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Discussione: ...lo faccio domani!

  1. #1

    ...lo faccio domani!

    Quante volte vi è capitato di rimandare a data da definire qualcosa che si poteva sbrigare in pochi minuti?
    Come fare per superare la tendenza a procrastinare?

    Ce ne parla la Dott.ssa Capozza nel suo articolo L'arte del rinviare.

    Cosa ne pensate?

    Un saluto!

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di marisetta
    Data registrazione
    29-01-2005
    Messaggi
    100

    Riferimento: ...lo faccio domani!

    Rinviare significa rimandare intenzionalmente in un tempo futuro qualcosa che dovrebbe essere fatto subito. Si rinvia negli ambiti più svariati: quando si sta per fare una dieta, sposarsi, iniziare una nuova carriera, …
    Beh chi è che non lo fa, magari un pò per abitudine, un pò per paura e un pò per "lagnusia" (sottotitoli in italiano per pigrizia).
    Io non credo abbia sempre una connotazione negativa. Ad esempio se si è insicuri si tende a rimandare un impegno preso.
    Molte persone rimandano un lavoro per paura di non essere all’altezza. Il pensiero di quell’impegno genera ansia e si fa di tutto per rinviare il momento dell’azione. Salvo poi giustificarsi tirando in ballo l’adrenalina.
    Succede quando, per esempio , l'insicuro deve consegnare un lavoro entro una data precisa. All’avvicinarsi della scadenza ecco che si sente improvvisamente energico. Uno stato d’animo che ha una spiegazione a livello biochimico. La consapevolezza di essere arrivati all’ultimo minuto, con tutto il rischio che comporta, aumenta l’adenalina, che mette l’organismo nelle condizioni più adatte per affrontare al meglio le situazoni rischiose: l’attenzione è al massimo, la memoria si acutizza, i sensi sono all’erta….
    Rimandare crea sensi di colpa, questi dovrebbero indurci a cambiare atteggiamento….ma non sempre è cosi. Infatti perchè ci sia il senso di colpa ci deve essere un insuccesso o una conseguenza negativa che coinvolge altre persone.
    Ad esempio gli amici mi chiedono di acquistare dei biglietti per il teatro, io rimando di giorno in giorno e quando mi decido non ci sono più posti. Mi sentirò in colpa e mi servirà di lezione per la prossima volta.
    Ma se svolgo un lavoro all’ultimo minuto e alla fine mi riesce bene, nulla mi spinge a cambiare.
    Anzi, quando si lavora sotto pressione, una volta giunti al termine si prova una grande soddisfazione.
    Marisetta

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