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  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    non so chi puo aiutarmi ma ho dei forti dubbi su ciò che ho letto.

    Sto studiando L'INFANZIA per l'interrogazione di psicologia (faccio dirigente di comunità) In realtà mi sono gia confrontata con una mia amica ma vedo che qui ognuno mi da una risposta diversa.Parla dei diritti dei bamibni e di come un bambino debba avere assolutamente un infanzia serena altrimenti comporterebbe a dei traumi in età adulta (di parla degli abusi,del lavoro minorile,della mortalità infantile soprattutto nel 3° mondo).Alcuni filosofi tra cui Rousseau,Emilio e altri si sono schierati a favore del fatto che il bambino debba vivere la sua infanzia nel modo piu sereno possibile.Freud si schierò contro questa filosofia sostenendo che gia nei primi mesi di vita il bambino presenta i primi "germi" degli istinti sessuali da adulto!CHE VUOL DIRE??

    grazie a chi mi risponderà in breve tempo!!
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    La questione dei diritti dei bambini c'entra poco con le riflessioni di cui scrivi.
    Rispetto alla rappresentazione ingenua ed ideale del bambino come privo di sessualità, Freud afferma che quest'ultima è presente sin dalla nascita ed è una delle spinte motivazionali principali dell'essere umano. Gli attribuisce senz'altro una valenza adultomorfa, ma questo è un altro discorso.
    Poi c'è anche il fatto che Freud per primo parla del trauma fantasticato, ma la questione è ancora più complessa.

    Saluti
    gieko

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    alla fine ci sono arrivata.Rousseau era per i diritti dei bambini in quanto li riteneva innocenti.Freud era contro questa filosofia perchè a causa dei loro istinti sessuali (voluti o non voluti) gia dai primi mesi di vita questo non li rendeva tanto innocenti.
    è sbagliato il mio ragionamento?
    non scendo in opinioni personali altrimenti si scatenerebbe una polemica infinita.
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  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    E' sbagliata perchè non è una questione morale (innocenza-non innocenza), ma relativa alla scoperta dell'inconscio. E ribadisco che i diritti dei bambini non c'entrano per niente.

    Saluti
    gieko

  5. #5
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    e allora che cavolo mi hanno dato da studiare?? c'è scritto questo,giuro!!
    I filosofi di quel tempo hanno combattuto per i diritti dei bambini per evitare che subissero traumi in età adulta.dalla pedofilia,al lavoro minorile e quant'altro,che dovevano essere protetti in quanto innocenti. Spiegami perchè Freud doveva andare contro a questa filosofia e cosa c'entrano gli istinti sessuali? è scritto tutto in un unica frase nella mia tesina,non è un pezzo preso qui e un po la.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    e allora che cavolo mi hanno dato da studiare?? c'è scritto questo,giuro!!
    I filosofi di quel tempo hanno combattuto per i diritti dei bambini per evitare che subissero traumi in età adulta.dalla pedofilia,al lavoro minorile e quant'altro,che dovevano essere protetti in quanto innocenti. Spiegami perchè Freud doveva andare contro a questa filosofia e cosa c'entrano gli istinti sessuali? è scritto tutto in un unica frase nella mia tesina,non è un pezzo preso qui e un po la.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Potresti spiegare meglio tu, semmai.
    Al massimo la teoria freudiana ribalta l'idealismo degli autori che citi mediante la scoperta dell'inconscio e della libido come motore motivazionale. Ma cosa c'entri questo con lo sfruttamento minorile, la pedofilia e l'opportunità di proteggere i bambini non è per niente chiaro.
    gieko

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    non so chi puo aiutarmi ma ho dei forti dubbi su ciò che ho letto.

    Sto studiando L'INFANZIA per l'interrogazione di psicologia (faccio dirigente di comunità) In realtà mi sono gia confrontata con una mia amica ma vedo che qui ognuno mi da una risposta diversa.Parla dei diritti dei bamibni e di come un bambino debba avere assolutamente un infanzia serena altrimenti comporterebbe a dei traumi in età adulta (di parla degli abusi,del lavoro minorile,della mortalità infantile soprattutto nel 3° mondo).Alcuni filosofi tra cui Rousseau,Emilio e altri si sono schierati a favore del fatto che il bambino debba vivere la sua infanzia nel modo piu sereno possibile.Freud si schierò contro questa filosofia sostenendo che gia nei primi mesi di vita il bambino presenta i primi "germi" degli istinti sessuali da adulto!CHE VUOL DIRE??
    grazie a chi mi risponderà in breve tempo!!

    Fermo restando che quella relativa all'"infanzia" è una tematica estremamente vasta, che sembra quasi impossibile poter affrontare in un'unica interrogazione, se non rimanendo molto ma molto in superficie (considera solo il fatto che esiste tutto un corso quinquennale di studi relativo alla Psicologia dell'età evolutiva...), la questione del trauma vissuto in età infantile e delle sue possibili conseguenze sullo sviluppo psico-fisico e sulla vita adulta è altrettanto vasta. Per "trauma" s'intende inoltre una gamma molto vasta di situazioni (da un evento traumatico di tipo episodico a situazioni di abuso di vario genere vissute nel corso di molti anni ecc.).

    Gli autori, lungo tutta la storia della psicologia (ma, se vogliamo, possiamo risalire anche molto più indietro nel tempo: penso a Quintiliano, ad esempio, che scrisse di pedagogia 2000 anni fa...), hanno dato risposte diverse, a seconda degli approcci e delle scuole cui appartenevano.

    A proposito dell'idea secondo la quale un bambino dovrebbe vivere un'infanzia assolutamente serena per poter diventare un adulto sereno, mi viene in mente Winnicott, che auspicava invece la presenza di una madre-ambiente "sufficientemente buoni" ma non necessariamente perfetti, in quanto il bambino ha comunque in sé le risorse per potersi sviluppare dal punto di vista psico-fisico in modo armonioso, purchè appunto l'ambiente gli fornisca non una "perfetta serenità", ma una "serenità sufficiente" (la chiamo così per cercare di chiarire il concetto riprendendo le tue parole, anche se Winnicott non ha usato queste parole).

    In generale, gli studi più recenti tendono ad affermare che non è possibile stabilire una precisa e automatica relazione di causa-effetto tra una situazione traumatica vissuta in età infantile e difficoltà o disagio psichico in età adulta.

    Il modo in cui una situazione viene vissuta ed elaborata dal bambino nel corso del suo sviluppo dipende dalle caratteristiche temperamentali e di personalità del bambino e dell'adulto (stili di coping ecc.), cioè dalle sue risorse personali e dalle sue capacità di resilienza, dalla sua età nel momento in cui vive la situazione potenzialmente traumatica, dalle caratteristiche della situazione (che ad esempio un bambino può vivere come traumatica, mentre un altro bambino no), dall'ambiente familiare e sociale in cui il bambino vive (e quindi dal sostegno psicologico e concreto che egli può trovare nel suo ambiente per poter affrontare la situazione potenzialmente traumatica).

    Per farti un esempio, gli effetti che può avere su un bambino un disastro naturale come un terremoto estremamente distruttivo, oppure la perdita di un genitore, possono essere molto diversi ed è fondamentale il grado di sicurezza che sono in grado di fornirgli i genitori e, in generale, le figure di accudimento.

    Visto che fai riferimento a Freud, ti consiglierei di leggere qualcosa sui principali autori che, in ambito psicoanalitico, si sono occupati dell'infanzia (Anna Freud, Melanie Klein, Bion, Winnicott).

    Per farti un'idea sugli studi più recenti, se sei interessata ad approfondire l'argomento, potresti trovare interessante il libro a cura di C. Riva Crugnola, "La comunicazione affettiva tra il bambino e i suoi partner", Raffaello Cortina Editore, 1999.

    Quanto al concetto freudiano di una sessualità presente già nel bambino piccolo, non ci vedrei uno "schierarsi contro la filosofia secondo la quale il bambino dovrebbe vivere la sua infanzia nel modo piu sereno possibile". Per quanto ne so, Freud non vedeva contraddizione tra sessualità infantile e serenità e armonia del percorso di sviluppo. Anzi, lo sviluppo sereno e armonioso del bambino prevedeva delle precise fasi (orale, anale, fallica, genitale) di cui la sessualità faceva parte integrante, per non dire fondamentale.

    Ciao,
    Giovanna
    Ultima modifica di Giovanna73 : 28-04-2010 alle ore 22.28.06

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    non so chi puo aiutarmi ma ho dei forti dubbi su ciò che ho letto.

    Sto studiando L'INFANZIA per l'interrogazione di psicologia (faccio dirigente di comunità) In realtà mi sono gia confrontata con una mia amica ma vedo che qui ognuno mi da una risposta diversa.Parla dei diritti dei bamibni e di come un bambino debba avere assolutamente un infanzia serena altrimenti comporterebbe a dei traumi in età adulta (di parla degli abusi,del lavoro minorile,della mortalità infantile soprattutto nel 3° mondo).
    questo è verissimo, ed è anche uno dei fondamenti della teoria freudiana: i primi 5/6 anni di vita sono fondamentali per la formazione della personalità, quindi è meglio che il bambino non subisca traumi in questa fase della vita, perché ciò si ripercuoterebbe sulla struttura di personalità.



    Alcuni filosofi tra cui Rousseau,Emilio e altri si sono schierati a favore del fatto che il bambino debba vivere la sua infanzia nel modo piu sereno possibile.Freud si schierò contro questa filosofia sostenendo che gia nei primi mesi di vita il bambino presenta i primi "germi" degli istinti sessuali da adulto!CHE VUOL DIRE??
    vuol dire che il bambino non è una bambola di pezza o un pupazzo inerme, come vorrebbero alcuni filosofi idealisti, ma è un essere vivente con delle esigenze ben precise e vuole che vengano soddisfatte: fa addirittura i capricci (cioè esprime la sua soggettività!!ovviamente nel modo che gli è consentito per la sua età), piange se ha fame e vuole il latte, protesta se si fa qualcosa che non gli piace, vuole dormire quando ha sonno, ecc... Cioè segue degli istinti e pulsioni. L'educazione consiste nell'educare il bambino a canalizzare questi "istinti" e queste "pulsioni"in modo socialmente utile e costruttivo per la società e per gli altri. E' proprio questo il significato del diventare adulti: uscire dal narcisismo e riconoscere l'Altro (notare che l'adultità è una istanza psichica, quindi non è legata all'età cronologica: ci sono bambini di 50 anni -anche di più, e se ne vedono molti in giro - e adulti di 18 )

    Notare che "pulsione" in lingua originale è "trieb", che significa "spinta". Quindi, in sostanza, è una forza interiore che spinge per essere soddisfatta, e quindi è ciò che sta alla base della motivazione umana. Freud ha semplicemente fatto notare che le pulsioni sono innate, perciò sono presenti fin dalla nascita (quindi anche nei bambini). Quest'ultima parte ha fatto un po' scalpore nella Vienna vittoriana dell'800 (ma non solo) e ne subiamo ancora i retaggi.
    Poi il termine "sessuale" viene sempre frainteso perché Freud intendeva la sessualità, che è cosa diversa dal sesso (ma i detrattori di Freud non sono così informati).
    Brevemente (scusate se farò imprecisioni, ma è per far capire il concetto a grandi linee): il bambino ha fame e cerca il latte (bisogno), lo trova, lo beve e sente che il latte caldo ha un buon sapore, quindi gli piace. Quando non ha più fame, quindi quando ha soddisfatto il bisogno della fame, vuole ripetere l'esperienza piacevole che ha provato, sganciata dal bisogno, e quindi si mette gli oggetti che trova sulla bocca: a questo punto siamo nel registro del piacere. Cioè, quando si va oltre il registro del bisogno (che è biologico) si può accedere al registro del piacere (che è psichico). Da 0 a 1,5 anni questa sensazione di "piacere" viene cercata stimolando la zona orale, ed è detta per questo "fase orale".

    Certo che di solito la teoria freudiana viene un po' banalizzata, quindi è frequente trovare informazioni un po' distorte su Freud...soprattutto se viene citato in poche righe.
    Ultima modifica di Johnny : 30-04-2010 alle ore 10.50.41

  10. #10
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    Rousseau,Emilio e altri si
    ''Emilio'' è un'opera di Rousseau, non un filosofo...l'opera filosofico-pedagogica principale.

    Saluti,
    Luigi

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    ''Emilio'' è un'opera di Rousseau, non un filosofo...l'opera filosofico-pedagogica principale.

    Saluti,
    Luigi
    scusami evidentemente ho letto male!

    Per Johnny:

    sapevo delle teorie di Freud riguardo alla crescita e sono daccordo su molte cose.Sulla necessità del bambino che per lui la suzione è un qualcosa di piacevole,un momento di relax e di forte bisogno perchè gli ricorda il contatto con la madre.Sono daccordo anche sul fatto che la bocca è considerata comunque una zona erogena e che si,porta a degli stimoli. Non so se sul bambino possano essere sessuali,ma considerando la sua necessità di succhiare ho i miei dubbi,la utilizza solo per consolarsi.

    Il mio dilemma era proprio sull'ultima frase. Mi rendo conto che in poche righe si può capire poco e puo essere facilmente frainteso. Freud era dell'epoca vittoriana dove la castrazione era all'ordine del giorno. Visto che si parla di innocenza dei bambini e per questo motivo debbano essere protetti il piu possibile,e in quell'epoca si pensava che il sesso fosse un qualcosa di peccaminoso,mi è venuto da pensare che Freud considerava il bambino NON INNOCENTE proprio per i suoi impulsi sessuali.

    Scusate la mia spiegazione un po contorta ma spero di essermi espressa abbastanza bene.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    scusami evidentemente ho letto male!

    Per Johnny:

    sapevo delle teorie di Freud riguardo alla crescita e sono daccordo su molte cose.Sulla necessità del bambino che per lui la suzione è un qualcosa di piacevole,un momento di relax e di forte bisogno perchè gli ricorda il contatto con la madre.Sono daccordo anche sul fatto che la bocca è considerata comunque una zona erogena e che si,porta a degli stimoli. Non so se sul bambino possano essere sessuali,ma considerando la sua necessità di succhiare ho i miei dubbi,la utilizza solo per consolarsi.
    ciao, si ho capito, ma il punto è che sesso non è la sessualità (infatti Freud parla di sviluppo psico-sessuale). L'atto del succhiare diventa tra virgolette "sessuale" (cioè slegato dal bisogno biologico del mangiare) nel momento in cui non è finalizzato alla soddisfazione di un bisogno (nutrirsi), ma diventa fine a sé stesso, e ha la funzione di ripetere un'esperienza di piacere (quindi slegata dal bisogno biologico). In questo senso Freud intende la "sessualità", che si esprime in modo diverso a seconda dellìetà, da modi più primitivi a modi più evoluti.



    Il mio dilemma era proprio sull'ultima frase. Mi rendo conto che in poche righe si può capire poco e puo essere facilmente frainteso. Freud era dell'epoca vittoriana dove la castrazione era all'ordine del giorno. Visto che si parla di innocenza dei bambini e per questo motivo debbano essere protetti il piu possibile,e in quell'epoca si pensava che il sesso fosse un qualcosa di peccaminoso,mi è venuto da pensare che Freud considerava il bambino NON INNOCENTE proprio per i suoi impulsi sessuali.

    Scusate la mia spiegazione un po contorta ma spero di essermi espressa abbastanza bene.
    ma infatti siamo d'accordo che il bambino (ma anche l'adulto, perché fare questa differenza?) deve essere protetto il più possibile da qualunque tipo di trauma. Solo che il concetto di "innocenza" non è scientifico, ma moralistico. Cosa significa innocente? gli istinti e le pulsioni non sono delle colpe.

  13. #13
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    ma infatti siamo d'accordo che il bambino (ma anche l'adulto, perché fare questa differenza?) deve essere protetto il più possibile da qualunque tipo di trauma. Solo che il concetto di "innocenza" non è scientifico, ma moralistico. Cosa significa innocente? gli istinti e le pulsioni non sono delle colpe.[/QUOTE]


    Ok,sono daccordo su tutto. No,le pulsioni non sono delle colpe.Ma parliamo dell'epoca vittoriana!ed evidentemente Freud ragionava secondo il pensiero della sua epoca. Non a caso si è fatto tagliare i canali seminali ed era favorevole alla castrazione.

    anche qui,c'è molto da approfondire,magari ci sono altri motivi per cui non saprei rispondere.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  14. #14
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    ... Freud ragionava secondo il pensiero della sua epoca. Non a caso si è fatto tagliare i canali seminali ed era favorevole alla castrazione.

    anche qui,c'è molto da approfondire,magari ci sono altri motivi per cui non saprei rispondere.
    Beh, intanto ci sarebbe da chiarire da dove viene questa informazione che ci dai, e che è del tutto nuova per me.
    Hai qualche riferimento da fornirmi?

    Grazie e buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  15. #15
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: interrogazione di psicologia dilemma su Freud

    non mi è stata fornita direttamente da un professore ma da persone che studiano psicologia....non so dirti di piu.
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