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Discussione: Chirurgia estetica

  1. #1

    Chirurgia estetica

    Sempre più persone ricorrono oggi al "ritocchino".. Qual'è la motivazione che porta alla chirurgia estetica? Il desiderio di sentirsi accettati, la ricerca della propria identità, la negazione del tempo?

    Ce ne parla la Dott.ssa Benedetto nel suo articolo Cosa spinge le donne a cambiare il proprio corpo.

    Cosa ne pensate?

    Un saluto!!
    Ultima modifica di Obiettivo Psicologia : 16-04-2010 alle ore 12.50.26

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di marisetta
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    Riferimento: Chirurgia estetica

    Io credo che sia sempre una questione di equilibrio. Il cosidetto "ritocchino" o il pensare al proprio corpo come ad esempio il fitness, centro benessere etc..non è da demonizzare è l'eccesso che guasta. Io trovo triste che donne a 50-60 anni se non di più le trovi truccatissime, con vestini succinti e stirate con il "ferro" da interventi chirugici vari. Ognuno può fare ciò che vuole, per caritò, ma lo trovo avvilente lo stesso, sarà anche la nostra società che ci impone canoni estetici, come quelli della magrezza a tutti i costi, che devono essere necessariamente realizzati. La bellezza viene infatti associata alla realizzazione sociale ed affettiva. Bisogna, cmq riflettere che il ricorrere alla chirugia estetica sia in realtà legata ad un disagio psichico interiore, che ci si illude possa esaurirsi attraverso un corpo "perfetto". Ci si forma delle aspettative irrealistiche come se la chirurgia estetica fosse il rimedio miracoloso per soddisfare il proprio partner, migliorare i rapporti sociali, riassestere un rapporto in crisi, trovare un lavoro.
    In questo caso può accadere di rimanere delusi o insoddisfatti dei risultati estetici raggiunti, anche a fronte di un intervento perfettamente riuscito, oppure si può ritenere di avere necessità di ulteriori “ritocchi” chirurgici in una spirale crescente che può mutarsi in una reale dipendenza. Per questi motivi in alcuni casi l’intervento chirurgico anziché promuovere e veicolare il benessere soggettivo, può avallare conflitti interiori e alimentare insicurezza e vulnerabilità.
    Viceversa in altri casi l’intervento è pienamente soddisfacente e la persona può beneficiare anche dei vantaggi secondari che vengono da un’accresciuta autostima.
    Ciò dipende appunto, da cosa ci si aspetta dal punto di vista psicologico da un intervento di chirurgia estetica e sa ciò ha origine da una insoddisfazione corporea molto profonda.
    Marisetta

  3. #3
    Neofita L'avatar di d.benedetto
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    Riferimento: Chirurgia estetica

    si, Maria Concetta, è proprio questo il problema. Ricercare nel "ritocchino" l'eterna giovinezza, non accettare il tempo che passa e soprattutto non riconoscersi in quella che è la nostra "faccia", la nostra vita, il nostro essere noi stessi. Questo per le meno giovani. e cosa dire delle ragazze che non trovano pace nell'apprezzare se stesse? quanto il condizionamento dei media poi impoverisce ancora di più il ri-trovare nella propria immagine il senso di sè ed invece spinge a cercarlo all'esterno attraverso il riconoscimento e l'adattamento a canoni di piacere maschili? a cosa rispondiamo? al nostro desiderio, ai nostri ideali, alle nostre emozioni o al piacere degli altri?

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di marisetta
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    Riferimento: Chirurgia estetica

    concordo in pieno con il tuo intervento e il discorso andrebbe esteso anche ai disturbi del comportamento alimentare e al rapporto con i media...un must in questa società è più che piacere a se stessi, piacere agli altri con tutte le conseguenze che questo comporta e che noi psicologi conosciamo bene....
    Marisetta

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