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  1. #1
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Firenze
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    Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Voglio chiedere un consiglio a qualcuno che potrebbe aver avuto esperienze di questo tipo...
    Spiego la situazione...
    Ho avuto un incarico di tutor d'aula (la mia prima vera esperienza professionale) in una scuola (tramite un'agenzia formativa con la quale ho iniziato a collaborare) per un progetto formativo finanziato per fare una "messa a livello" ovvero sono ragazzi dai 16 ai 18 anni ai quali manca l'obbligo professionalizzante (hanno adempiuto a quello formativo) e sono stati in questo progetto selezionati un tot di ragazzi in caso di abbandono scolastico, che hanno perso anni per svariati motivi...e sono state predisposte diverse classi in due scuole.con didattica alternativa (ovvero non frontale tradizionale) tutti i pomeriggi dalle 4 alle 6 ore al giorno Io faccio il tutor d'aula due giorni a settimana in queste lezioni...
    Ora il compito per un tutor d'aula nei corsi non e' niente di particolarmente difficile.. in questo caso la difficolta' sta nell'utenza .....
    Ho iniziato da poco e mi trovo un po' in difficolta' su quale sia il modo giusto di pormi...
    Non sono un insegnante, non sono uno di loro... e dovrei stare attento diciamo al clima dell'aula e a che l'apprendimento e la lezione vada nel migliore dei modi.
    Non avendo mai avuto esperienze di questo tipo per me e' molto difficile fare il "cane a guardia", riprenderli.. dire di stare buoni ecc.... Provo una sorta di " imbarazzo" data da una sensazione di poca credibilita'... essendo ancora studente (laureato alla triennale di psicologia del lavoro e delle organizzazioni e iscritto alla magistrale di psicologia sociale e delle organizzazioni).
    Ora i ragazzi personalmente sono abbastanza tranquilli in quanto a parte un po' di cartacce per terra e di casino per i corridoi e in classe non fanno niente di male o di particolarmente grave.... Credo sia anche normale dato che sono ragazzi che comunque hanno una forte demotivazione di partenza, e' diverso tempo che hanno abbandonato la scuola e quindi sono "scazzati" fin dall'inizio....
    Io sto cercando di pormi partendo dal basso senza fare l'amico ma senza neanche fare il professore... dato che credo che non gli serva sentirsi riprendere e fare partacce dato che le hanno sempre ricevute (ed evidentemente non hanno funzionato).... Evito di essere troppo direttivo... non mi trovo a fare sgridate ecc e cerco di buttarla sempre in modo meno tragico... Ad esempio l'altro giorno arrivo' da me la preside incentivata dal bidello dicendomi che il giorno prima avevano sporcato i bagni ecc e che dovevo dirgli che non si fa ecc.. al che io gliel'ho fatto presente ma in modo tranquillo... E un giorno ad esempio che erano nei corridoi gli ho detto di fare meno casino che poi i bidelli ci rompevano anche a noi...
    Ora la situazione sto cercando ancora di capire come gestirla... Vedo che soprattutto nella classe piu' turbolenta alcuni ragazzi stanno cercando di prendere confidenza con me... il che un minimo mi va anche bene ma ho paura che concedendogli una mano a lungo andare si prendano il braccio...
    Diciamo che come prima esperienza e' una situazione non proprio semplice e mi trovo ad essere una via di mezzo fra un tutor d'aula e un educatore senza avere a mio parere le necessarie competenze in quanto non ho fatto che un esame di psicologia dello sviluppo e non ho mai avuto esperienze di lavoro con i ragazzi se non una di tutor con un ragazzo con problemi relazionali che pero' era una cosa molto diversa ....
    Non so bene ancora come gestire il mio modo di pormi.... Inizialmente pensavo che cercare di mettermi piu' sul loro livello fosse la cosa migliore....preservando sempre una certa distanza... poi una chiacchierata con alcuni amici mi ha fatto pensare che loro probabilmente non mi vedranno mai sul loro livello ma che cercheranno in tutti i modi di percepire se potranno fare icche' vogliono e una cosa che ne avranno avuta la percezione come dicevo prima si prenderanno il braccio...
    Qualcuno di voi ha avuto esperienze del genere? come porsi di fronte a cose cosi'?

  2. #2
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
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    Firenze
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    Riferimento: Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Beh nessuno vuole provare a dire la sua??

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    Riferimento: Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Ciao Duccio fai bene a porti queste domande, vuol dire che non ti accontenti e vuoi far bene il tuo lavoro...
    Io quando avevo 23 anni ho fatto la volontaria in una comunità per famiglie multiproblematiche, dove erano presenti anche ragazze adolescenti (15-16 anni). Per me era difficile pormi come un'educatrice con loro sia per il mio ruolo (volontaria) sia per la minima differenza di età.
    Però quando poi mi capitò di dover portare in giro una di queste ragazze, le educatrici della comunità "mi sgridarono" perchè non dovevo pormi come un'"amica" ma come un'educatrice, che è un cosa diversa.
    Al momento non capiì molto, e un po' mi dette anche fastidio, ma poi negli anni quando poi mi è capitato di lavorare come educatrice in progetti sul consumo di sostanze stupefacenti e alcol tra gli adolescenti ho imparato pian piano l'importanza del confine che ci deve essere tra l'educatore e l'utenza.
    Con questo non voglio dire che bisogna mettersi su un piano di superiorità e nemmeno, come potrebbe accadere nel tuo tipo di lavoro, diventare degli insegnanti autoritari: credo che sia importante nella propria semplicità e flessibilità far capire agli alunni che si è lì per loro ma a patto che abbiano rispetto e che imparino le regole di convivenza civile (insomma io ti do in quanto insegnante, ma tu mi dai in quanto alunno). Per cui la confidenza fino a un certo punto, ridere e scherzare si, ma non esagerare altrimenti potresti trovarti in situazioni imbarazzanti. Loro non ti devono vedere come uno di loro, ma come un modello, insomma qualcosa di diverso verso cui tendere: se sei uno di loro, allora tu li non cambierai niente!

    Questa è la mia opinione, spero nel mio piccolo di averti dato un contributo!!!

    In bocca al lupo!

    Maria
    mary

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Riferimento: Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Ciao Maria, ti ringrazio molto della tua testimonianza, nel frattempo e' passato qualche giorno e diciamo che sto iniziando a quadrare il cerchio... Capisco benissimo la situazione che hai vissuto... e molti amici che fanno gli insegnanti e hanno insegnato mi dicono che loro stessi dopo anni di insegnamento ancora devono un po' fare mente locale in quanto non e' facile mettersi su un piano di superiorita' o cmq di autorevolezza....
    Per il resto questa settimana e' andata molto meglio... Vedo che i ragazzi prendono confidenza con me ma in modo cmq rispettoso e con quella distanza minima che ci vuole... Io alla fine non sono ne' l'insegnante (che e' quello che comunque deve riprenderli in aula e gestirli durante l'ora didattica) e dovrei cmq oltre alla parte amministrativa della parte del corso... stare attento a loro nei momenti di pausa e un po' saper rispondere alle loro esigenze se hanno qualche problema , dubbio, richiesta....
    E adesso sto cercando di essere non un amico, ma neanche un professore... una via di mezzo... un punto di riferimento con cui poter fare la battuta, scherzare ma fino ad un certo punto e con dei limiti definiti.... Per ora mi pare che stia andando bene... I ragazzi , mi dicono gli insegnanti, quando non ci sono spesso chiedono di me... e quando ci sono vedo che apprezzano la mia presenza..
    Diciamo che al momento credo di aver quadrato il cerchio...
    E' un'esperienza molto forte.. e gia' dopo 2 settimane mi sto accorgendo che mi sta dando molto.... vedremo un po' come andra'... in ogni caso grazie mille della tua risposta

  5. #5
    Partecipante Assiduo
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    29-07-2004
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    Riferimento: Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Ciao Maria, ti ringrazio molto della tua testimonianza, nel frattempo e' passato qualche giorno e diciamo che sto iniziando a quadrare il cerchio... Capisco benissimo la situazione che hai vissuto... e molti amici che fanno gli insegnanti e hanno insegnato mi dicono che loro stessi dopo anni di insegnamento ancora devono un po' fare mente locale in quanto non e' facile mettersi su un piano di superiorita' o cmq di autorevolezza....
    Per il resto questa settimana e' andata molto meglio... Vedo che i ragazzi prendono confidenza con me ma in modo cmq rispettoso e con quella distanza minima che ci vuole... Io alla fine non sono ne' l'insegnante (che e' quello che comunque deve riprenderli in aula e gestirli durante l'ora didattica) e dovrei cmq oltre alla parte amministrativa della parte del corso... stare attento a loro nei momenti di pausa e un po' saper rispondere alle loro esigenze se hanno qualche problema , dubbio, richiesta....
    E adesso sto cercando di essere non un amico, ma neanche un professore... una via di mezzo... un punto di riferimento con cui poter fare la battuta, scherzare ma fino ad un certo punto e con dei limiti definiti.... Per ora mi pare che stia andando bene... I ragazzi , mi dicono gli insegnanti, quando non ci sono spesso chiedono di me... e quando ci sono vedo che apprezzano la mia presenza..
    Diciamo che al momento credo di aver quadrato il cerchio...
    E' un'esperienza molto forte.. e gia' dopo 2 settimane mi sto accorgendo che mi sta dando molto.... vedremo un po' come andra'... in ogni caso grazie mille della tua risposta
    Sono contenta che tu stia trovando il giusto equilibrio per stare bene tu e far stare bene i tuoi ragazzi: prosegui su questa strada che sicuramente avrai delle grandi soddisfazioni!!!

    Allora un grande in bocca al lupo per il tuo futuro professionale!

    Maria
    mary

  6. #6

    Riferimento: Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Beh nessuno vuole provare a dire la sua??
    Ciao, per quanto riguarda il lavoro svolto con adolescenti non è mai semplice..
    E' giusto cercare di conquistarti la loro fiducia, ma soprattutto il loro rispetto. Il tuo è un ruolo pedagogico e in tal modo di devi comportate. Io nel tirocinio ho avuto diversi colloqui con adolescenti e ciò che è emerso è il fatto che loro dalle persone più grandi- genitori, insegnanti-si aspettano una grande coerenza. Quindi sorriso aperto, decisone e un po' di flessibilità, of course.
    Una mia curiosità..come hai iniziato a collaborare con questa agenzia formativa? Io è un po' che cerco ma non trovo nulla!!

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Lavorare con adolescenti.. richiesta di consigli

    Citazione Originalmente inviato da ivanaogger Visualizza messaggio
    Ciao, per quanto riguarda il lavoro svolto con adolescenti non è mai semplice..
    E' giusto cercare di conquistarti la loro fiducia, ma soprattutto il loro rispetto. Il tuo è un ruolo pedagogico e in tal modo di devi comportate. Io nel tirocinio ho avuto diversi colloqui con adolescenti e ciò che è emerso è il fatto che loro dalle persone più grandi- genitori, insegnanti-si aspettano una grande coerenza. Quindi sorriso aperto, decisone e un po' di flessibilità, of course.
    Una mia curiosità..come hai iniziato a collaborare con questa agenzia formativa? Io è un po' che cerco ma non trovo nulla!!
    Grazie della risposta..
    Beh come ho trovato.. diciamo che sicuramente e' stata una buona dose di fortuna... dopo la laurea triennale a novembre mentre facevo la specialistica ho voluto cercare di fare qualche esperienza... anche solo di stage... quindi in due giorni ho mandato piu' di cento curricula uno ad uno con lettera di presentazione e ho trovato fra le varie risposte questa agenzia che si e' dimostrata molto ben disposta a inserirmi in qualche progetto e a fare qualcosa insieme.... per ora devo dire che l'esperienza e' davvero bella e importante

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