Tredici ragazzi adolescenti tra i 13 e i 16 anni, sulla autostrada di Genova, il 27-03-2010 tentavano la sorte. Il gioco d'azzardo consisteva nell'attraversare l'autostrada senza essere uccisi. Il premio? Diventare adulti dimostrando il proprio coraggio. E' curioso che la notizia sia stata riportata così:

"Tredici giovani liguri sono stati identificati dopo aver più volte attraversato la carreggiata dell'autostrada A7" (fonte: Rainews24.it).
Curiosa analogia con il processo di disidentificazione tipico dei rituali di iniziazione.

Un tempo l'uomo svolgeva rituali di passaggio dall'infanzia all'età adulta dimostrando il proprio coraggio nella caccia, o restando vivi per un periodo di tempo nella foresta. La costante era rappresentata dall'allontanarsi da casa, perdere la propria forma infantile e acquisire lo status di adulto.
Una sorta di Morte-Rinascita nel trovare una nuova identificazione, nuovi ruoli da agire, nuove forme nelle quali porsi: uno psicodramma, più che un gioco; un bisogno più che una devianza: il bisogno di ritrovare forme rituali di passaggio al mondo adulto.

Il mondo adulto si dovrebbe allora domandare se ha creato questi rituali, se ne permette l'uso, se ha pensato ai bisogni delle generazioni future. Ma la risposta sembra essere negativa, perchè non solo non ci sono più rituali tramandati transgenerazionalmente, ma non c'è più terra per i giovani: il territorio è stato divorato dagli adulti che lo dovevano preservare.
Forse non è un caso se un adolescente attraversa l'autostrada fatta da asfalto che soffoca la terra, pericolosa dimora di mezzi d'acciaio che inquinano l'ambiente a forte velocità. Forse questa roulette russa è la metafora con l'esistenza adolescenziale negata da una generazione di adulti irresponsabili che hanno colmato tutti gli spazi vivibile. Un'ipotesi che non trova spazio sui TG ma che, credo, non vada trascurata.