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Discussione: Tristezza

  1. #1

    Tristezza

    Salve a tutti, dopo tanto tempo dalla mia iscrizione ho finalmente deciso di scrivere, non so come esporre il mio problema, da circa un anno mi sono lasciata andare, ho perso la speranza nel futuro e ho cominciato a sentirmi depressa e soffrire di ansia, tutto questo dopo il terremoto dell'Aquila, che ha portato me e la mia famiglia a vivere in roulotte, dopo essere stati sfrattati. Mi manca un tetto sulla testa, una vita normale, un pizzico di serenità, che non ho mai avuto.Mi sono trasferita in questa città con la mia famiglia, nel 2006, dopo anni di sofferenze nella vecchia città, avevo deciso di cambiare vita e portare con me anche i miei, vengo da una città del sud e volevo scappare dagli stenti e dall'idea di un futuro senza nulla. Dopo aver cambiato vita è successo tutto questo,credo che il destino si sia accanito contro di me,vedo la gente che mi circonda felice e spensierata e mi chiedo perchè solo io non possa avere una vita, non dico felice, ma normale. Insomma, cosa dovrei fare per non piangermi sempre addosso e ritrovare un pò di speranza? sono veramente demoralizzata,non so più che fare.

  2. #2

    Riferimento: Tristezza

    Cara Anima lunae,
    vorrei dirti che mi spiace veramente molto per questa tua difficile esperienza. Io credo che la tua tristezza, il tuo sconforto e la tua infelicità siano più che "normali" a seguito di una esperienza come quella che tu e i tuoi cari avete vissuto. Dopo momenti duri come quelli che hai affrontato e dopo le perdite subite serve del tempo per poter pian piano riprendere a vivere e a sperare. Vorrei incoraggiarti a non arrenderti e a non lasciarti andare. La vita a volte ci pone davanti ad ostacoli difficili ma è sempre la vita e non possiamo lasciarci andare. Dopo le cadute e dopo il dolore pian piano abbiamo da rialzarci e riprendere a vivere, a sperare e a muoverci. Ti ringrazio anche per aver voluto condividere con noi la tua sofferenza... parlare e tirare fuori le nostre emozioni è sempre di grande aiuto e ci aiuta a sgombrare la nostra anima.
    Un caro saluto,
    Noemi Zenzale

    ______________________________
    Dott.ssa Noemi Zenzale
    Psicologa Clinica
    Iscriz. Albo Psicologi Lombardia n° 10840
    Tel.: 339 5269090
    E-mail: noemi.zenzale@virgilio.it
    Web site: www.bruchiefarfalle.it

    Studi Clinici:
    Milano, Via Vittorio Veneto, 30
    Monza, Piazza Carrobiolo, 5
    Meda (Mb), Via Indipendenza, 44
    Bosisio Parini (Lc), Via Calchirola, 24

  3. #3

    Riferimento: Tristezza

    Grazie per avermi risposto Noemi lo so,purtroppo la vita non sempre è facile, però mi rendo conto che con qualcuno lo è sempre molto meno e io mi reputo una di questi ho solo 22 anni e non mi sono mai goduta la mia giovinezza,un pò per il carattere introverso ed estremamente sensibile, un pò perchè, come dicevo, non ho mai conosciuto momenti di serenità,puntualmente nella mia vita si presenta qualcosa che non va e mi butto giù, diciamo che il terremoto ha distrutto anche quell'ultima speranza che avevo di rifarmi una vita, insomma adesso mi sento proprio incompresa,abbandonata ad un'esperienza che per fortuna pochi conoscono,anche se per adesso l'esperienza non è molto rara a quanto si sente Grazie a Dio non ho perso persone care,per questo almeno sono stata fortunata.

  4. #4
    Partecipante
    Data registrazione
    22-02-2007
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    38

    Riferimento: Tristezza

    Carissima,
    ho trascorso del tempo quest'estate a L'Aquila e mi sento molto legata a quella terra. Penso di poter capire solo in minima parte che cosa significhi per tutti voi quanto avvenuto.
    Anche se, a quanto dici, già prima di questo evento la tua vita non è stata molto semplice, certamente i tuoi sentimenti di oggi sono più che comprensibili alla luce di quanto avvenuto.
    L'esperienza del terremoto è estremamente destabilizzante, traumatica e suscita naturalmente un senso di ansia e depressione. Tuttavia gradualmente può essere affrontata!
    L'essere umano ha incredibili capacità di adattamento e risorse per poter affrontare le situazioni anche così difficili. In particolare il sostegno sociale, la condivisione dell'esperienza tra parenti e amici è fondamentale per lentamente iniziare ad elaborare e per non lasciarsi andare.
    Inoltre penso che potrebbe essere utile a te, come ad altri, usufruire di molti servizi di counseling e sostegno psicologico che sono attivi sul vostro territorio, anche in forma gratuita. Puoi contattare, se vuoi, anche la sede dell'ASPIC di L'Aquila che credo abbia attivato un servizio di questo tipo ASPIC - L'AQUILA.
    In bocca al lupo e quando vuoi siamo qui!

    Laura Gentile

  5. #5
    L'avatar di Bernardetta
    Data registrazione
    29-01-2005
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    Abruzzo
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    65

    Riferimento: Tristezza

    Ciao Anima Lunae!
    Da Abruzzese, prima che da psicologa, posso dirti che sento e comprendo profondamente quanto ci hai raccontato.
    E' stato un evento che ha sconvolto dalle fondamenta le sicurezze e le certezze di molti.
    Ho ascoltato molte storie di chi, come te, si è visti crollare, in pochi secondi, i sacrifici e le speranze di una vita...
    Tutte le storie però, seppure hanno un evento comune, sono profondamente diverse, perchè diversi sono gli attori, le loro personalità e le loro emozioni...
    Nella tua storia ci parli di un trasferimento, di un investimento in un città che non riesce più a darti la sicurezza in cui avevi creduto tu, con la tua famiglia...
    Prova a guardare questo fatto, che appare come un accanimento della sorte, in un'altra prospettiva; tu hai le risorse per poter ricostruire la tua vita, anche in un'altra città se è necessario: l'hai già fatto, quindi lo sai fare...
    Ascolta e lasciati ascoltare nel dolore, nella delusione, nella rabbia che quasto evento porta con sè, ma poi ricerca ancora quella forza, quelle risorse che già una volta hai dimostrato di avere e di saper ben utilizzare.
    Quelle risorse ti daranno la forza di spazzare via le macerie e di far sì che anche tu, come la nostra aquila, possa ricominciare a volare...

    Un abbraccio!

    Bernardetta Morgante
    Psicologa
    ordine Psicologi Abruzzo n.1396

  6. #6

    Riferimento: Tristezza

    Purtroppo qui con il malessere generale non ci si riesce nemmeno a supportare tra di noi, anzi la gente è addirittura impazzita, i concittadini più fortunati non provano nemmeno a tendere una mano verso quelli meno fortunati e parlo di speculazioni prima di tutto, ma pure fra parenti sta uscendo fuori il peggio della gente, come per una lotta alla sopravvivenza, questa è oramai la vita a L'Aquila. Io non desidero scappare però,non voglio ricominciare in un altro posto, non posso abbandonare sempre quando ci sono dei problemi, anche perchè qui ho il mio ragazzo e di certo non voglio perdere pure lui, ho già perso tutte le mie poche sicurezze. Adesso mi trovo in una sorta di confusione generale che non mi consente di andare avanti e non so come sbloccarmi, come trovare in me la forza che mi serve

  7. #7
    Partecipante
    Data registrazione
    22-02-2007
    Residenza
    ROMA
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    38

    Riferimento: Tristezza

    Cara Anima lunae,
    è vero che nelle situazioni difficili il rischio può essere quello di chiudersi, invece che di unirsi e di avvicinarasi, come scrivevi tu. Anche se probabilmente attorno avrai almeno qualcuno con cui condividere il dolore e la pesantezza di questo periodo, e che sta vivendo la tua stessa fatica.
    In questo momento, per affrontare questa sensazione di scoraggiamento e di perdita di voglia di reagire, prova a pensare anche solo a una piccola cosa che potresti fare per te. Lo scrivere su questo forum è già un segno che qualcosa si smuove e che non stai colando a picco.
    Pensare alla soluzione di tutto può essere un pensiero che ti blocca, perchè ti poni una meta troppo grande. Porti invece un obiettivo più vicino e raggiungibile potrebbe aiutarti a fare un primo passo.

    Laura Gentile

  8. #8

    Riferimento: Tristezza

    Il problema Laura è che sono così a terra da non avere la forza di fare nulla vorrei studiare, continuare con l'università, che già da tempo per me costituisce una fatica immensa e con questa situazione non fa che allontanarsi sempre di più lo studio dai miei pensieri. La cosa che mi fa stare peggio è il sentirmi sola, non essere capita e vedere che la gente intorno a me continua a vivere normalmente. Vorrei potermi sentire più forte invece mi sento sopraffatta dagli eventi

  9. #9
    Partecipante
    Data registrazione
    22-02-2007
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    ROMA
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    38

    Riferimento: Tristezza

    Ti senti triste, sola, senza forze, ma dici anche di avere dei desideri, degli obiettivi. Quello che mi sento di dirti nuovamente è che probabilmente in questo momento potrebbe esserti utile accettare quello che senti e di conseguenza appoggiarti a qualcuno con cui iniziare un percorso, anche breve, per tirar fuori le risorse che sono certa hai dentro di te.
    Facci sapere!

  10. #10

    Riferimento: Tristezza

    Non ho nessuno a cui rivolgermi, nessuno a cui importa come mi sento, c'è chi è indifferente e chi mi rimprovera il lamentarmi della situazione, questo mi spinge a sentirmi anche in colpa per i miei sentimenti e pensare che forse esagero, ma questo evento mi ha già trovata psicologicamente fragile e non so da dove attingere le forze adesso...l'unica cosa che mi aiuta è cercare di non pensare

  11. #11
    Matricola L'avatar di Kisha1982
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    12-02-2010
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    Roma
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    Riferimento: Tristezza

    Citazione Originalmente inviato da Anima lunae Visualizza messaggio
    Salve a tutti, dopo tanto tempo dalla mia iscrizione ho finalmente deciso di scrivere, non so come esporre il mio problema, da circa un anno mi sono lasciata andare, ho perso la speranza nel futuro e ho cominciato a sentirmi depressa e soffrire di ansia, tutto questo dopo il terremoto dell'Aquila, che ha portato me e la mia famiglia a vivere in roulotte, dopo essere stati sfrattati. Mi manca un tetto sulla testa, una vita normale, un pizzico di serenità, che non ho mai avuto.Mi sono trasferita in questa città con la mia famiglia, nel 2006, dopo anni di sofferenze nella vecchia città, avevo deciso di cambiare vita e portare con me anche i miei, vengo da una città del sud e volevo scappare dagli stenti e dall'idea di un futuro senza nulla. Dopo aver cambiato vita è successo tutto questo,credo che il destino si sia accanito contro di me,vedo la gente che mi circonda felice e spensierata e mi chiedo perchè solo io non possa avere una vita, non dico felice, ma normale. Insomma, cosa dovrei fare per non piangermi sempre addosso e ritrovare un pò di speranza? sono veramente demoralizzata,non so più che fare.

    personalmente...da persona depressa...ma reattiva in molti dei casi in cui lo sono stata..l'unico consiglio è cerca il bello di ciò che hai guardando realtà che nemmeno immagini e che sono peggiori della tua. il fatto è che i mass media..e tutto il resto...ci mostrano le ville dei vip..una guerra..distruttiva..la mostrano solo un frammento di secondo...giusto il tempo di guardare e dimenticare. è solo un piccolo semplice consiglio.
    spero ti aiuti un pò...sappi che già poter scrivere qui..vuol dire essere fortunati...

  12. #12
    Partecipante
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    22-02-2007
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    ROMA
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    38

    Riferimento: Tristezza

    Riconoscere il proprio stato d'animo è importante, ma a volte abbiamo bisogno dell'aiuto di un altro che ci sostenga e ci guidi a trovare un nuovo equilibrio, e forse è anche per questo che sei qui.
    Come già ti avevo scritto le possibilità di usufruire di uno spazio per te e di trovare una relazione d'aiuto ci sono. In particolare conosco ASPIC de L'Aquila ASPIC - L'AQUILA.
    Ma la scelta spetta a te.
    A presto,

    Laura Gentile

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