• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 4 di 4
  1. #1
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
    Data registrazione
    05-01-2010
    Residenza
    torino e cuneo
    Messaggi
    57

    Dottore, Lei crede in Dio? Possiamo parlarne in terapia?

    Davanti a un cliente che sente che il personale ordinario tende, nella sua limitazione, ad essere costrittivo e separato, può lo psicologo agire in senso trans-personale?
    Ritengo di sì.
    Il transpersonale sottolinea la nostra fondamentale unità con la vita e con gli altri, tutti essendo parte di quella Realtà ultima di cui viviamo e per cui viviamo.
    Fare cenno agli aspetti trascendenti dell'esistenza, non implica l'adesione ad un credo o ad una tradizione particolari.
    La psicoterapia transpersonale è un approccio scientifico e non fideistico: non prende avvio da rivelazioni dogmatiche, ma da una ricerca attenta e sistematica sugli stati di coscienza non-ordinari.
    Quegli stessi stati di consapevolezza che nel Cristianesimo esoterico sono stati delineati come "regno dei Cieli", nello Zen come satori, nel Taoismo come vuoto, nel Sufismo come "estinzione dell'Io", nello sciamanesimo come esperienze di transe organismica e nel Buddhismo come nirvana.
    Non è fondamentale la risposta se credo o no in Dio, ma di sicuro uno psicologo in grado di parlarne senza prendere posizioni fideistiche e restando in osservazione laica può aiutare il cammino spirituale del cliente.

  2. #2
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
    Data registrazione
    05-01-2010
    Residenza
    torino e cuneo
    Messaggi
    57

    Riferimento: Dottore, Lei crede in Dio? Possiamo parlarne in terapia?

    Voglio rassicurare gli ortodossi: i preti facciano i preti, gli psicologi facciano gli psicologi, gli sciamani facciano gli sciamani, gli aggiustaossa... e così via. Ogni ambito ha ma sua pertinenza, il suo contesto di cura, ogni setting va rigorosamente rispettato. Ed è proprio per questo che la mia specializzazione, la psicoterapia transpersonale, tratta espressamente di emergenze spirituali, riconnettendole con la biologia di un corpo in continuo cambiamento, tenendo presente le interconnessioni descritte dalla psico-neuro-endocrino-immunologia e non dimenticando la conoscenza della filosofia perenne.
    Da ciò che c'è, si deve partire.

    Citazione Originalmente inviato da marcoavenait Visualizza messaggio
    Davanti a un cliente che sente che il personale ordinario tende, nella sua limitazione, ad essere costrittivo e separato, può lo psicologo agire in senso trans-personale?
    Ritengo di sì.
    Il transpersonale sottolinea la nostra fondamentale unità con la vita e con gli altri, tutti essendo parte di quella Realtà ultima di cui viviamo e per cui viviamo.
    Fare cenno agli aspetti trascendenti dell'esistenza, non implica l'adesione ad un credo o ad una tradizione particolari.
    La psicoterapia transpersonale è un approccio scientifico e non fideistico: non prende avvio da rivelazioni dogmatiche, ma da una ricerca attenta e sistematica sugli stati di coscienza non-ordinari.
    Quegli stessi stati di consapevolezza che nel Cristianesimo esoterico sono stati delineati come "regno dei Cieli", nello Zen come satori, nel Taoismo come vuoto, nel Sufismo come "estinzione dell'Io", nello sciamanesimo come esperienze di transe organismica e nel Buddhismo come nirvana.
    Non è fondamentale la risposta se credo o no in Dio, ma di sicuro uno psicologo in grado di parlarne senza prendere posizioni fideistiche e restando in osservazione laica può aiutare il cammino spirituale del cliente.

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di scorpiona
    Data registrazione
    10-07-2007
    Residenza
    nel catanese
    Messaggi
    103

    Riferimento: Dottore, Lei crede in Dio? Possiamo parlarne in terapia?

    Salve Dott. Avena! Mah.. I suoi post mi lasciano un pò perplesssa... Credo che la domanda postagli dal suo paziente le abbia suscitato senz'altro qualche dubbio sulla "corretta" risposta da dare, altrimenti non credo che ce l'avrebbe raccontato sul forum, magari si sarebbe limitato a spiegare cos'è la psicologia transpersonale a chi non lo sa... Perchè non prova ad aprirsi un pò di più? Su questo forum siamo "un pugno di amici" e siamo quì apposta per confrontarci. A presto!
    “Ti criticheranno sempre,
    parleranno male di te
    e sarà difficile che
    incontri qualcuno
    al quale tu possa andare
    bene come sei.
    Quindi vivi come credi,
    fai quello che ti dice il cuore
    la vita è come un’opera di teatro
    che non ha prove iniziali.
    Canta, ridi, balla, ama
    e vivi intensamente ogni
    momento della tua vita
    prima che cali il sipario
    e l’opera finisca senza applausi. ”

  4. #4
    Partecipante L'avatar di marcoavenait
    Data registrazione
    05-01-2010
    Residenza
    torino e cuneo
    Messaggi
    57

    Riferimento: Dottore, Lei crede in Dio? Possiamo parlarne in terapia?

    Benvenuto il discernimento tra osservazione e giudizio.. pur nella perplessità lo scorpione fa fede alla sua natura passionale, e nello scambio di idee lascia intra-vedere i veli che svelano ciò che viene subito e ancora ri-velato.
    Sebbene cercare e trovare maestri, guru ed intermediatori spirituali possa essere d'aiuto, e a volte addirittura indispensabile per velocizzare certe trasformazioni nella propria vita, l'unica vera maestra è la propria esperienza personale.
    La domanda allora, personalmente parlando, più che generare perplessità mi lascia nella scia dell'eco, di ciò che, circolo vizioso, si cronicizza nel chiedere la risposta che potrebbe diventare trasformando il circolo in virtuoso.
    La via che porta alla conoscenza non prevede scorciatoie: esse sarebbero illusioni che promettono grandi risultati miracolosi dati magari da santoni esotici o famosi specialisti occidentali.
    Le occasioni come questa, quella di avere un forum fatto di amici che vogliono scambiare, e forse anche cambiare, sono preziose: grazie agli scorpioncini del deserto ed agli animali del sottobosco la natura si fa viva, ma la conoscenza è innanzitutto sempre personale, e le varie tecniche trans-personali che si possono utilizzare sono sempre mediate dall'uomo, dal rapporto umano, dalle emozioni e dall'intento che ci si mette nel fare le cose.
    La prima regola che seguo in seduta allora è quella di togliere tutto ciò che è di troppo, superfluo, ciò che ostacola la mia vista di terapeuta e la nostra visione di terapia e non ci fa vedere la domanda essenziale dalla quale tutte le altre domande nascono.
    Quello che ho voluto, voglio e vorrò condividere è questa scelta, questo restare nella linea d'ombra senza giudicarla, ma stando nell'osservazione NON-GIUDICANTE di ciò che accade.
    A questo punto può sorgere l'intento transpersonale: fiducia e coraggio in sè e negli altri.

Privacy Policy