanza, anche se in ritardo.

    L'impressione che il sogno lascia è quella che tu chiami “una bella sensazione rilassante e piacevole”. Al di là, pertanto, del fatto che, a prima vista, possa apparire oscuro, dovrebbe trattarsi di un sogno positivo, di rassicurazione circa le proprie risorse interiori.

    Il sogno (da quello che si può rilevare dal racconto) sembra giocato su due diversi ordini temporali: il presente, in cui tu sembri gestire una serie di operazioni legate, direttamente o indirettamente, al tuo lavoro o, comunque, all'operatività concreta; il passato in cui ritorni al momento in cui eri a scuola e, insieme ai tuoi compagni, dovevate partire per una gita scolastica.

    La prima cosa che colpisce è che tutta la parte del sogno riferita al presente ha a che fare con il ragazzo molto gentile del desk.
    In genere, i ragazzi, nei sogni, rappresentano le risorse personali di tipo “maschile” (nella nostra cultura, ovviamente): il pensiero logico, la volontà di realizzazione, la capacità di muoversi nella concretezza...
    Il sogno sembra dire che, per quanto riguarda l'attività che richiede la capacità di mobilizzare risorse di tipo “maschili”, il sognatore se la cava molto bene.

    Parallelamente, tutta la parte del ritorno al passato ti vede protagonista insieme ad una tua amica conosciuta qualche anno fa (quindi, estranea, devo supporre, alla tua compagnia dei tempi di scuola).
    La figura femminile, nei sogni (a meno che, nel singolo caso, non abbia a che fare proprio con problematiche relative al rapporto con la persona sognata), tende a raffigurare aspetti della personalità della sognatrice che possono essere classificati, nella nostra cultura, come “femminili”. In particolare, il paesaggio del sogno, riferito al passato, farebbe pensare che il nodo tematico del ritorno al passato sia costituito dagli aspetti emozionali della personalità del sognatore.
    Il paesaggio è marino. La comitiva si imbarca in una nave ed è diretta verso una città marina. Il mare tende a raffigurare, simbolicamente, la dimensione emozionale.
    La barca/nave rappresenta le risorse che ha la persona per gestire, senza esserne travolta, gli aspetti emozionali (la nave serve per viaggiare sull'acqua del mare, mantenendo una relativa distanza). La città, meta della gita, rappresenta il luogo delle relazioni sociali per eccellenza.
    L'insieme tenderebbe a far supporre che il sogno del ritorno al passato miri ad esplorare i vissuti legati alla dimensione emozionale del sognatore e, in particolare, alla dimensione emozionale riferibile alle relazioni sociali.

    Rispetto alla gita in nave nella città di mare (e alla problematica – di tipo emozionale - sottesa alla gita), il simbolo che emerge in primo piano è quello del cimitero, seguito a ruota dal simbolo delle fotografie.
    Entrambi i simboli tendono, in maniera diversa, a rappresentare parti del passato che hanno esaurito il loro compito evolutivo (cimitero), ma che ancora, in qualche modo, condizionano il presente della persona (fotografia come continuità, nel presente, dell'influenza passata).

    Gli altri simboli importanti del sogno sono costituiti dalla scuola e dalle scale che tu sembri in grado di percorrere senza problemi.
    Quando si ritorna non solo al passato, ma alla propria scuola, è probabile che il sognatore avverta il bisogno di consolidare delle acquisizioni, di procedere verso apprendimenti che, in qualche modo, hanno a che fare con il proprio passato, spesso con nuove modalità di lettura del passato stesso.
    Tu, nel sogno, non trovi la tua aula, ma un saliscendi intricato di scale.
    Le scale, simbolicamente, rappresentano il processo graduale di sviluppo di una persona, passo dopo passo, oppure l'avvicinarsi graduale e sistematico ad un obiettivo. L'intrico di scale è indice di complessità.
    Tu, non solo ti accorgi di muoverti bene su quell'intrico di scale, ma scopri anche che i banchi di scuola non sono nelle aule, ma proprio lungo le scale.
    Questo, fuori metafora, potrebbe voler dire che l'insegnamento di cui avevi bisogno l'hai imparato direttamente nel tuo percorso evolutivo (i banchi nelle scale), nella complessità della vita (l'intrico di scale) e che, pertanto, non hai bisogno di altri insegnamenti dal tuo passato (l'aula che non si trova) e puoi, quindi, fare a meno dei legacci del passato che, ormai, sono privi di potenzialità di sviluppo (le fotografie che rappresentano quasi esclusivamente cimiteri).

    Il possibile rapporto, poi, fra la dimensione attiva del sogno (l'azione nel presente, governata da risorse di tipo maschile) e quella riflessiva, rivolta al passato e all'esplorazione dei vissuti emozionali, è chiaramente al di fuori della portata di un forum.

    Queste, ovviamente, sono solo mie risonanze, che prendono spunto da alcune considerazioni generali sul significato dei simboli del tuo sogno.
    D'altra parte, mi pare (da quello che ho avuto modo di leggere sul forum) che tu sia pienamente in grado di capire fino a che punto queste considerazioni possano adattarsi al tuo caso e decidere se possono esserti utili per un'interpretazione che può essere solo tua.


    "L'onda non riesce a prendere
    il fiore che galleggia:
    quando cerca di raggiungerlo
    lo allontana"

    (Rabindranath Tagore)

  3. #3
    benedetta14
    Ospite non registrato

    Riferimento: Scuola, lavoro, vacanza

    Ciao Hermes, ti ringrazio per avermi postato le tue risonanze un po’ di tempo dopo aver fatto il sogno, perché mi dà modo di potermi guardare un po’ indietro. Non credo di essere in grado di fare un’interpretazione del mio stesso sogno perché non sono in terapia.
    Ma ciò non toglie che anche chi non è in analisi possa pensare alla propria attività onirica e fare qualche riflessione su se stesso.
    Ci sono molte cose che non possono emergere su un forum, per esempio il fatto che l’avevo sognato il giorno dopo aver preso una decisione importante di chiusura con il passato. La cosa che mi aveva lasciato sorpresa era la sensazione piacevole che contrastava con la preoccupazione e la sofferenza che provavo a seguito di tale decisione. Insomma, in quel periodo pensavo di poter fare sogni angoscianti e non certo rilassanti.
    Inoltre era un sogno che veniva dopo “quello” della scacchiera, in cui non riuscivo a trovare la porta della stanza ed uno in cui la porta della mia camera si apriva, mossa dal vento.
    Sono d’accordo su quanto dici riguardo le risorse di tipo maschile. Anche in questo caso, ciò che pensavo al riguardo, col tempo si è rivelato molto più in linea con quanto avevo sognato: avevo la sensazione di non potercela fare ad affrontare certe situazioni in cui bisognava essere concreti, logici e razionali e invece ci sono riuscita abbastanza bene.
    Per gli aspetti “femminili”, quelli li ho davvero sacrificati, pensando di accantonarli per poi, passata la bufera, rispolverarli. Cosa sbagliatissima, perché poi certi vissuti emozionali si perdono e soprattutto perché mi avrebbero dato la motivazione per agire in tempi più rapidi.
    E’ vero anche che oggi (non al tempo del sogno) posso dire che la chiusura col passato ha riguardato proprio l’accettazione dell’esaurimento degli aspetti emozionali delle situazioni e delle relazioni più che i fatti concreti in sé. Sono una che tende a dare sempre la seconda, la terza, la quarta possibilità agli altri, e molto poche a se stessa e le fotografie mostrate dalla mia amica mi sembravano un monito per ricordare che avevo deciso di aver chiuso e di non tornarci sopra. Quindi potrebbe essere giusta la tua interpretazione che i legacci del passato siano privi di potenzialità per la mia crescita.
    La scuola l’ho sognata anche qualche giorno dopo questo sogno. C’era un terremoto che faceva crollare tutte le pareti, ma non le scale che rimanevano sospese in aria ed integre ed io dovevo portare in salvo due bambini: il maschio lo lasciavo sul pianerottolo del primo piano e la bambina su quello del secondo ed io proseguivo l’ascesa di queste scale bianchissime e luminose che contrastavano con i toni cupi dello scenario esterno.
    So benissimo che può essere una lettura che si ferma ad un certo livello, ma va bene così.
    Attualmente penso di stare ancora in barca, che è una condizione che mi permette di andare al largo e potermi tuffare ogni tanto, sapendo che, una volta esaurite le energie, posso sempre tornare a bordo

    Saluti

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