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  1. #1
    Neofita
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    23-02-2010
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    Tecniche per superare gli esami

    .................
    Ultima modifica di crissangel : 20-08-2015 alle ore 15.01.24

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Citazione Originalmente inviato da vivifelice Visualizza messaggio
    1. Non fatevi prendere dalla sindrome "ne preparo uno e bene". E' una strategia molto diffusa ma altrettanto pericolosa perché se quell'esame non andrà bene avrete perso un intero semestre (il che spiega perchè in Italia oltre il 60% degli studenti è FUORICORSO!!)
    Guarda, il motivo per cui in Italia il 60% degli studenti e' fuori corsi e' da ricercare in tutt'altro...(vedi disorganizzazione dei corsi e degli atenei in generale...).
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  3. #3
    Neofita
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Ciao Chiavarri!
    Prima di tutto grazie per aver risposto al mio post! Per quanto riguarda la disorganizzazione sono perfettamente d'accordo che non aiuti. Io parlo per esperienza e quello che vedo è che se si ha un metodo di studio efficace si riesce a contrastare efficacemente la disorganizzazione.

    Io ne sono una prova: per disorganizzazione dell'Università ho perso 15 esami che avevo sostenuto in 2 anni e ne no preparati altri 20 (totalmente diversi) in un solo anno accademico!!

    E tutto questo nonostante la disorganizzazione (che di certo non mi ha aiutato).
    Non possiamo cambiare il sistema ma possiamo cambiare noi stessi.

    Luca

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Citazione Originalmente inviato da vivifelice Visualizza messaggio
    Ciao Chiavarri!
    Prima di tutto grazie per aver risposto al mio post! Per quanto riguarda la disorganizzazione sono perfettamente d'accordo che non aiuti. Io parlo per esperienza e quello che vedo è che se si ha un metodo di studio efficace si riesce a contrastare efficacemente la disorganizzazione.

    Io ne sono una prova: per disorganizzazione dell'Università ho perso 15 esami che avevo sostenuto in 2 anni e ne no preparati altri 20 (totalmente diversi) in un solo anno accademico!!

    E tutto questo nonostante la disorganizzazione (che di certo non mi ha aiutato).
    Non possiamo cambiare il sistema ma possiamo cambiare noi stessi.

    Luca
    Su questo Luca sfondi una porta aperta! Se il metodo di studio efficace c'e' allora ce la si fa anche se la disorganizzazione lascia a desiderare.

    Io parlavo piu' che altro sulla base della mia esperienza in un ateneo estero dove "fuori corso" nemmeno sanno come si scrive...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  5. #5
    Neofita
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    WOW! Senti mi faresti un enorme piacere se mi dicessi dove hai studiato (Nazione, Città e nome dell'Ateneo). Io tutti i giorni faccio conferenze di sensibilizzazione nelle Scuole Superiori proprio per spiegare come non andare "fuori corso" e faccio proprio l'esempio del NON fuori corso nelle altre nazioni. Mi farebbe piacere fare NOMI e COGNOMI delle Università estere dove le cose vanno in maniera diversa.

    Te ne sarei davvero grato!
    Luca

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Citazione Originalmente inviato da vivifelice Visualizza messaggio
    WOW! Senti mi faresti un enorme piacere se mi dicessi dove hai studiato (Nazione, Città e nome dell'Ateneo). Io tutti i giorni faccio conferenze di sensibilizzazione nelle Scuole Superiori proprio per spiegare come non andare "fuori corso" e faccio proprio l'esempio del NON fuori corso nelle altre nazioni. Mi farebbe piacere fare NOMI e COGNOMI delle Università estere dove le cose vanno in maniera diversa.

    Te ne sarei davvero grato!
    Luca
    University of East London, Londra!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  7. #7
    Neofita
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    23-02-2010
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    University of East London, Londra!
    Grazie mille!! Mi sarai di grande aiuto nella mia opera di sensibilizzazione e di "apertura di occhi"!!

  8. #8
    Neofita
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Posto un articolo apparso su CorriereUniv.it sulla situazione universitaria in Italia. No comment

    La laurea sembra in effetti la carota dell’asino sciocco: appesa ad un filo fissato alla schiena del giovane discente, corre innanzi allo studente medio senza farsi acchiappare, spronandolo al contempo nella sua rincorsa affannata tra tempo sprecato, affastellamenti didattici e confusione formativa.

    Il 'Decimo Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario', pubblicato dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU) parla chiaro: i nostri studenti non reggono il passo. Nel capitolo dedicato agli 'indicatori di processo' si legge infatti che 'a 7 anni dall’introduzione della riforma, ogni dieci studenti iscritti quattro sono fuori corso'.
    Attenzione, perché non basta. Innanzitutto, perché in media il '3', cioè la laurea di primo livello, in realtà è 4.7. Poi, soprattutto, perché analizzando i dati ordinandoli cronologicamente si vede che la situazione sta addirittura peggiorando. 'Dal confronto tra gli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 – sempre dal rapporto CNVSU – si evidenzia la flessione sia della proporzione dei laureati in corso (35.6% nel 2005, 30.3% nel 2006, 29.9% nel 2007 fino al 26.8% del 2008), sia di quelli che hanno conseguito il titolo un anno oltre la durata normale del corso (nel 2008 sono stati il 10.4% in meno rispetto al 2005)'.

    ....


    Confronto con l’Europa.Il 2008 è stato anche l’annus horribilis per numero di laureati, scesi per la prima volta dopo tre anni sotto la soglia dei 300mila: 'sono 293.084 – ancora, fonte CNSVU – coloro che nel 2008 hanno conseguito il titolo di studio triennale, la laurea specialistica o un titolo del vecchio ordinamento; la diminuzione è di 7.051 laureati rispetto all’anno precedente'. Il che ci sprofonda ancora più in giù nella graduatoria dell’Europa a 27 per numero di giovani laureati. Tra i 25 e i 34 anni, infatti, soltanto 19 italiani su 100 hanno un diploma di laurea.
    Tanto per capire: la media europea si aggira intorno al 30%, ma ci sono paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito che veleggiano ben oltre il 40%. Peggio di noi, tra i 27, soltanto Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. Insomma, è chiaro: l’effetto-riforma si è fermato. E il nostro sistema universitario si è ritrovato sul groppone un fardello peso quanto 800mila studenti fuori corso. Un fardello, secondo stime 2008 del MIUR, calcolabile in circa 5 miliardi di euro l’anno. Un fardello, tra l’altro, non omogeneo. Gli studenti con un curriculum universitario cronologicamente regolare sono l’83.1% nelle facoltà di Medicina e Chirurgia, il 77.1% a Farmacia, il 76% ad Architettura. Le facoltà che invece 'durano di più' sono principalmente Ingegneria, Psicologia, Lettere e Filosofia e Scienze Politiche.
    Ultima modifica di crissangel : 20-08-2015 alle ore 15.02.25

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Citazione Originalmente inviato da vivifelice Visualizza messaggio
    Posto un articolo apparso su CorriereUniv.it sulla situazione universitaria in Italia. No comment

    La laurea sembra in effetti la carota dell’asino sciocco: appesa ad un filo fissato alla schiena del giovane discente, corre innanzi allo studente medio senza farsi acchiappare, spronandolo al contempo nella sua rincorsa affannata tra tempo sprecato, affastellamenti didattici e confusione formativa.

    Il 'Decimo Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario', pubblicato dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU) parla chiaro: i nostri studenti non reggono il passo. Nel capitolo dedicato agli 'indicatori di processo' si legge infatti che 'a 7 anni dall’introduzione della riforma, ogni dieci studenti iscritti quattro sono fuori corso'.
    Attenzione, perché non basta. Innanzitutto, perché in media il '3', cioè la laurea di primo livello, in realtà è 4.7. Poi, soprattutto, perché analizzando i dati ordinandoli cronologicamente si vede che la situazione sta addirittura peggiorando. 'Dal confronto tra gli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 – sempre dal rapporto CNVSU – si evidenzia la flessione sia della proporzione dei laureati in corso (35.6% nel 2005, 30.3% nel 2006, 29.9% nel 2007 fino al 26.8% del 2008), sia di quelli che hanno conseguito il titolo un anno oltre la durata normale del corso (nel 2008 sono stati il 10.4% in meno rispetto al 2005)'.

    ....


    Confronto con l’Europa.Il 2008 è stato anche l’annus horribilis per numero di laureati, scesi per la prima volta dopo tre anni sotto la soglia dei 300mila: 'sono 293.084 – ancora, fonte CNSVU – coloro che nel 2008 hanno conseguito il titolo di studio triennale, la laurea specialistica o un titolo del vecchio ordinamento; la diminuzione è di 7.051 laureati rispetto all’anno precedente'. Il che ci sprofonda ancora più in giù nella graduatoria dell’Europa a 27 per numero di giovani laureati. Tra i 25 e i 34 anni, infatti, soltanto 19 italiani su 100 hanno un diploma di laurea.
    Tanto per capire: la media europea si aggira intorno al 30%, ma ci sono paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito che veleggiano ben oltre il 40%. Peggio di noi, tra i 27, soltanto Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. Insomma, è chiaro: l’effetto-riforma si è fermato. E il nostro sistema universitario si è ritrovato sul groppone un fardello peso quanto 800mila studenti fuori corso. Un fardello, secondo stime 2008 del MIUR, calcolabile in circa 5 miliardi di euro l’anno. Un fardello, tra l’altro, non omogeneo. Gli studenti con un curriculum universitario cronologicamente regolare sono l’83.1% nelle facoltà di Medicina e Chirurgia, il 77.1% a Farmacia, il 76% ad Architettura. Le facoltà che invece 'durano di più' sono principalmente Ingegneria, Psicologia, Lettere e Filosofia e Scienze Politiche.
    Io invece consiglio vivamente di saltare su un aereo e andare a studiare altrove. Universita' a parte e' un'esperienza di vita che ti cambia dal giorno alla notte. Io lo rifarei altre cento volte.
    Ultima modifica di crissangel : 20-08-2015 alle ore 15.02.55
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  10. #10
    Neofita
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Io invece consiglio vivamente di saltare su un aereo e andare a studiare altrove. Universita' a parte e' un'esperienza di vita che ti cambia dal giorno alla notte. Io lo rifarei altre cento volte.

    AAAAAAAAAssolutamente si!!! Anche io a 19 anni sono andato via da casa (non all'estero ma da Bari a Milano...che forse è peggio!! ) ed è stata un'esperienza meravigliosa!!

    Aprite le vostre menti! Viaggiate col corpo e con la mente!

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di Joestar89
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    FATE UN CORSO DI memoria E LETTURA VELOCE!
    Io l’ho fatto ed ho dato 20 ESAMI IN 1 ANNO
    Mi sembra un po' una cazzata, scusami se te lo dico. Più che altro mi sembra un modo come spammare il corso di "sfrutta al meglio il tuo cervello ed aumenta la memoria" che linki dopo ogni tuo post. Certamente hai detto molte cose vere ed interessanti.
    Ma le tecniche che voi vendete per i vostri manuali per il cosiddetto aumento della memoria sono un po'.. "inutili" all'interno di un forum di studenti di psicologia e psicologi professionisti.
    Lo studio non è solo memoria, ma anche apprendimento. Nei vostri corsi -ne ho esperienze indirette di amici e parenti- vi limitate a dare tecniche per la memorizzazione di strade, numeri, elenchi.. e così via. OVVIAMENTE funzionano, in quanto moltissimi si basano sull'associazione o comunque mettono in gioco processi logici di collegamento fra informazioni.
    Questo va bene per lo studio di articoli della costituzione, serie numeriche varie, nomi di ossa e parti del corpo.. ma in sostanza sono molto limitati a livello di studio inteso come attività atta ad apprendere.

    In più la storia dei 20 esami in un anno lascia il tempo che trova, facendo conto che sia vera e avendo un piano di studi di qualunque ordinamento (dal vecchio, al nuovo o a quello di 20 anni fa!) ed avendo anche in mano le varie regole interne all'università puoi tranquillamente notare come non sia legalmente possibile. Rapportato con l'ordinamento attuale vuol dire che potrei laurearmi ad una triennale in un anno. Il che sarebbe impossibile considerando che non potrei anticipare oltre 20 crediti dell'anno successivo, idem con il decreto 509, ma potrei anche sbagliarmi, non lo metto in dubbio!

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    D'accordissimo con Joestar! Inolte, 20 esami in un anno ora che ci penso...posto che sarebbe una roba da MOSTRI! Io ho una media di 14 esami per anno accademico. Se il primo anno avessi sostenuto 20 esami questo avrebbe significato esaurire quelli dell'anno in corso e farne ben 6 dell'anno accademico successivo (cioe' del 2° anno)...cosa inattuabile proprio per regolamento!!! Infatti il 1° anno posso dare SOLO gli esami del 1° ma non del 2° o del 3° anno. Il 2° anno posso ovviamente dare i restanti esami del 1° anno che non ho ancora dato e quelli del 2° ma non quelli del 3° e cosi' via...ora, a meno che vivifelice non abbia 20 esami per a.a. mi deve spiegare come ha fatto...e' ovvio che si puo' provare a fare i furbi e sostenere un esame del 3° anno mentre si e' al 2° o al 1°, ma a proprio rischio e pericolo in quanto se al momento della registrazione il prof se ne accorge l'esame e' nullo e lo dovrai comunque ridare al momento opportuno...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di Patrizia67
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    Riferimento: Tecniche per superare gli esami

    Uhm...Forse nelle Uni private si può fare. Dico forse.

    Un tizio con cui ho fatto l'esame di inglese mi ha detto che lui aveva cominciato con gli esami di sociologia che sono al secondo anno e che ha fatto addirittura un esame del terzo anno (comunicazione e persuasione) perchè gli piaceva particolarmente.

    E' ovvio che è assolutamente sconsigliato, anzi direi che è da folli, altrimenti non capisci bene l'esame che stai facendo. Ad es. se non hai fatto l'esame di Misura, non puoi capire cosa sia una deviazione standard, citata in una marea di altri esami.

    In ogni caso non ti fanno mica laureare prima dei 3 anni. Tra l'altro a loro non converrebbe. Al limite puoi anticipare un paio di mesi, visto che paghi a semestre. Ma a quel punto, tantovale godersi lo studio e fare gli esami che si riesce a fare.

    20 esami sono tantissimi.

    Non è che metto in dubbio che "tecnicamente" sia una cosa fattibile.
    Quello che mi preoccupa è la focalizzazione sul numero, esaltato come se fosse un traguardo. Finchè lo fai tu, ok, ma spero che tu non lo proponga come modello a dei ragazzini o a delle matricole.

    4 sessioni all'anno, fai 5 esami a sessione e hai fatto 20 esami in un anno.
    Ma hai 3 mesi per preparare 5 esami. Tutte le volte.

    A parte il fatto che gli esami non sono tutti uguali, che richiedono tutti lo stesso impegno e tempo, se non lavori, non hai famiglia, non devi farti da mangiare, nè fare le faccende di casa e, soprattutto, se sei in perfetta salute, forse, si.. ce la fai.

    Ovviamente studiando tutti i giorni che il Signore mette sulla faccia della terra. Ma io mi permetto di dirti di fare attenzione a dare questo tipo di modelli. Specialmente se stai andando per scuole a spiegare i metodi di studio efficaci.
    L'efficacia non è solo nel numero. Prima di tutto è nella qualità, specie in corsi di studio che poi ti porteranno ad avere a che fare con la salute (psichica o fisica) delle persone.

    Joestar ha ragione, proporre qui il tuo metodo non so se e quanto sia vantaggioso.
    Qui tutti noi sappiamo usare le mappe mentali, sappiamo che per il ricordo la categorizzazione e l'organizzazione del materiale sono fondamentali, conosciamo le tecniche di memorizzazione, perchè e come si apprende e come si dimentica, l'utilizzo del priming, e tante altre cosine (si studiano al primo anno in apprendimento e memoria), per "efficentare" (orrenda parola, ma si usa) il rendimento mnestico.
    Solo che studiare non si riduce solo a quello.

    Non vorrei che qualcuno pensasse di essere un fallito se non fa 6.000 esami in un semestre. Non sarebbe un messaggio corretto.

    Le cose vanno capite prima di essere catalogate e agganciate ad altri concetti già noti, arrichhendoli, e non tutti abbiamo la stessa velocità. Ognuno ha ritmi diversi, ma nessuno deve sentirsi in colpa. Non è una gara.

    E non parlo così perchè sono fuori corso.
    Io sono in corso e ho anche un'ottima media.

    Ma quello che spero è che le cose che studio mi verranno in mente al momento giusto, non solo davanti al foglio o al professore.
    Metti che faccio esami a ruota ma poi mi prende l'effetto Zeigarnik?

    Bisogna ricordare le cose davanti al paziente, altrimenti ...sai che possiamo farci con la laurea??
    Ultima modifica di Patrizia67 : 18-05-2010 alle ore 15.17.39

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di ZingarellaOps
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