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Discussione: Lasciare o accettare?

  1. #1
    Partecipante L'avatar di danette76
    Data registrazione
    13-06-2008
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    52

    Lasciare o accettare?

    Salve Ragazzi! Sto da 2 anni con un ragazzo che solo dopo pochi mesi di sesso quasi quotidiano ha dato segni di stanchezza di ogni tipo. Abbiamo iniziato a convivere da subito quindi le tappe sono state bruciate. Siamo trentenni e vista l'occasione, lui che viveva da solo mi ha chiesto di stare da lui. Il problema è che è spesso stanco, ha problemi a dormire quindi di fa una canna prima di andare a letto e prende da qualche mese un ansiolitico per i leggeri attacchi di panico. La sessualità non è mai stata vivace da parte sua e ora, vista la sua passività, anche a me sta calando il desiderio ed ora ci ritroviamo così giovani a fare l'amore solo una volta al mese se va bene. Io nn so più che fare. Le ho provate tutte o quasi. Ho scelto di smettere di provocarlo perchè non mi dà mai la soddisfazione di nulla. Ho scelto di lasciarlo in pace sperando si renda conto da solo della situazione ma nulla. E se apro la questione, si arrabbia come non mai. Lo amo ma....sto sclerando con tutta sincerità. Consigliatemi. Grazie!

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di kyoko226
    Data registrazione
    05-10-2006
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    cagliari
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    17,569

    Riferimento: Lasciare o accettare?

    sposto nella stanza giusta


    da leggere per favore:


    regolamento ops

  3. #3
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    13-09-2009
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    Ancona
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    61

    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Salve Danette, capisco la sua difficoltà, credo sia ancora più difficile data la mancanza di comunicazione che si è creata con il suo ragazzo. Certamente anche per lui non sarà semplice gestire le cose, da ciò che racconta sembra che la sua ansia complichi ancor più il quadro. In parte l'uso di ansiolitici può aver influito forse sul desiderio e sulla sua fisicità, molto credo poi complichi la lontananza psiologica che si sta creando tra voi. Il suo reagire in modo aggressivo potrebbe indicare un senso di frustrazione legato al non riuscir a gestire meglio le cose. Non lo forzi, cerchi di ricostruire la complicità tra voi, di capire cosa e se qualcosa è cambiato tra di voi dopo quei primi mesi, di ricostruire un dialogo partendo da qualcosa che crei meno ansia. Forse non vi conoscete ancora molto profondamente, mi ha detto che siete andati a vivere insieme molto presto, forse dovete trovare una complicità psicologica che vi possa aiutare a superare le difficoltà nella sfera sessuale. Se poi le cose non cambieranno, se l'ansia del suo compagno non si attenuerà forse potrebbe aiutarlo suggerendo a lui stesso di cercare un sostegno psicologico, magari partendo da questo sito...
    Spero di averle dato qualche suggerimento utile.
    Buona serata.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  4. #4
    Partecipante L'avatar di danette76
    Data registrazione
    13-06-2008
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    52

    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Grazie del consiglio dott.ssa Ciancio, ha stimolato in me ulteriori riflessioni. Non ho specificato che il mio ragazzo in passato ha già avuto sostegno psicologico per gli attacchi di panico ed ora, visto che a parer suo non ha avuto miglioramenti di nessun tipo e che non era contento della modalità di colloquio, ora si rifiuta categoricamente di riprendere un percorso di questo tipo. E' una persona molto testarda e non c'è modo di convincerlo, e quando cerco di farlo ragionare, mi risponde che non mi rendo conto io della realtà e che credo in cose fasulle (dal momento che ho una laurea in psicologia) e che non c'è nessuna soluzione per lui. L'unico rimedio per lui è la canna prima di andare a letto o la sigaretta durante il giorno. Io che non fumo nulla poi, devo ammettere che faccio fatica a sopportare tutto ciò e non nego che più volte ho pensato di lasciarlo. In più la lontananza mentale che c'è tra noi e di conseguenza, i problemi di desiderio sessuale mi fanno sentire insoddisfatta e non poco. Erroneamente poi scattano in me i paragoni con il mio ex con cui avevo intesa totale. Brutta cosa lo so, ma l'emotività non mi permette di razionalizzare appieno la situazione e non so più cosa è giusto fare per me e per lui. Grazie.

  5. #5

    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Ciao Danette 76, devo dire che a me ha subito colpito molto il titolo che tu hai scelto per il post nel forum: “Lasciare o accettare”.
    Anche grazie a quest’ultimo post ci stai presentando un momento molto difficoltoso che sta passando il tuo lui in questa fase della sua vita e di conseguenza questo vede coinvolta anche te.

    Gli attacchi di panico sono caratterizzanti proprio dalla paura che l’attacco di panico ritorni ed un senso di ciclicità difficile da interrompere; leggo che hai una laurea in psicologia per cui probabilmente questo aspetto tu già lo conosci. Il tuo ragazzo al momento ha trovato una modalità che tu giustamente riconosci come non risolutiva per sopportare la sua sofferenza “L'unico rimedio per lui è la canna prima di andare a letto o la sigaretta durante il giorno” e tutto questo rende ancora più difficile questo momento.

    Vorrei però riportarti alle parole “Lasciare o accettare” e riprendo anche un altro punto del tuo primo post: “Siamo trentenni e vista l'occasione, lui che viveva da solo mi ha chiesto di stare da lui”.
    Concordo con la dott.ssa Ciancio quando scrive che “forse dovete trovare una complicità psicologica”.
    Ho scelto di smettere di provocarlo perché non mi dà mai la soddisfazione di nulla. Ho scelto di lasciarlo in pace sperando si renda conto da solo della situazione ma nulla. E se apro la questione, si arrabbia come non mai”. Da queste tue parole mi arriva la tua stanchezza per una situazione che non muta nonostante i tuoi tentativi.
    Questo spazio non permette una conoscenza profonda ma posso dirti che una strada per conoscere l’altro e provare a trovare un modo per aiutarlo potrebbe essere provare a fermarsi ad ascoltarlo. Cercare di ascoltare, oltre quei comportamenti che ormai ciclicamente si ripetono, cosa lui voglia comunicare.
    Voglio salutarti augurandoti un buon ascolto.
    Un caro saluto

    Chiara Iazzolino Ordine Psicologi Lazio n. 17378

  6. #6
    Partecipante Affezionato
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    13-09-2009
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    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Buon giorno Danette,
    non è semplice la sua situazione, dalle sue parole mi sembra di intuire che vorrebbe trovar subito un modo per aiutare il suo ragazzo, si sente impotente, preoccupata ma anche arrabbiata... e forse sfiduciata un pò come il suo compagno. A volte la psicoterapia può fallire, o perchè interrotta precocemente, o perchè non si trova la persona o il metodo che fa per noi e dopo è più difficile trovar la forza e la fiducia per fare un secondo tentativo. Credo comunque che prima o poi il suo ragazzo sentirà il bisogno di tentare altre strade perchè l'attacco di panico è un sintomo molto invalidante e difficile da gestire da soli, forse prenderà la strada giusta o forse no.. Forse ci vorrà tempo, magari molto... Lei non è obbligata a "salvarlo", non è detto che sia l'uomo giusto, non è detto che tra voi le cose possano cambiare... Ci sono persone con cui ci troviam bene sin da subito, con altre si crea qualcosa più lentamente, con altre ancora invece non si riesce a trovare un punto di incontro. Deve guardarsi dentro e capire i suoi sentimenti, cosa l'ha attratta di questa persona, come e perchè è iniziata? Perchè vorrebbe che continuasse? Nel titolo del suo post "lasciare o accettare" manca una terza possibilità "trasformare/rci", lei non ritiene possibile che la situazione si possa evolvere? Cerca qui un incoraggiamento per trovar la forza di mollare tutto o di rassegnarsi? Credo sia importante guardarci dentro per capire noi stessi prima di poter riuscire a capire l'altro.
    Buona giornata.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  7. #7

    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Buongiorno Danette76, mi ritrovo qui di nuovo a scriverti perché volevo rimandarti un’immagine.

    Ascoltare la note che caratterizzano l’altro ci permette meglio di conoscerlo ma allo stesso modo è importante ascoltare anche le nostre note.
    Ti lascio con questa immagine.

    Dott.ssa Chiara Iazzolino Ordine Psicologi Lazio n. 17378
    Immagini allegate Immagini allegate

  8. #8
    Partecipante L'avatar di danette76
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    13-06-2008
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    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Grazie per la bellissima e significativa immagine dott.ssa Chiara Iazzolino.
    A Lei gentile dott.ssa Ciancio, grazie innanzitutto per avermi risposto. Le faccio presente inoltre che mi ero accorta da subito delle sue problematiche relative soprattutto al sonno e alla tensione nervosa causati,da come racconta lui, da problemi familiari, ma ho sorvolato e ho voluto alimentare la relazione comunque. Riguardo gli attacchi di panico, le faccio sapere che ha reazioni sporadiche e si manifestano con capogiri e spavento.
    Dal momento che siamo in argomento, è chiaro che davanti ad una situazione se ne nascondono mille altre che l'hanno causata o che la complicano. Lei mi ha posto diversi interrogativi quali: 1)"deve guardarsi dentro e capire i suoi sentimenti, cosa l'ha attratta di questa persona, come e perchè è iniziata?" e le rispondo che mi sono legata a lui in un particolare periodo difficile per entrambi e conoscendo anche i suoi problemi da subito, mi sono sentita capita,e così ci siamo uniti. Forse siamo stati l'ancora di salvataggio l'uno per l'altra e viceversa. 2) "Perchè vorrebbe che continuasse?" e la risposta è che ho paura di stare sola. 3)"lei non ritiene possibile che la situazione si possa evolvere?" Le rispondo che lo spero tutti i giorni, ed è per questo che nonostante tutto, sopporto e vado avanti. 4)"Cerca qui un incoraggiamento per trovar la forza di mollare tutto o di rassegnarsi?" e la risposta è SI. Cerco un aiuto perchè da sola non ho più quella diterminazione di un tempo. Mi sento inerme e nonostate sia convinta che non siamo fatti l'uno per l'altra, vado avanti concentrandomi sul pò di positivo che continua ad esserci. Grazie di cuore.

  9. #9
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Buona sera Danette, credo che lei sappia già cosa vuole e che possa trovar la forza per andare avanti nel suo proposito. Ognuno di noi cerca una persona che gli dia qualcosa di cui ha bisogno, magari è qualcosa di poco percettibile, a volte difficile da comprendere soprattutto dal di fuori, ma lei dice di sapere cosa significa questa persona per lei e perchè ha voluto stargli accanto sin ora; sembra che si sia appoggiata a qualcuno che inizialmente le dava comprensione, che non la faceva sentire sola... Ma siete mai stati davvero "insieme" o l'intesa iniziale non era soltanto fisica più che mentale? A volte si cerca la sessualità per sentirsi uniti lì dove non si riesce a sentir la vicinanza mentale... In cosa lui la capiva e fino a che punto? Io conosco Voi e la Vostra storia molto poco e sto soltanto sollevando delle riflessioni, potrei esser più o meno vicina alla comprensione della situazione, ma lei può arrivare a delle risposte meglio di me...
    Qui può trovare un sostegno, iniziare a guardarsi dentro per comprendere anche cosa cerca e perchè e da cosa dipende la difficoltà a stare sola... Sarà un percorso importante per lei ed anche per la sua professione.
    In bocca al lupo.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  10. #10
    Partecipante L'avatar di danette76
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    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Buongiorno dott.ssa Ciancio. Grazie come sempre per la disponibilità e per gli stimoli riflessivi che mi trasmette.
    Riguardo il mio ragazzo,come tutti, ha lati positivi quali l'onestà, la generosità, l'indipendenza e l'intelligenza, dote che più di tutte mi aveva colpito. Inizialmente si parlava molto delle nostre emozioni, si confidava tanto con me, poi mi parlava di realtà che io non ho mai conosciuto e argomenti vari che non mi avevano mai interessato prima. L'attrazione mentale è stata la scintilla iniziale insomma. Poi mi sono sentita anche attratta tanto fisicamente, lui inizialmente si concedeva con entusiasmo, poi ha dato segni di affaticamento e si è sentito debilitato. Dopo pochi mesi, visto che è operaio in fabbrica e fa i turni, chiedeva esplicitamente di lasciarlo riposare. Chiaramente lo capivo e lo assecondavo ma con il tempo mi sono insospettita e il suo desiderio calato l'ho interpretato in tutti i modi: aumentava in me l'isteria, mi sentivo inadeguata, gelosa, nervosa. E lui ha somatizzato il tutto con una dermatite proprio nelle zone genitali. Incredibile ma è così. Segno, a parer mio, che manifestava "barriera" e un allontanamento. Nonostante tutto sono andata avanti perchè credo nel valore della persona e non volevo dare più importanza al sesso che al resto...anche se ammetto di considerarlo tra le priorità. Credo sia un modo assolutamente naturale di esprimersi verso chi si desidera.
    Con il tempo quella che credevo intimità mentale è stata sostituita dalle discussioni, quindi lontananza mentale e di conseguenza, sesso sempre meno. Ogni volta che mi avvicinavo per gioco, anche se si cucinava o durante un film in dvd ecc, per lui non era mai il momento giusto. Insomma con il tempo ho smesso di cercarlo pure io e sono diventata apatica. Quelle pochissime volte che lo facciamo, non mi piace neppure e quando si accorge della mia passività mi rinfaccia le volte che mi sono lamentata di lui quando io sono un cattivo esempio. Non arriva proprio a capire che la mia è una conseguenza alla sua resistenza e mancata spontaneità.
    Mi sento vecchia anche se non lo sono. Proprio non ci si piglia.
    La mia esperienza passata era totalmente differente: intesa e grande intimità mentale e fisica, molto appagante. Persona che rimpiango vivamente visto che per varie vicissitudini l'ho lasciato io anni fa ormai.
    Ho cercato di sintetizzare ancora una volta altre parti della mia vita , ma come sa, c'è sempre molto altro dietro la realtà.
    Grazie di cuore.

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Lasciare o accettare?

    Salve Danette, capisco quale momento difficile stia vivendo, mi parla di un'intesa iniziale poi scomparsa .... Mi chiedo cosa ora la tenga legata a quest'uomo e quali eventi vi abbiano fatti allontanare... Mi parla inoltre di un' altra sua storia che sembra rimpiangere ad oggi... Credo che la distanza ci spinga spesso ad idealizzare e ricordare solo il positivo, ma a volte è anche l'incontrarsi in momenti sbagliati, quando non si è "pronti", che ci porta a rovinar le cose, come mai lei decise di mollare quest'altro fidanzato? Cosa mancava in quella relazione che magari aveva trovato in quest'ultimo ragazzo o di cui è ancora alla ricerca? Pensiamoci su...
    Buona serata.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

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