• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 2 di 2
  1. #1

    Penso che la mia migliore amica sia Borderline..

    i sintomi sono:
    Frequenti ed immotivate oscillazioni dell'umore
    Persistente instabilità nell'immagine di sé
    Frequenti ideazioni suicide e/o comportamenti autolesivi
    Senso cronico di vuoto e inutilità
    Paura ingiustificata dell'abbandono, che spinge spesso a comportamenti manipolatori e/o possessivi atti ad evitare lo stesso

    Comportamenti impulsivi in almeno due aree a rischio, quali ad esempio: gioco d'azzardo, guida spericolata, abuso di sostanze, abuso di alcol, disturbi dell'alimentazione, sessualità promiscua o sregolata
    Sintomi dissociativi infrequenti e, comunque, circoscritti a periodi di particolare stress (para-allucinazioni)
    Marcata disforia e reattività emotiva, incapacità di controllare la rabbia e/o comportamenti eterolesivi
    Oscillazione fra estremi di idealizzazione e svalutazione all'interno delle relazioni interpersonali

    Lei ne ha 7 su 9., in grassetto quelli che ha
    Il suo umore è davvero imprevedibile, potrebbe essere solo lunatica, ma anche se lo nasconde due secondi è felice, due secondi si sente terribilmente afflitta
    Si fa schifo, è bellissima, ma non riesce a vederlo, un giorno è quasi oggettiva, il giorno dopo odia il suo corpo e chi è
    A volte quando diventa triste si sente un vuoto, una voragine nel petto che le brucia dentro, e si sente inutile
    L'abbandono è la sua paura più grande, è terrorizzata dal solo pensiero che io o chi ha di importante la possiamo abbandonare, è possessiva e gelosa perché teme l'abbandono di chi ama
    Ha sempre avuto disturbi alimentari, periodi in cui faceva di tutto per non mangiare, altri in cui se ne fregava, altri in cui vomitava tutto
    La distrofia è un modo per sviare alla tristezza autentica, e lei a volte allontana le emozioni da sé per non stare male, e non sa gestire la rabbia, se è arrabbiata si scarica prendendo a pugni gli alberi, solo così la luce nei suoi occhi si riaccende
    Lei pensa che le persone o la amano o la odiano, non ci sono vie di mezzo, e anche lei riconosce le persone o come amiche o nemiche, nel momento in cui la sua migliore amica ha smesso di essere amica, non ha negato di poterla uccidere, e questo di solito non si pensa.
    Non so più come affrontare il problema.. non posso andare là e dirle "Hei, piccola, penso tu sia malata, ti porto da uno specialista"..
    Cerco aiuto.. lei è una delle persone più importanti della mia vita..
    Vorrei tanto sapere qual è la causa.. Ne sono successi di casini nella sua vita.. Il padre l'ha abbandonata quando era piccola, e a quell'età non si ragiona con lucidità quindi ha dato la colpa a se stessa, e mille parole non basterebbero per convincerla che non è così.. e in seconda media è stata soggetta a bullismo pesante, in primo liceo ha chiuso bruscamente con la sua migliore amica, che ha mandato persone a menarla, ma io e altri suoi amici ovviamente l'abbiamo impedito.
    Ho iniziato a fare queste ricerche quando l'ho sentita dire "Chi mi è nemico prima o poi la paga, ho una lista di quattro persone da uccidere, prime due le bulle, poi quella che doveva menarmi e poi la mia ex migliore amica"
    E lei ci teneva a quest'ultima.. Non ne ho idea di quale sia la causa.. Ma ho paura, temo che lei non si vorrebbe curare per timore di cambiare e non essere più accettata dagli altri..
    La domanda che mi preme più fare è:
    Si GUARiSCE?
    Perché su internet ci sono persone malate di questo disturbo che dicono che non se ne esce, si può solo imparare a conviverci... Ed è la cosa che mi spaventa di più!

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di saraebax
    Data registrazione
    12-05-2006
    Residenza
    roma
    Messaggi
    108

    Riferimento: Penso che la mia migliore amica sia Borderline..

    Non ne ho idea di quale sia la causa.. Ma ho paura, temo che lei non si vorrebbe curare per timore di cambiare e non essere più accettata dagli altri..
    La domanda che mi preme più fare è:
    Si GUARiSCE?

    Ho scelto di risponderti citando parte del tuo post.
    Molto spesso di fronte al disagio dell'altro il sentimento di fondo che possiamo provare è un bisogno estremo di spingerlo verso l'attivazione, il darsi da fare, per stare meglio, rivolgendosi a professionisti e impegnandosi.
    Purtroppo solo chi sente veramente il disagio della sua condizione può spingersi verso il cambiamento e quindi chiedere aiuto ed essere aiutato.
    Non fare ricerche su di lei, ma prova a passarle la tua preoccupazione. Anche "semplicemente" come ti senti quando lei dice o fa certe cose.
    Anche confrontarsi con il vissuto degli altri rispetto a noi (e non su di noi!) può innescare un processo di riflessione e quindi di cambiamento.

    La descrizione che ci invii di lei racconta di una persona con un disagio profondo, ma è molto importante che sia proprio lei a confrontarsi con tale disagio.
    Ovviamente le va impedito di arrecare danno a sè o ad altri....

    Tu puoi cercare aiuto come amico di una persona che mostra un simile disagio. Non per lei, sarebbe poco utile.
    Tutto ciò è molto doloroso... lo comprendo.
    Forse puoi trovare un modo per raccontarle la tua preoccupazione.
    Inizia facendole da specchio, rimandandole da amico ciò che di lei vedi....
    Augur
    i
    Sara Eba Di Vaio - Psicologa e Sessuologa
    Ordine Psicologi Lazio n° 9767

Privacy Policy