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  1. #1
    Partecipante Assiduo
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    22-08-2009
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    190

    terapia infantile inconclusa

    Ultimamente sto facendo dei collegamenti continui su una serie di eventi che si sono presentati in questo ultiimo periodo.Premetto che non ho avuto tanto modo di preoccuparmene prima perchè sono stata sotto esame frenetico fino a pochi giorni fa.Ma ora che la mia mente è piu libera sta venendo tutto a galla.

    Da piccola sono stata in terapia per 5 anni con un famoso neuropsichiatra e psicoterapeuta infantile di Roma (non faccio nomi per una questione di discrezione,ma è veramente un pezzo grosso!), orientamento Junghiano;facevo la terapia della sabbia con lui,tutti i lunedi mattina. E' stata veramente una parte felice della mia misera vita di quando ero piccola e ancora oggi me lo porto nel cuore.

    La terapia non è stata conclusa bene,perchè mia madre ha avuto la capacità di litigare con questo "gigante buono" (solo lei poteva riuscirci!) e sono stata portata via all'improvviso,dopo 5 lunghi anni.
    Fino a qualche tempo fa la cosa non me la ricordavo in un modo cosi traumatico,adesso non so perchè,sento che ho un buco in questa terapia,un buco che sta diventando sempre piu grande.

    Ciò che mi sta portando a scavare su questo buco,è legato ad una serie di fattori che si sono ripresentati tutti in questo periodo.

    Sono tornati a galla una serie di flash della mia infanzia,che ero riuscita a tenere sottochiave e che mi ero promessa di non tirarli fuori,per paura di non saperli gestire e di lavorarci per bene durante la terapia che sto facendo attualmente,e che in fondo,potevo anche conviverci con questi ricordi e tenerli inconclusi.Ma niente!il mio cervello ha continuato a fare collegamenti,rimembranze e ancora collegamenti e sprazzi di lucidità che mi hanno portato a capire tante cose,che da piccola non potevo sicuramente comprendere.
    Proprio la settimana scorsa ne ho parlato con la mia psicologa,ma non è importante dire ciò che mi ha risposto in questo.A fine terapia mi dice:" Sai che domani ho un convegno con il tuo psicologo che ti ha seguito quando eri piccola?". Li per li ne ero entusiasta,anche se un po stranita del fatto che tempo fa lo cercai,e non ricevendo risposta da lui,ho dedotto che non si ricordasse piu di me,e che tutt'ora penso (mi sono sentita terribilmente dimenticata,e una con il mio nome non mi si scorda facilmente!).Anche se un po ferita,l'ho presa abbastanza positivamente.

    Dopo 2 giorni ho trovato su youtube un video di un suo intervento in un programma televisivo e dove mi dava esattamente la risposta che cercavo per poter risolvere il problema di tutti quei flash che sono tornati alla mia mente,e che ancora una volta mi aveva letteralmente sconvolto!

    Adesso che la mia mente è piu libera,sento terribilmente il bisogno di concludere questo percorso che sento inconcluso con lui.Adesso che i miei flash si sono rifatti vivi,che quello che era tenuto sotto chiave ora svolazzano nella mia mente aspettando di trovare un posto di ordine in qualche anti camera del mio cervello.Adesso che la mia psicologa e lui si sono incontrati,ADESSO CHE HO 26 ANNI E' NORMALE SENTIRE QUESTA INCONCLUSIONE DOPO TUTTI QUESTI ANNI? che devo fare???

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    27-12-2009
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    "Non è morto ciò che può attendere in eterno, e col volgere di strani eoni anche la morte può morire"

    Credo sia il caso che tu affronti questi temi nella tua terapia attuale, se ritieni la tua terapeuta sufficientemente forte da sostenerti in questo percorso. Nel caso non fosse così, puoi parlarle di questa tua incertezza rispetto al suo lavoro e vedere cosa ne esce.
    Buon lavoro

    P.S.: metafora archeologica?
    Ultima modifica di lalangue : 27-02-2010 alle ore 03.32.58
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  3. #3
    Partecipante Assiduo
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    22-08-2009
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    grazie.... mi chiedo solo se tutto questo fosse normale a distanza di cosi tanti anni.Sicuramente lei mi sosterrà,non ho dubbi!
    Speriamo bene,vi terrò informati.

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    grazie.... mi chiedo solo se tutto questo fosse normale a distanza di cosi tanti anni.Sicuramente lei mi sosterrà,non ho dubbi!
    Speriamo bene,vi terrò informati.
    A parte l'enormità sempre attuale di questi sentimenti, penso sia totalmente nella normalità provarne. Normalità nel senso che, se per l'inconscio il tempo non passa, allora possiamo aspettarci di tutto. Ma il punto è quello accennato da lalangue: non possiamo saperne nulla circa i motivi e l'origine di questo 'spazio' che richiede, a distanza di anni, di essere colmato...l'unica cosa possibile sarebbe indagarne in terapia.

    Saluti,
    Luigi

  5. #5
    L'avatar di Bernardetta
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    29-01-2005
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    Abruzzo
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    65

    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Ciao Ninina!
    Grazie per averci scritto e per aber condiviso con noi i tuoi pensieri.
    Leggendo il tuo post, mi è venuta l'immagine di un cassetto...
    Questo cassetto che era chiuso finora, adesso è stato riaperto, hai ricominciato a guardarci dentro.
    Quello che hai visto, o rivisto, ti sta portando delle nuove domande, degli interrogativi che meritano una risposta...
    Continua ad ascoltare queta necessità e a cercare chi possa aiutarti ad ascoltarla insieme a te; la psicologa di oggi o quello di ieri....
    Se oggi tu guardi in quel cassetto forse vuol dire che oggi lì c'è qualcosa che adesso è importante per te...
    A presto!

    Bernardetta Morgante
    Psicologa
    Ordine Psicologi Abruzzo n.1396

  6. #6
    Partecipante Assiduo
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    22-08-2009
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    gia.....questo cassetto si è aperto da solo,ed io che volevo tenerlo chiuso pensando di poterci convivere lo stesso.

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    22-08-2009
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    io non voglio mollare la terapia di oggi,voglio rimanere con la mia psicologa,ma sento che il lavoro precedente non è stato concluso bene e non so come risolvere questa cosa.Vorrei tanto andarlo a cercare,solo per poterlo rivedere e dirgli che sono io,la sua paziente ormai diventata grande.Forse mi manca solo questo per poter chiudere la terapia con lui.

  8. #8

    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Ciao ...è molto bello quello che scrivi sul tuo terapeuta, la paura di essere dimenticata e la voglia di rivederlo.
    questo terapeuta deve essere stato molto importante per te...quasi un padre. Ed è proprio l'immagine di un padre che mi evoca. Credo anche io che dovresti cercare di parlarne con la tua terapeuta di oggi, perchè col tempo credo tu abbia molto idealizzato questo uomo (non mi fraintendere però non voglio sminuire la sua importanza nella tua vita, però succede). Il rischi che correresti nel rincontrarlo potrebbe essere di rimanerne delusa, perchè negli anni molte cose sono cambiate. Cerca di domandarti che cosa ha rappresentato quest'uomo per te, o cosa rappresentano per te i rapporti "strappati".

  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Ho pensato di volerlo rivedere,ma poi ho deciso di non farlo,proprio perchè avevo paura di un eventuale delusione.
    Alla fine ho associato questo trauma al fatto che ora sono molto legata alla mia attuale psicologa,e ho paura che succeda la stessa cosa con lei.Essere dimenticata.... per questo ne sono rimasta molto scossa.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  10. #10

    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    Ho pensato di volerlo rivedere,ma poi ho deciso di non farlo,proprio perchè avevo paura di un eventuale delusione.
    Alla fine ho associato questo trauma al fatto che ora sono molto legata alla mia attuale psicologa,e ho paura che succeda la stessa cosa con lei.Essere dimenticata.... per questo ne sono rimasta molto scossa.

    "Paura di essere dimenticata", quante volte hai usato questa frase nei tuoi post!
    Immagino, dunque, i tuoi timori nel prendere una decisione nel voler di nuovo incontrare questa persona o no. "E se non dovesse ricordarsi di me!?!"
    Certo sarebbe doloroso per te che, invece, nutri ancora un ottimo ricordo di lui e della vostra relazione terapeutica.
    Come già detto, il cassetto è stato aperto ed è troppo tardi per non guardarci dentro ma il modo in cui lo farai è assolutamente una tua scelta.
    Buon pomeriggio,
    Alessandra

  11. #11
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    ora sono in profonda crisi.Mi rendo conto che ormai questo cassetto è spalancato,e finchè potevo sopportare questa situazione e tutti quei ricordi repressi a cui non volevo lavorare per paura di non saperli gestire,ora mi sento quasi costretta e prenderli in considerazione. Ma non voglio,una parte di me non lo vuole e basta! quindi preferisco ritornare a stare male,e ritrovarmi nel mio angolo di brutte abitudini,cosi sono giustificata a non lavorarci.Sento che sono arrivata ad un punto di blocco sulla mia terapia e non so come andare avanti.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  12. #12
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Salve ninina, posso comprendere la tua difficoltà, sei in un momento certamente delicato, capisco che i ricordi emersi abbiano potuto riportarti anche a quel lavoro interrotto, a quel distacco ancora da elaborare, forse poi ora vivi la cosa come un bisogno di scegliere tra due persone, una del passato e una presente (i tuoi due terapeuti) entrambi per te importanti, un uomo ed una donna probabilmente molto diversi ma entrambi per te fondamentali. Non puoi e non vuoi far a meno di nessuno dei due, ma forse vivi come un tradimento verso uno dei due il fatto di sceglier l'altro... Forse puoi ritrovare entrambi dentro di te, puoi sanare la distanza con quest'uomo del passato riprendendo il lavoro che facevi con lui con la tua nuova terapeuta... Magari lei non sarà Junghiana, o non userà la sabbia, ma puoi trovar tu un modo per tradurre e far rivivere il vecchio lavoro, riproporlo per elaborarlo. Credo che tu possa farcela.
    Buona serata.
    Dott.ssa Francesca Ciancio

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Concordo pienamente con i miei colleghi sia con chi usa la metafora del cassetto aperto sia con chi ha affermato che il tuo bisogno deriva appunto da una relazione 'abbandonata' improvvisamente e per causa di terze persone. Secondo me sei in un momento cruciale e forse il più importante della terapia; affermi '...non voglio,una parte di me non lo vuole e basta! quindi preferisco ritornare a stare male,e ritrovarmi nel mio angolo di brutte abitudini,cosi sono giustificata a non lavorarci': ti rendi conto di aver fatto un percorso utile al tuo cambiamento, senti che puoi farlo ma hai paura di affrontare il cambiamento perchè non sai cosa ci sarà dopo...è normale avere paura del cambiamente ma ti esorto veramente a non mollare adesso perchè puoi veramente farcela!!! Non mollare adesso, ora puoi farcela!
    A presto!
    Rachele
    Rachele Agostini

  14. #14
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    abbiamo affrontato questo discorso con la mia attuale terapeuta... dopo 2 settimane ho mollato il colpo,perchè non volevo straziarmi per una persona che non si ricorda più di me e che nel frattempo focalizzavo il mio bisogno di accertarmi che lei con il tempo non si sarebbe dimenticata di me. In più ho bisogno di affrontare altre questioni relazionali con lei che ancora è difficile da gestire,e ancora un lato nascosto che non ho mai voluto lavorare perchè mi fa sentire sporca e perchè scendere nei dettagli mi fà sentire terribilmente inadeguata.Pensa che essendo bulimica,non entro mai nei particolari di come gestisco la mia alimentazione,mi fa sentire in imbarazzo. Giusto una volta sono andata in blocco renale e ho dovuto chiamarla perchè mi ero spaventata e ho dovuto raccontarle tutto per filo e per segno,ma è stato terribilmente umiliante per me.
    Virus Freudiano:il vostro computer è ossessionato dall'idea di sposare la sua scheda madre.

  15. #15

    Riferimento: terapia infantile inconclusa

    Citazione Originalmente inviato da ninina_ninina Visualizza messaggio
    ora sono in profonda crisi.Mi rendo conto che ormai questo cassetto è spalancato,e finchè potevo sopportare questa situazione e tutti quei ricordi repressi a cui non volevo lavorare per paura di non saperli gestire,ora mi sento quasi costretta e prenderli in considerazione. Ma non voglio,una parte di me non lo vuole e basta! quindi preferisco ritornare a stare male,e ritrovarmi nel mio angolo di brutte abitudini,cosi sono giustificata a non lavorarci.Sento che sono arrivata ad un punto di blocco sulla mia terapia e non so come andare avanti.

    Ciao ninina_ninina,
    immagino cosa si può provare nel lavorare con questi grandi emozioni, cosa si può sentire nel momento in cui i ricordi affiorano alla mente.
    Credo che il tuo momento vada rispettato, nessuno ti obbliga a guardare in quel cassetto se non vuoi, aspetta il tuo momento.
    Sei ancora a distanza da esso, certo puoi guardarci dentro ma non allungare la mano per toccare se hai paura che qualcosa lì dentro ti morda.
    Rimani lì a guardare, a sentire le tue emozioni, sono certa che troverai il "tuo" modo per affrontare la cosa,
    un abbraccio,
    Alessandra

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