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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9

Discussione: dubbio

  1. #1

    dubbio

    ciao a tutti,
    nel caso che si prenda in carico un nuovo paziente che ha già seguito una terapia con un collega è buona norma contattare il vecchio terapeuta? e quali sono le informazioni che si possono avere o chiedere? in sostanza come ci si comporta in questi casi? e come si procede se il paziente non è d'accordo? grazie a tutti per la risposta.

  2. #2
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: dubbio

    Caro Manhmal,
    a cosa pensi ti possa servire contattare il vecchio terapeuta? Che informazioni pensi di poterne ricavare? Tutto ciò che ti serve per iniziare la tua terapia è il paziente che hai di fronte. A lui dovrai chiedere cos’è successo, come mai ha interrotto la terapia precedente o ha deciso di iniziarne un’altra. In ogni caso, è buona norma stabilire un rapporto di totale fiducia col tuo paziente, non puoi fare una cosa senza che lui sia d’accordo o senza sentire il suo parere. In ultimo, mi chiedo perché ti interessa così tanto il parere del terapeuta precedente? Potrebbe dare l’idea che non ti fidi abbastanza delle tue capacità o di ciò che il tuo paziente ti racconta ... tienine conto!
    Un saluto.
    Ultima modifica di Megiston Matema : 20-02-2010 alle ore 01.49.34

  3. #3
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-08-2009
    Messaggi
    190

    Riferimento: dubbio

    concordo pienamente!

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: dubbio

    contattare il vecchio terapeuta o qualunque figura professionale senza il consenso del cliente è espressamente vietato dal codice deontologico, per via del diritto alla riservatezza.
    Il vecchio terapeuta, ugualmente, non può darti informazioni riguardanti il suo ex-cliente senza il suo consenso.
    E in ogni modo, dopo aver avuto l'ok del cliente, qualunque informazione ci si scambi deve essere ridotta al minimo necessario.

    Se l'attuale terapeuta ritiene importante, ai fini del trattamento in corso, avvalersi della collaborazione di altre figure, lo deve proporre al cliente e spiegare in termini comprensibili il perché potrebbe essere utile e alla fine, dopo aver capito le ragioni della proposta, il cliente è libero di decidere (consenso informato).

    Articolo 11
    Lo psicologo è strettamente tenuto al segreto professionale. Pertanto non rivela notizie, fatti
    o informazioni apprese in ragione del suo rapporto professionale, nè informa circa le
    prestazioni professionali effettuate o programmate, a meno che non ricorrano le ipotesi
    previste dagli articoli seguenti.
    Articolo 12
    Lo psicologo si astiene dal rendere testimonianza su fatti di cui è venuto a conoscenza in
    ragione del suo rapporto professionale.
    Lo psicologo può derogare all’obbligo di mantenere il segreto professionale, anche in caso di
    testimonianza, esclusivamente in presenza di valido e dimostrabile consenso del destinatario
    della sua prestazione. Valuta, comunque, l’opportunità di fare uso di tale consenso,
    considerando preminente la tutela psicologica dello stesso.
    Articolo 13
    Nel caso di obbligo di referto o di obbligo di denuncia, lo psicologo limita allo stretto
    necessario il riferimento di quanto appreso in ragione del proprio rapporto professionale, ai
    fini della tutela psicologica del soggetto.
    Negli altri casi, valuta con attenzione la necessità di derogare totalmente o parzialmente alla
    propria doverosa riservatezza, qualora si prospettino gravi pericoli per la vita o per la salute
    psicofisica del soggetto e/o di terzi.

    Articolo 15
    Nel caso di collaborazione con altri soggetti parimenti tenuti al segreto professionale, lo
    psicologo può condividere soltanto le informazioni strettamente necessarie in relazione al
    tipo di collaborazione
    .
    Ultima modifica di Johnny : 20-02-2010 alle ore 11.50.01

  5. #5
    Banned
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    Riferimento: dubbio

    Ma , per esempio, se io vado da un nuovo terapeuta ed esordisco con:
    "innanzitutto il mio ex terapeuta non capiva nulla"

    questo nuovo, non si sentirà candidato a fare la stessa fine?

    Così, tanto per chiedere.. sarebbe un buon esordio?

    Domanda semi-seria..

    Certo, chissà quanti terapeuti raccattano i cocci di precedenti psicoterapie.

    E come si pongono nei confronti dei colleghi precedenti?

    Un po' come a scuola, che la colpa è SEMPRE dell'insegnante dell'anno prima?
    Ultima modifica di complicata : 20-02-2010 alle ore 15.41.18

  6. #6

    Riferimento: dubbio

    grazie a tutti delle risposte. in effetti lo supponevo ma volevo esserne certo. il motivo della mia domanda è che - forse per mie paranoie - temevo una collusione "oscura" e corporativa tra terapeuti. mi spiego meglio. ho interrotto una terapia e iniziata una seconda. alla prima seduta mi sono sentito chiedere il nominativo della precedente terapeuta e non capisco a cosa possa servire questo. quindi mi sono venuti dei dubbi e ho ipotizzato una manipolazione - anche se io lo ammetto sono piuttosto incline a sentirmi manipolato.

  7. #7
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: dubbio

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma , per esempio, se io vado da un nuovo terapeuta ed esordisco con:
    "innanzitutto il mio ex terapeuta non capiva nulla"

    questo nuovo, non si sentirà candidato a fare la stessa fine?

    Così, tanto per chiedere.. sarebbe un buon esordio?

    Domanda semi-seria..

    Certo, chissà quanti terapeuti raccattano i cocci di precedenti psicoterapie.

    E come si pongono nei confronti dei colleghi precedenti?

    Un po' come a scuola, che la colpa è SEMPRE dell'insegnante dell'anno prima?
    non è importante come si sentirà il terapeuta, ma il fatto che il paziente lo dica. Siccome fondamentalmente in una terapia gli argomenti li "decide" il paziente e il terapeuta è lì per ascoltare e aiutare a rielaborare, se un paziente fra tutti gli argomenti possibili e immaginabili sente il bisogno di dire proprio questa cosa, ci sarà un perché e andrebbe approfondito
    Ultima modifica di Johnny : 20-02-2010 alle ore 16.35.50

  8. #8
    Banned
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    Riferimento: dubbio

    A me interessava proprio invece il discorso terapeuti., perchè sono curiosa.

    Il terapeuta come ascoltatore dei miei problemi e aiutante, cielo, mi risulta noioso da morirci di noia..

    Insomma, io in analisi mi ci voglio anche divertire qualche volta..e ci voglio un interlocutore pronto e sveglio.
    Ultima modifica di complicata : 20-02-2010 alle ore 16.55.57

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: dubbio

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    A me interessava proprio invece il discorso terapeuti., perchè sono curiosa.

    Il terapeuta come ascoltatore dei miei problemi e aiutante, cielo, mi risulta noioso da morirci di noia..


    Potrebbe interessarsi ai motivi per cui il paziente fa quella affermazione e cercare di capire insieme a lui, in che "cosa", fondamentalmente , l'altro terapeuta secondo lui, non aveva capito nulla. Non é mica escluso in partenza che il paziente possa avere ragione; bisogna capire tutti gli aspetti di un'affermazione del genere, per comprendere cosa comunica, senza pre-giudizi di partenza.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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