• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 7 123 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 98
  1. #1
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-07-2008
    Messaggi
    133

    facoltà più umanistica?

    dal momento che sono sempre più indeciso tra filosofia e psicologia, beh stavo iniziando a pensare che se alla fine sceglierò psicologia sarà bene fare la facoltà più "umanistica" esistente come approccio allo studio della psiche.
    Dunque, volevo sapere se fosse possibile riuscire a capire se c'è qualcuna che abbia un percorso più umanistico di altri o meno.
    In particolare essendo emiliano se devo scegliere opterei per Parma prima di tutto...diversamente le scelte possibili che mi vengono in mente più lontane sono Cesena, Padova, Firenze (se voglio arrivare in toscana) e se mi devo allontanare ancora allora optare per Milano o addirittura Roma.

    Tra queste cosa mi potete dire nel loro approccio?

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
    Data registrazione
    26-10-2008
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    640

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Tieni sempre conto che la psicologia e' una scienza prima di tutto...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  3. #3
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-07-2008
    Messaggi
    133

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Tieni sempre conto che la psicologia e' una scienza prima di tutto...
    si ok...lo so...questo mi era già stato detto, la domanda qui è un'altra...so che c'è chi affronta certi percorsi in maniera più scientifica/statistica e chi più dal profilo dello sviluppo della personalità/sociale dando importanza anche a discipline un po' più filosofiche/astratte/sociologiche...

    Esempio...mi è stato detto da una persona che ha studiato alla Bicocca di Milano che in assoluto visto il mio amore per un risvolto più umanistico, che lasci più spazio mi scongilia di frequentare la Bicocca in quanto è molto più scientifica di altre (e sta molto su aspetti fisiolofici/bilogici e meno ad aspetti più teorici/umani).
    Viceversa mi è stato detto dalla stessa persona che probabile alla Cattolica (che però penso di escludere per diversi motivi) c'è un'attenzione più umanistica (anche se poi si paga pegno per l'aspetto religione).

    Ecco volevo sapere queste differenze tra le città che ho nominato..

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
    Data registrazione
    25-07-2008
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    348

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    L'unico modo di saperlo è confrontare i piani di studio:

    Bicocca: Facoltà di Psicologia; Università di Milano Bicocca (trovi gli indirizzi di lauree triennali e specialistiche sulla sinistra, dovresti poter vedere l'elenco delle materie di ognuna)

    Cattolica: Scienze e tecniche psicologiche: Presentazione - Università Cattolica del Sacro Cuore

    Dai titoli degli esami dovresti già capirlo, ma se cerchi un po' sui siti dovresti trovare la guida dello studente ed i programmi degli esami, per capire un po' meglio cosa si studia.

    Io non li ho guardato, ma credo che esami come biologia, neuroscienze e statistica ci siano comunque in qualsiasi facoltà di psicologia... certo, qualcuno ci mette anche filosofia e antropologia (qui a Torino ci sono almeno!).

    Apero di averti aiutato!
    Esame di stato in vista...

  5. #5
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
    Data registrazione
    26-10-2008
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    640

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    si ok...lo so...questo mi era già stato detto, la domanda qui è un'altra...so che c'è chi affronta certi percorsi in maniera più scientifica/statistica e chi più dal profilo dello sviluppo della personalità/sociale dando importanza anche a discipline un po' più filosofiche/astratte/sociologiche...

    Esempio...mi è stato detto da una persona che ha studiato alla Bicocca di Milano che in assoluto visto il mio amore per un risvolto più umanistico, che lasci più spazio mi scongilia di frequentare la Bicocca in quanto è molto più scientifica di altre (e sta molto su aspetti fisiolofici/bilogici e meno ad aspetti più teorici/umani).
    Viceversa mi è stato detto dalla stessa persona che probabile alla Cattolica (che però penso di escludere per diversi motivi) c'è un'attenzione più umanistica (anche se poi si paga pegno per l'aspetto religione).

    Ecco volevo sapere queste differenze tra le città che ho nominato..
    Mi sento anche io di darti lo stesso consiglio che ti ha dato Francy, butta un occhio ai piani di studio.

    Io frequento a Padova e ad esempio nel mio corso non ho esami ne' di filosofia ne di antropologia. Statistica e biologia invece non mancano...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di Patrizia67
    Data registrazione
    14-03-2009
    Messaggi
    395

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Ciao. Io sono agli sgoccioli (mancano 2 esami) del primo anno di psicologia sociale (vecchio ordinamento, 12 esami all'attivo).
    Io la filosofia non l'amo molto e grazie al cielo ne ho vista pochina nel mio corso di studi, fin ora.

    Molta statistica, neurobiologia, fisiologia e chiaramente, psicologia (ma come dice Chiara, nel senso di teorie confermate da sperimentazioni e test). Nel secondo anno mi aspettano molti esami di sociologia.
    Ma antropologia e filosofia poca (non nulla, ma poca).

    Penso che a psicologia clinica sia ancora meno.

    Io direi che psicologia e filosofia sono due approcci molto diversi oramai.

    La prima ha oggi un taglio molto scienfico (immagina studiare il cervello, i neuroni, i neuroni specchio, le percezioni, la genetica, i neurotrasmettitori, gli ormoni, come funziona e cosa si può vedere con una tac o con una risonanza magnetica funzionale) e le teorie sul funzionamento della mente (la memoria, i gruppi, le influenze sociali, la reale azione dell'adrenalina e come davvero nascono le emozioni, il controllo, il rapporto caregiver/bambino, le evoluzioni(sviluppo)psicologiche del bambino/uomo, ecc..).

    La filosofia la incontri solo quando studi come si è evoluta la psicologia (classici della psicologia), come è diventata una scienza a tutti gli effetti, cioè, quando si è sganciata dalla filosofia stessa...quali passaggi ha dovuto fare.

    Da noi c'è un solo esame in filosofia ma è un complementare e puoi sceglierlo fra altri complementari, ma non vedo (ad oggi) una grande familiarità fra le due discipline.

    In psicologia, oggi, non puoi elugubrare su qualcosa e basta, devi dimostrarlo con metodi scientifici.
    Si usano metodi molto precisi, standardizzati, che possano dare risultati comparabili su più ambiti/contesti (culturali, sociali, ecc..).

    Verifica se è quello che vuoi.

    Io che non amo la filosofia mi sto trovando benissimo perchè studio concetti molto concreti.

    P.S.: il concetto è: per quanto tu possa ricercare un approccio astratto/umanistico, la psicologia è e rimane ad oggi una scienza con radici sempre più concrete. Valuta bene perchè se diventerai psicologo avrai a che fare (come dice una mia bravissima Prof.) con "materiale umano" e non c'è nulla di più concreto...


    Ciaoo
    Ultima modifica di Patrizia67 : 17-04-2010 alle ore 01.38.05

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
    Data registrazione
    26-10-2008
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    640

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da Patrizia67 Visualizza messaggio
    Ciao. Io sono agli sgoccioli (mancano 2 esami) del primo anno di psicologia sociale (vecchio ordinamento, 12 esami all'attivo).
    Io la filosofia non l'amo molto e grazie al cielo ne ho vista pochina nel mio corso di studi, fin ora.

    Molta statistica, neurobiologia, fisiologia e chiaramente, psicologia (ma come dice Chiara, nel senso di teorie confermate da sperimentazioni e test). Nel secondo anno mi aspettano molti esami di sociologia.
    Ma antropologia e filosofia poca (non nulla, ma poca).

    Penso che a psicologia clinica sia ancora meno.

    Io direi che psicologia e filosofia sono due approcci molto diversi oramai.

    La prima ha oggi un taglio molto scienfico (immagina studiare il cervello, i neuroni, i neuroni specchio, le percezioni, la genetica, i neurotrasmettitori, gli ormoni, come funziona e cosa si può vedere con una tac o con una risonanza magnetica funzionale) e le teorie sul funzionamento della mente (la memoria, i gruppi, le influenze sociali, la reale azione dell'adrenalina e come davvero nascono le emozioni, il controllo, il rapporto caregiver/bambino, le evoluzioni(sviluppo)psicologiche del bambino/uomo, ecc..).

    La filosofia la incontri solo quando studi come si è evoluta la psicologia (classici della psicologia), come è diventata una scienza a tutti gli effetti, cioè, quando si è sganciata dalla filosofia stessa...quali passaggi ha dovuto fare.

    Da noi c'è un solo esame in filosofia ma è un complementare e puoi sceglierlo fra altri complementari, ma non vedo (ad oggi) una grande familiarità fra le due discipline.

    In psicologia, oggi, non puoi elugubrare su qualcosa e basta, devi dimostrarlo con metodi scientifici.
    Si usano metodi molto precisi, standardizzati, che possano dare risultati comparabili su più ambiti/contesti (culturali, sociali, ecc..).


    Verifica se è quello che vuoi.

    Io che non amo la filosofia mi sto trovando benissimo perchè studio concetti molto concreti.

    P.S.: il concetto è: per quanto tu possa ricercare un approccio astratto/umanistico, la psicologia è e rimane ad oggi una scienza con radici sempre più concrete. Valuta bene perchè se diventerai psicologo avrai a che fare (come dice una mia bravissima Prof.) con "materiale umano" e non c'è nulla di più concreto...


    Ciaoo
    Grande Patty!!!!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  8. #8
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-07-2008
    Messaggi
    133

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da Patrizia67 Visualizza messaggio
    Ciao. Io sono agli sgoccioli (mancano 2 esami) del primo anno di psicologia sociale (vecchio ordinamento, 12 esami all'attivo).
    Io la filosofia non l'amo molto e grazie al cielo ne ho vista pochina nel mio corso di studi, fin ora.

    Molta statistica, neurobiologia, fisiologia e chiaramente, psicologia (ma come dice Chiara, nel senso di teorie confermate da sperimentazioni e test). Nel secondo anno mi aspettano molti esami di sociologia.
    Ma antropologia e filosofia poca (non nulla, ma poca).

    Penso che a psicologia clinica sia ancora meno.

    Io direi che psicologia e filosofia sono due approcci molto diversi oramai.

    La prima ha oggi un taglio molto scienfico (immagina studiare il cervello, i neuroni, i neuroni specchio, le percezioni, la genetica, i neurotrasmettitori, gli ormoni, come funziona e cosa si può vedere con una tac o con una risonanza magnetica funzionale) e le teorie sul funzionamento della mente (la memoria, i gruppi, le influenze sociali, la reale azione dell'adrenalina e come davvero nascono le emozioni, il controllo, il rapporto caregiver/bambino, le evoluzioni(sviluppo)psicologiche del bambino/uomo, ecc..).

    La filosofia la incontri solo quando studi come si è evoluta la psicologia (classici della psicologia), come è diventata una scienza a tutti gli effetti, cioè, quando si è sganciata dalla filosofia stessa...quali passaggi ha dovuto fare.

    Da noi c'è un solo esame in filosofia ma è un complementare e puoi sceglierlo fra altri complementari, ma non vedo (ad oggi) una grande familiarità fra le due discipline.

    In psicologia, oggi, non puoi elugubrare su qualcosa e basta, devi dimostrarlo con metodi scientifici.
    Si usano metodi molto precisi, standardizzati, che possano dare risultati comparabili su più ambiti/contesti (culturali, sociali, ecc..).

    Verifica se è quello che vuoi.

    Io che non amo la filosofia mi sto trovando benissimo perchè studio concetti molto concreti.

    P.S.: il concetto è: per quanto tu possa ricercare un approccio astratto/umanistico, la psicologia è e rimane ad oggi una scienza con radici sempre più concrete. Valuta bene perchè se diventerai psicologo avrai a che fare (come dice una mia bravissima Prof.) con "materiale umano" e non c'è nulla di più concreto...


    Ciaoo
    ancora non riesco a spiegarmi di come filosofia e psicologia siano considerate (almeno dai vostri messaggi) discipline così distanti...cioè...mah...ho letto anche manuali e libri vari di psicologi e psicologia...su terapie cognitive e comportamentali, mi sono interessato di vari aspetti riguardo la nascita di emozioni, aggressività partendo sin dalle teorie di Freud e partendo dunque dal complesso Edipico, la dualità affettiva, l'esistenza di pulsioni sessuali inibite e dirette, la compresenza di odio e amore nei rapporto del quotidiano, le conseguenze che hanno nei rapporti con la massa ecc..ecc...
    cioè...ovviamente mi son interessato a queste cose nel modo in cui lo fa un "novizio", un 20enne che vuole capire a fondo certi meccanismi...

    il succo è...questa roba come la considerate?
    perchè io di fatto quando leggo certe cose le intendo anche come filosofia... intendendo con filosofia amore per la conoscenza...

    è ovvio che studiando certi meccanismi nelle dinamiche della psiche, con le altre persone non si può filosofeggiare come se si stesse parlando dell'esistenza o meno di Dio...
    ma...quando io parlo di filosofia intendo ragionamenti filosofici applicati alla comprensione della psiche...e filosofici e quindi razionalizzati...ma appunto non sono sempre elugubrazioni mentali...

    boh...sarà che io intendo la filosofia alla stregua della razionalizzazione...e dunque non ci vedo molta differenza...

    cioè? per dire se Dio esiste o meno per esempio, parto da vari presupposti come per esempio può essere il bisogno dell'uomo di avere un oggetto da idealizzare, in cui identificarsi, in cui porre le proprie sicurezze (e così faccio per ogni disquisizione apparanetemente metafisica)...
    io amo la filosofia ma non fine a se stessa, ma conseguenza della psiche dell'uomo...ogni filosofia è una psiche umana....un mondo..da interpretrare...

    e dunque mi viene automatico partendo da una disquisizione metafisica passare per i processi psicologici che hanno portato ad una certa affermazione...
    per quello non so discernere le 2 materie...

    perchè certi pensieri filosofici sono la conseguenza della tua psiche...e non amo disquisire sull'idea in sè (Dio, giusto, sbagliato, bene, male...) senza considerare anche l'aspetto psichico (ovviamente per quanto mi è possibile farlo in maniera autonoma e non studiata sui libri, ma per semplice analisi mia interna, delle mie porzioni che riesco a discernere ecc...ecc..)...
    senza considerare da cosa derivi ad esempio l'idea di giusto e sbagliato, bene e male...
    e da lì basta poco per passare a parlare del fatto che già Freud affermava che certi comportamenti nevrotici sono conseguenza della società e nascono con essa, che nell'uomo è compresente l'aggressività all'impulso sessuale che nella società viene incanalata in rapporti etici e che analizzando le tue stesse pulsioni/pensieri/emozioni estraniandoti da essere forse sono pensieri che tu stesso derivi e puoi prendere in esame;
    come se parli dell'aspetto egoistico dell'amore...ti viene scontanto parlare del fatto che certe pulsioni di tipo erotico/sessuale fan si che si idealizzi l'altra persoan come oggetto e specchio del nostro io anche in parte narcisistico e per bisogno fisiologico tale idealizzazione traslittera valori prettamente sessuali a spirituali nell'altra persona: l'altra persona dunque nell'innamoramento è vista spesso e volentieri solo nei suoi pregi e avviene un'idealizzazione di essa...

    Insomma...voi questo lo considerate filosofia o psicologia?
    Cioè per me certi tipi di discorsi si intersecano;
    la filosofia senza un'analisi anche psicologica è semplice congettura e pure parziale...inutile da fare...
    parlare di Fede senza considerare da cosa nasce, da cosa è causata nella nostra psiche è nulla...non si giunge ad alcuna verità se non verità parziali assolutizzate per ignoranza...

    viceversa...parlare di psicologia ne parlo, ma dal momento che poi vuoi tramutare in atto conoscenze psicologiche nella vita quotidiana le traslitteri anche nel sapere filosofico...

    Cioè psicologia fine a se stesso a che serve? Sai che siam fatti di neuroni, sai che gli ormoni influiscono sugli aspetti psicologici, sai questo e quest'altro...
    ma dal momento che pensi all'uomo nella relazione con gli altri, ma anche con i vari aspetti di se stesso lo stai guardando in modo filosofico...solo che è un modo "filosofico" di tipo psicologico (cioè guardando a certi meccanismi psichici).
    Ma già solo parlare di sociologia, dell'uomo nel rapporto con la società, con il suo stesso essere e nel suo sviluppo...è un sapere filosofico...cioè io vedo la psicologia una conseguenza della filosofia...

    come è vero che un sapere filosofico senza addentrarsi nella psiche dell'uomo è come leggere una bella favola senza nè capo nè coda per il gusto di leggere...

    la filosofia nasce da....boh...abbiamo i vari Platone, Socrate e burattini vari...ma nel corso della storia ha avuto un suo sviluppo in cui gli stessi interrogativi si son modificati.
    La psicologia è solo l'estrema conseguenza della filosofia; si parte dal presupposto che esistono idee assolute, nell'iperuranio...e bazze varie...

    poi piano piano c'è un evoluzione, cambiano gli interrogativi, cambia il modo di interpretare l'esistenza e se stessi;
    si arriva a cartesio, schopenauer, Nietzsche e via via si inizia a pensare alla realtà come conseguenza anche della nostra psiche e del nostro essere;
    si arriva alla crisi del 900...si arriva a Pirandello al relativismo al bisogno di rimettere nuovo ordine...
    non si sa più quale sia la verità...

    e...la filosofia si trasforma in psicologia dunque...
    si ha la consapevolezza che il mondo fuori è anche risposta di ciò che c'è dentro di noi e viceversa...
    e quindi si inizia prima di tutto a far ordine dentro di sè...

    solo in seguito alla comprensione del proprio stesso essere e quindi successivamente di quello altrui si possono dare certe risposte (che magari restano pure insoddisfacenti)...

    ma lì avviene il passaggio per me dalla filosofia alla psicologia...

    io non vedo questa distizione...
    una è semplicemente la madre dell'altra...dal momento che la FILOSOFIA matura e cessa di essere bambina e comprende che è legata irrimediabilmente al cervello diventa PSICOLOGIA...

    e quindi si passa ad uno studio del cervello...

    una volta che conosci il cervello...beh ti puoi anche amabilmente concedere qualche ora di relax a disquisire su temi totalmente astratti (ma con la consapevolezza di ciò che avviene dentro di te e nel cervello degli altri)...
    Ultima modifica di marco-89 : 23-04-2010 alle ore 15.52.27

  9. #9
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    ancora non riesco a spiegarmi di come filosofia e psicologia siano considerate (almeno dai vostri messaggi) discipline così distanti...cioè...mah...ho letto anche manuali e libri vari di psicologi e psicologia...su terapie cognitive e comportamentali, mi sono interessato di vari aspetti riguardo la nascita di emozioni, aggressività partendo sin dalle teorie di Freud e partendo dunque dal complesso Edipico, la dualità affettiva, l'esistenza di pulsioni sessuali inibite e dirette, la compresenza di odio e amore nei rapporto del quotidiano, le conseguenze che hanno nei rapporti con la massa ecc..ecc...
    cioè...ovviamente mi son interessato a queste cose nel modo in cui lo fa un "novizio", un 20enne che vuole capire a fondo certi meccanismi...

    il succo è...questa roba come la considerate?
    perchè io di fatto quando leggo certe cose le intendo anche come filosofia... intendendo con filosofia amore per la conoscenza...
    è comprensibile che tu abbia questa confusione, più o meno è una confusione diffusa nel senso comune quindi sei in buona compagnia. Ciò avviene, secondo me, perché in genere si confonde la PSICOLOGIA con la PSICOANALISI. La psicoanalisi può avere dei risvolti filosofici, infatti Freud viene spesso citato nei manuali di filosofia e la psicoanalisi a differenza di altre correnti ha avuto una grande diffusione negli ambienti culturali (arte, letteratura, musica), tant'è che è possibile applicare alcuni concetti della psicoanalisi alla comprensione delle opere d'arte, alla religione (Jung e gli archetipi ad esempio) o ad altri campi.

    Ma il punto è che la PSICOLOGIA non è la psicoanalisi. La psicologia è al pari di tutte le altre (l'astronomia, la fisica, la chimica) una scienza che cerca di studiare un oggetto: i processi psichici e i comportamenti. Lo fa grazie al metodo sperimentale. Si studia come il comportamento viene influenzato dal gruppo in cui siamo situati, come si formano gli stereotipi e i pregiudizi, i processi di categorizzazione, come avviene lo sviluppo del linguaggio, lo sviluppo del pensiero, come funziona la memoria, come funziona l'attenzione, perché crescere in un ambiente ricco di stimoli porta a un incremento dell'intelligenza, perché un topo se riceve un premio ripete il comportamento che l'ha prodotto, e cose del genere. Per dirlo in modo semplice, non noto niente di filosofico in un esperimento che cerca di capire qual è lo span di memoria (cioè il numero massimo di cifre memorizzabili: per la cronaca abbiamo scoperto che sono 7) e le tecniche per ampliare questo limite (raggruppando i numeri in gruppi si possono memorizzare 7 gruppi di 3, quindi 21 cifre: metodo del "chunking").

    E' ovvio che possono esserci dei risvolti filosofici, ma questi risvolti filosofici li ha qualunque scienza nel momento in cui elabora teorie nuove
    Ultima modifica di Johnny : 23-04-2010 alle ore 16.06.40

  10. #10
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-07-2008
    Messaggi
    133

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    è comprensibile che tu abbia questa confusione, più o meno è una confusione diffusa nel senso comune quindi sei in buona compagnia. Ciò avviene, secondo me, perché in genere si confonde la PSICOLOGIA con la PSICOANALISI. La psicoanalisi può avere dei risvolti filosofici, infatti Freud viene spesso citato nei manuali di filosofia e la psicoanalisi a differenza di altre correnti ha avuto una grande diffusione negli ambienti culturali (arte, letteratura, musica), tant'è che è possibile applicare alcuni concetti della psicoanalisi alla comprensione delle opere d'arte, alla religione (Jung e gli archetipi ad esempio) o ad altri campi.

    Ma il punto è che la PSICOLOGIA non è la psicoanalisi. La psicologia è al pari di tutte le altre (l'astronomia, la fisica, la chimica) una scienza che cerca di studiare un oggetto: i processi psichici e i comportamenti. Lo fa grazie al metodo sperimentale. Si studia come il comportamento viene influenzato dal gruppo in cui siamo situati, come si formano gli stereotipi e i pregiudizi, i processi di categorizzazione, come avviene lo sviluppo del linguaggio, lo sviluppo del pensiero, come funziona la memoria, come funziona l'attenzione, perché crescere in un ambiente ricco di stimoli porta a un incremento dell'intelligenza, perché un topo se riceve un premio ripete il comportamento che l'ha prodotto, e cose del genere. Per dirlo in modo semplice, non noto niente di filosofico in un esperimento che cerca di capire qual è lo span di memoria (cioè il numero massimo di cifre memorizzabili: per la cronaca abbiamo scoperto che sono 7) e le tecniche per ampliare questo limite (raggruppando i numeri in gruppi si possono memorizzare 7 gruppi di 3, quindi 21 cifre: metodo del "chunking").

    E' ovvio che possono esserci dei risvolti filosofici, ma questi risvolti filosofici li ha qualunque scienza nel momento in cui elabora teorie nuove
    la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...

    comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...

    insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?

    per me sono discorsi che vanno affrontati chiaramente indagando le dinamiche della psiche...

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
    Data registrazione
    26-10-2008
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    640

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    ancora non riesco a spiegarmi di come filosofia e psicologia siano considerate (almeno dai vostri messaggi) discipline così distanti...cioè...mah...ho letto anche manuali e libri vari di psicologi e psicologia...su terapie cognitive e comportamentali, mi sono interessato di vari aspetti riguardo la nascita di emozioni, aggressività partendo sin dalle teorie di Freud e partendo dunque dal complesso Edipico, la dualità affettiva, l'esistenza di pulsioni sessuali inibite e dirette, la compresenza di odio e amore nei rapporto del quotidiano, le conseguenze che hanno nei rapporti con la massa ecc..ecc...
    cioè...ovviamente mi son interessato a queste cose nel modo in cui lo fa un "novizio", un 20enne che vuole capire a fondo certi meccanismi...

    il succo è...questa roba come la considerate?
    perchè io di fatto quando leggo certe cose le intendo anche come filosofia... intendendo con filosofia amore per la conoscenza...

    è ovvio che studiando certi meccanismi nelle dinamiche della psiche, con le altre persone non si può filosofeggiare come se si stesse parlando dell'esistenza o meno di Dio...
    ma...quando io parlo di filosofia intendo ragionamenti filosofici applicati alla comprensione della psiche...e filosofici e quindi razionalizzati...ma appunto non sono sempre elugubrazioni mentali...

    boh...sarà che io intendo la filosofia alla stregua della razionalizzazione...e dunque non ci vedo molta differenza...

    cioè? per dire se Dio esiste o meno per esempio, parto da vari presupposti come per esempio può essere il bisogno dell'uomo di avere un oggetto da idealizzare, in cui identificarsi, in cui porre le proprie sicurezze (e così faccio per ogni disquisizione apparanetemente metafisica)...
    io amo la filosofia ma non fine a se stessa, ma conseguenza della psiche dell'uomo...ogni filosofia è una psiche umana....un mondo..da interpretrare...

    e dunque mi viene automatico partendo da una disquisizione metafisica passare per i processi psicologici che hanno portato ad una certa affermazione...
    per quello non so discernere le 2 materie...

    perchè certi pensieri filosofici sono la conseguenza della tua psiche...e non amo disquisire sull'idea in sè (Dio, giusto, sbagliato, bene, male...) senza considerare anche l'aspetto psichico (ovviamente per quanto mi è possibile farlo in maniera autonoma e non studiata sui libri, ma per semplice analisi mia interna, delle mie porzioni che riesco a discernere ecc...ecc..)...
    senza considerare da cosa derivi ad esempio l'idea di giusto e sbagliato, bene e male...
    e da lì basta poco per passare a parlare del fatto che già Freud affermava che certi comportamenti nevrotici sono conseguenza della società e nascono con essa, che nell'uomo è compresente l'aggressività all'impulso sessuale che nella società viene incanalata in rapporti etici e che analizzando le tue stesse pulsioni/pensieri/emozioni estraniandoti da essere forse sono pensieri che tu stesso derivi e puoi prendere in esame;
    come se parli dell'aspetto egoistico dell'amore...ti viene scontanto parlare del fatto che certe pulsioni di tipo erotico/sessuale fan si che si idealizzi l'altra persoan come oggetto e specchio del nostro io anche in parte narcisistico e per bisogno fisiologico tale idealizzazione traslittera valori prettamente sessuali a spirituali nell'altra persona: l'altra persona dunque nell'innamoramento è vista spesso e volentieri solo nei suoi pregi e avviene un'idealizzazione di essa...

    Insomma...voi questo lo considerate filosofia o psicologia?
    Cioè per me certi tipi di discorsi si intersecano;
    la filosofia senza un'analisi anche psicologica è semplice congettura e pure parziale...inutile da fare...
    parlare di Fede senza considerare da cosa nasce, da cosa è causata nella nostra psiche è nulla...non si giunge ad alcuna verità se non verità parziali assolutizzate per ignoranza...

    viceversa...parlare di psicologia ne parlo, ma dal momento che poi vuoi tramutare in atto conoscenze psicologiche nella vita quotidiana le traslitteri anche nel sapere filosofico...

    Cioè psicologia fine a se stesso a che serve? Sai che siam fatti di neuroni, sai che gli ormoni influiscono sugli aspetti psicologici, sai questo e quest'altro...
    ma dal momento che pensi all'uomo nella relazione con gli altri, ma anche con i vari aspetti di se stesso lo stai guardando in modo filosofico...solo che è un modo "filosofico" di tipo psicologico (cioè guardando a certi meccanismi psichici).
    Ma già solo parlare di sociologia, dell'uomo nel rapporto con la società, con il suo stesso essere e nel suo sviluppo...è un sapere filosofico...cioè io vedo la psicologia una conseguenza della filosofia...

    come è vero che un sapere filosofico senza addentrarsi nella psiche dell'uomo è come leggere una bella favola senza nè capo nè coda per il gusto di leggere...

    la filosofia nasce da....boh...abbiamo i vari Platone, Socrate e burattini vari...ma nel corso della storia ha avuto un suo sviluppo in cui gli stessi interrogativi si son modificati.
    La psicologia è solo l'estrema conseguenza della filosofia; si parte dal presupposto che esistono idee assolute, nell'iperuranio...e bazze varie...

    poi piano piano c'è un evoluzione, cambiano gli interrogativi, cambia il modo di interpretare l'esistenza e se stessi;
    si arriva a cartesio, schopenauer, Nietzsche e via via si inizia a pensare alla realtà come conseguenza anche della nostra psiche e del nostro essere;
    si arriva alla crisi del 900...si arriva a Pirandello al relativismo al bisogno di rimettere nuovo ordine...
    non si sa più quale sia la verità...

    e...la filosofia si trasforma in psicologia dunque...
    si ha la consapevolezza che il mondo fuori è anche risposta di ciò che c'è dentro di noi e viceversa...
    e quindi si inizia prima di tutto a far ordine dentro di sè...

    solo in seguito alla comprensione del proprio stesso essere e quindi successivamente di quello altrui si possono dare certe risposte (che magari restano pure insoddisfacenti)...

    ma lì avviene il passaggio per me dalla filosofia alla psicologia...

    io non vedo questa distizione...
    una è semplicemente la madre dell'altra...dal momento che la FILOSOFIA matura e cessa di essere bambina e comprende che è legata irrimediabilmente al cervello diventa PSICOLOGIA...

    e quindi si passa ad uno studio del cervello...

    una volta che conosci il cervello...beh ti puoi anche amabilmente concedere qualche ora di relax a disquisire su temi totalmente astratti (ma con la consapevolezza di ciò che avviene dentro di te e nel cervello degli altri)...
    Mi e' venuto un mezzo mal di testa a leggere tutto questo...Marco scusa, posso farti una domanda?
    Ma tu stai prendendo in considerazione la facolta' di psicologia per interesse e cultura personale o per fare della psicologia il tuo mestiere? No perche' ho come l'impressione che forse e' meglio se opti per filosofia perche' iscrivendoti a psicologia potresti incappare in qualche delusione dal momento che come Johnny ha puntualizzato essendo una scienza non e' che sia proprio sempre tutto questo gran filosofeggiare...esperimenti tanti pero'!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
    sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.


    comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...

    insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
    nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si definiscono dei comportamenti oggettivi che sono indicativi dell'amore e dell'odio secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.


    E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato, quindi oltre che filosofici ha addirittura dei risvolti teologici.
    Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica con tanto di formule matematiche complicate, ma che ha dei risvolti filosofici.

    Ho fatto questi esempi perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (leggiti qui
    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
    sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.


    comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...

    insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
    nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si trovano dei comportamenti indicativi secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.


    E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato.
    Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica, ma che hga dei risvolti non sono filosofici, ma addirittura teologici, se vogliamo.
    Ho fatto questi esempio perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (dai un'occhiata qui Golem L'indispensabile )

  13. #13
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da marco-89 Visualizza messaggio
    la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
    sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.


    comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...

    insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
    nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si trovano dei comportamenti indicativi secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati con delle metodologie adeguate e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.


    E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato. Qunidi si tratta di risvolti non solo filosofici ma addirittura teologici.
    Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica con tanto di formule matematiche complicate, ma che ha dei risvolti filosofici.

    Ho fatto questi esempi perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (la biologia dopo Maturana è hard o soft?)

    Esistono poi 2 collegamenti tra filosofia e scienza: la filosofia della scienza e l'epistemologia. Ma sono entrambe branche della filosofia, cioè sono discipline interne alla filosofia che si occupano della scienza e della conoscenza in generale
    Ultima modifica di Johnny : 24-04-2010 alle ore 09.50.24

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di Patrizia67
    Data registrazione
    14-03-2009
    Messaggi
    395

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Marco il problema è che stai partendo da un punto di vista non corretto.

    Non puoi dimostrare che la psicologia è una branca della filosofia perchè non è vero.
    Non puoi dimostrare che una cosa che non conosci fa parte di qualcosa che conosci.

    Hai detto che non capisci come mai noi vediamo le due cose così scollegate. La verità è che esistono anni di storia che sanciscono la scissione.

    A questo punto occorre che tu focalizzi la tua attenzione sul metodo scientifico, cosa vuol dire avre un' idea e doverla dimostrare, standardizzare e crearne (accade spessissimo) una formula matematica o un modello grafico, un test esportabile anche all'estero e tutti gli studi che questo comporta.

    Il metodo ha stravolto la materia, connotandola in maniera assai diversa dalla filosofia.

    Nessuno nega che i grandi filosofi si siano interrogati sulla natura umana (noi abbiamo studiato anche Cartesio), ma ad un certo punto della storia qualcuno si è accorto che esisteva un metodo per capire come indagare : la fisiologia.

    La fisiologia diede un impulso allo studio della psicologia (e alla sua nascita ed evoluzione come scienza) enorme. Il rigore scientifico e la replicabilità di eventi (studio del funzionamento dei nervi, della vista, dell'udito, dei neuroni, ecc..) fece capire agli scienziati dell'epoca (parlo di Helmoltz, ad esempio, o altri e quindi della seconda metà dell'ottocento) non solo come l'uomo "funziona" davvero, ma anche e soprattutto che esisteva una maniera per dimostrare o sconfessare le teorie filosofiche.

    Tuttavia poco si capiva di come nascessero i pensieri e le spiegazioni filosofiche non bastavano più, visto che le nuove scoperte di medicina avevano negato la concezione kantiana.

    All'epoca si aggirò l'ostacolo cercando di inferire i processi mentali direttamente dai comportamenti. Nacque così il famoso movimento Comportamentista (vedi anche la Riflessologia russa).

    Pavlov ed altri capirono da esperimenti in laboratorio come funzionava l'apprendimento (o meglio, in seguito si capì che era solo un tipo di apprendimento possibile).

    Fiorirono laboratori e cavie (porelle) ed esperimenti che spiegarono molti processi. Ma anche questo approccio fu sostituito perchè per conoscere i processi mentali, occorreva studiare anche la mente. Ma come?

    Ci vollero le prime macchine ma soprattutto i primi computer perchè nascesse il Congitivismo. L'analogia fra mente e macchina permise di elaborare modelli e schemi logici anche sul funzionamento della mente umana. Ovviamente senza mai abbandonare il metodo scienfitico, i test, le formule matematiche ecc..

    E fin qui sono solo arrivata al 1970, saltando una marea di cose.

    La nascita della psicologia e il distacco sempre più netto dalla filosofia lo studi quando fai l'esame "classici della psicologia", che è anche un libro che consiglio di leggerti (è un bel libro) e che ti chiarirà molti passaggi che io, per questioni di spazio ti ho saltato (però fidati, ho preso 30 a quell'esame ).

    P.S.: come ha detto ottimamente Johnny, in Italia si confonde la psicoanalisi con la psicologia e si cita sempre Freud..Freud...Freud...

    Se Freud si presentasse adesso con nuove teorie, non lo prenderebbero neanche in considerazione perchè lui non dimostrò nulla di quello che teorizzò (e non ci sarebbe riuscito perchè commise molti errori, specie sullo sviluppo dei bambini). Fù un genio si, ma della fine dell'800 (anche se secondo me il vero genio fu James, molto meno famoso ai più, ma molte sue intuizioni sono tuttora valide). La nascita della psicologia come scienza si fa risalire al 1879, quando Wundt fondò a lipsia il primo laboratorio scientifico e da allora ne ha fatta tanta di strada.

    E' importante che tu sappia che noi non vogliamo aver ragione, ma vogliamo evitare che tu ti faccia un'idea sbagliata del corso di studi e poi lo abbandoni perchè non ti piace.
    Ultima modifica di Patrizia67 : 24-04-2010 alle ore 13.24.31

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
    Data registrazione
    26-10-2008
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    640

    Riferimento: facoltà più umanistica?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.
    Ah allora non ero la sola....
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

Pagina 1 di 7 123 ... UltimoUltimo

Privacy Policy