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Discussione: Professione psicologo

  1. #1

    Professione psicologo

    scusate l'ignoranza ma mi urge di sapere una cosa.
    una persona che si droga e che ha problemi mentali, può diventare psicologo?
    grazie!

  2. #2
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Professione psicologo

    perché non potrebbe?

  3. #3
    Matricola
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    17-02-2010
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    17

    Riferimento: Professione psicologo

    Credo che sia necessario definire meglio i termini: cosa intendi per droga e che tipo di problemi mentali. Ci sono stati e ci sono tutt'ora psicoanalisti di grossa levatura con fortissimi nuclei psicotici. Il contatto con tali nuclei, ossia con i contenuti dell'inconscio e la capacità, che si sviluppa nel tempo, di dialogare con i complessi o con le rappresentazioni archetipiche, permette a certi professionisti di comprendere, far comprendere e trovare nuove vie ai propri clienti. Molto meglio di quanti non non sono mai riusciti ad avere un contatto col proprio inconsci. Noi ascoltiamo la sofferenza dell'altro attraverso la nostra sofferenza. La questione non è avere o meno un disagio psichico, quanto la capacità di conoscerlo ed elaborarlo. Chi soffre e ne vuole avere la coscienza e consapevolezza può dare molto di più di chi si proferisce normale, centrato e adattato. Potrebbe fare lo psicologo, ma potrebbe anche non volerlo.

  4. #4
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    21-06-2005
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    toscana
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    490

    Riferimento: Professione psicologo

    Citazione Originalmente inviato da veronik@ Visualizza messaggio
    scusate l'ignoranza ma mi urge di sapere una cosa.
    una persona che si droga e che ha problemi mentali, può diventare psicologo?
    grazie!
    Credo che prima di tutto debba risolvere i suoi problemi, e saper affrontare il suo percorso di vita, capire cosa c'è dietro il suo star male e quali sono le cause..... poi può aiutare gli altri, ma solo dopo aver risolto quello che sente e aver ritrovato la fiducia nella vita!!!

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
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    3,590

    Riferimento: Professione psicologo

    A livello teorico niente glielo impedisce. Poi bisogna vedere cosa intendi per problemi mentali. Schizofrenico? Depresso? sarebbe meglio di no, non credo sarebbe in grado di aiutare un altro. Lieve ansia? certo che potrebbe. Alcuni tratti ossessivi? sarebbe un ottimo ricercatore.
    Ma in generale credo che lo psicologo, e ancor di più uno psicoterapeuta (perchè non scordiamoci che sono cose diverse) dovrebbe avere una sua stabilità e serenità interiore.
    Per che motivo altrimenti alcune scuole di psicoterapia richiederebbero un periodo di analisi personale?

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  6. #6

    Riferimento: Professione psicologo

    la persona in questione è borderline, assume psicofarmaci, droghe varie e alcool.

  7. #7
    Matricola
    Data registrazione
    17-02-2010
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    17

    Riferimento: Professione psicologo

    Ha già iniziato un percorso psicoterapeutico? monicadal ha parlato di risoluzione dei problemi. L'obiettivo è sempre quello di stare idealmente bene, ma personalmente credo che la maturità passi attraverso la presa di coscenza ossia l'acquisizione a questa dei contenuti inconsci e trovare delle strategie per covivere anche con le radici più patologiche di sè, e perchè ciò avvenga la psicoterapia (meglio l'analisi) si rende necessaria. Il borderline soffre di un'ambivalenza rappresentazionale e le sostanze permettono la sedazione e un integrazione parziale delle contrapposizioni. Molti dopo avere più o meno risolto i propri mali è come se rimuovessero una porzione della propria esistenza. Questi non possono diventare psicoterapeuti, in quanto dimentichi del proprio male (e delle strategie per la sua soluzione o meglio contenimento) non lo sapranno utilizzare per l'altro. Nulla è perduto, deve fare un'analisi per stare meglio, e essere devoto al proprio male per ESSERE uno psicologo.

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Professione psicologo

    Citazione Originalmente inviato da veronik@ Visualizza messaggio
    scusate l'ignoranza ma mi urge di sapere una cosa.
    una persona che si droga e che ha problemi mentali, può diventare psicologo?
    grazie!
    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    perché non potrebbe?
    Citazione Originalmente inviato da veronik@ Visualizza messaggio
    la persona in questione è borderline, assume psicofarmaci, droghe varie e alcool.
    la mia domanda era proprio indirizzata a capire a che tipo di “problemi” ti riferissi:
    in questo caso si entra pienamente nell’ambito psicopatologico, perciò direi che è necessario svolgere una buona analisi personale!!!
    I rischi sono tanti, quello più evidente, secondo me, è che in questo caso alla base della motivazione ad aiutare gli altri ci sia una negazione dei propri problemi (con tutto ciò che ne deriva: proiezioni, interpretazioni distorte, controtransfert, ecc...).

    Lo psicoterapeuta inoltre è anche un "modello" per il paziente, cio ovviamente non significa che egli debba essere "perfetto" (anche perché la perfezione non è salutare!), ma se mette in atto comportamenti marcatamente patologici (come bere e drogarsi) credo che ciò contribuisca a rendere inefficaci anche le sue prestazioni professionali (che esempio avrebbe un paziente tossicodipendente, sapendo che il suo terapeuta si droga?)

    Per il resto sono d'accordo con tutti i commenti precedenti
    Ultima modifica di Johnny : 05-03-2010 alle ore 16.28.44

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    20-10-2007
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    87

    Riferimento: Professione psicologo

    Nonostante la perentorietà delle mie affermazioni non c'è intenzione alcuna di imporre un punto di vista piuttosto vorrei esprimere una opinione sotto la forma di affermazioni per risultare chiaro a chi legge.

    scusate l'ignoranza ma mi urge di sapere una cosa.
    una persona che si droga e che ha problemi mentali, può diventare psicologo?
    grazie!
    Purchè riesca a laurearsi e portare a termine l'Esame di Stato con conseguente iscrizione all'Ordine degli Psicologi.

    A livello teorico niente glielo impedisce. Poi bisogna vedere cosa intendi per problemi mentali. Schizofrenico? Depresso? sarebbe meglio di no, non credo sarebbe in grado di aiutare un altro. Lieve ansia? certo che potrebbe. Alcuni tratti ossessivi? sarebbe un ottimo ricercatore.
    Ma in generale credo che lo psicologo, e ancor di più uno psicoterapeuta (perchè non scordiamoci che sono cose diverse) dovrebbe avere una sua stabilità e serenità interiore.
    Per che motivo altrimenti alcune scuole di psicoterapia richiederebbero un periodo di analisi personale?
    Certamente avere problemi personali può incidere sulla prestazione professionale (come del resto in qualsiasi lavoro/attività). Credo anche però che un professionista possa svolgere un buon lavoro nonostante tutto ciò. Dipende da caso a caso.

    la persona in questione è borderline, assume psicofarmaci, droghe varie e alcool.
    Da ciò che scrivi sembrerebbe una persona inadatta a qualsiasi tipologia di lavoro (e non solo); ma se il caso in questione fosse 'alleggerito' (del tipo che le droghe varie sono una canna alla settimana ecc) si potrebbero dire altre cose.
    Il mio pensiero si fonda su buon senso: un buon professionista dovrebbe saper riconoscere l'eventuale situazione in cui i propri problemi personali divengono ostacolo per il proprio lavoro; senza considerare che è buona cosa (e giusta) per ogni professionista 'psi' avere la possibilità di affrontare questi discorsi in supervisione con qualcuno di più esperto.

    la mia domanda era proprio indirizzata a capire a che tipo di “problemi” ti riferissi:
    in questo caso si entra pienamente nell’ambito psicopatologico, perciò direi che è necessario svolgere una buona analisi personale!!!
    I rischi sono tanti, quello più evidente, secondo me, è che in questo caso alla base della motivazione ad aiutare gli altri ci sia una negazione dei propri problemi (con tutto ciò che ne deriva: proiezioni, interpretazioni distorte, controtransfert, ecc...).
    Lo psicoterapeuta inoltre è anche un "modello" per il paziente, cio ovviamente non significa che egli debba essere "perfetto" (anche perché la perfezione non è salutare!), ma se mette in atto comportamenti marcatamente patologici (come bere e drogarsi) credo che ciò contribuisca a rendere inefficaci anche le sue prestazioni professionali (che esempio avrebbe un paziente tossicodipendente, sapendo che il suo terapeuta si droga?)
    Certamente un percorso personale è una strada percorribile e utile (oltre che consigliabile) per una persona che soffre ed a maggior ragione per uno psicologo/psicoterapeuta che si trova in stato di grave difficoltà. Questo è condivisibile.
    Credo anche se il 'modello' non beve e si droga durante il proprio lavoro possa ugualmente svolgere un buon servizio; se poi lo stato di alcolismo è tale che il nostro amico è conosciuto nel quartiere come 'La Spugna' il discorso muta radicalmente.

    Ciò che le mie affermazioni vogliono lasciare intendere è che il malessere personale è condizione nè necessaria nè sufficiente per affermare l'impossibilità di uno psicologo/psicoterapeuta di svolgere la professione. Ci sono diversi livelli di analisi: clinico, deontologico, eccetera. Non mi sento di dire che il professionista in questione non possa adempire al proprio mandato professionale sebbene certamente qualche dubbio lo nutro anche io.
    You find great teacher when you find yourself
    Lapsus - thrash melodic death metal from Italy http://www.lapsushome.it

  10. #10
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Professione psicologo

    Veronika ho letto un pò il tuo blog e onestamente mi ha colpito molto....( scusate l'off topic)

  11. #11
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Professione psicologo

    Citazione Originalmente inviato da Saoshyant Visualizza messaggio
    Credo anche se il 'modello' non beve e si droga durante il proprio lavoro possa ugualmente svolgere un buon servizio; se poi lo stato di alcolismo è tale che il nostro amico è conosciuto nel quartiere come 'La Spugna' il discorso muta radicalmente.
    ahahah si, vista la descrizione dell'ipotetico terapeuta la mia idea era proprio quella ...era sottinteso che durante le sedute non facesse uso di queste sostanza, questo mi sembra ovvio!! Ma se veronik@ parla di un soggetto con disturbo di personalità borderline si presume che l'uso di droga e alcol sia secondario a questo (l'uso di sostanze fa parte dei criteri diagnostici, appunto, ed ha una sua funzione all'interno del disturbo stesso), e perciò non si tratta di qualche canna o qualche bevuta, ma di un loro uso massiccio e quindi risulterebbe evidente anche al paziente accorgersene.
    Dopotutto i pazienti sono molto sensibili a queste cose: una mia prof. diceva "i pazienti più sono gravi e più hanno antenne sensibili nel capire le problematiche del loro analista".

  12. #12
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    Riferimento: Professione psicologo

    ahahah si, vista la descrizione dell'ipotetico terapeuta la mia idea era proprio quella ...era sottinteso che durante le sedute non facesse uso di queste sostanza, questo mi sembra ovvio!! Ma se veronik@ parla di un soggetto con disturbo di personalità borderline si presume che l'uso di droga e alcol sia secondario a questo (l'uso di sostanze fa parte dei criteri diagnostici, appunto, ed ha una sua funzione all'interno del disturbo stesso), e perciò non si tratta di qualche canna o qualche bevuta, ma di un loro uso massiccio e quindi risulterebbe evidente anche al paziente accorgersene.
    Dopotutto i pazienti sono molto sensibili a queste cose: una mia prof. diceva "i pazienti più sono gravi e più hanno antenne sensibili nel capire le problematiche del loro analista".
    Chissà cosa direbbe un grande psichiatra come Hannibal Lecter di tutto ciò.
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    Lapsus - thrash melodic death metal from Italy http://www.lapsushome.it

  13. #13

    Riferimento: Professione psicologo

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Veronika ho letto un pò il tuo blog e onestamente mi ha colpito molto....( scusate l'off topic)
    oh ti ringrazio per averlo letto, spero ti abbia colpito in maniera positiva...
    ...se vuoi commenta pure, mi farebbe piacere...

  14. #14

    Riferimento: Professione psicologo

    grazie a tutti per le risposte e per avermi chiarito la questione.
    avevo dubbi sul dire di questa persona che affermava la sua posizione di psicologa pur avendo questi "problemi secondari" come bere e fare uso di eroina e quant'altro.

    @johnny: Dopotutto i pazienti sono molto sensibili a queste cose: una mia prof. diceva "i pazienti più sono gravi e più hanno antenne sensibili nel capire le problematiche del loro analista".
    era proprio questo che intendevo.

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di adrastea
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    Roma
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    Riferimento: Professione psicologo

    Veronica, ma il tuo blog è bellissimo...
    Io credo nelle persone, pero' non credo nella maggioranza delle persone. Anche in una società più decente di questa, mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza. (Nanni Moretti)

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