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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 26
  1. #1
    Matricola
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    17-02-2010
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    17

    Come e dove lavorare a Milano?

    Ciao a tutti, sono un neo-laureato in Psicologia Clinica alla facoltà di Palermo e tra poco dovrei trasferirmi a Milano per frequentare la scuola di specializzazione (orientamento junghiano). Vorrei sapere se qualcuno sappia indicarmi come e dove trovare lavoro, preferibilmente nell'area clinica. Vorrei essere informato sulla situazione degli psicologi a Milano, in quale ambito si riesce a trovare lavoro. Qui al sud è un disastro e sono in cerca di consigli e rassicurazioni.

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    1,975

    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Ciao a tutti, sono un neo-laureato in Psicologia Clinica alla facoltà di Palermo e tra poco dovrei trasferirmi a Milano per frequentare la scuola di specializzazione (orientamento junghiano). Vorrei sapere se qualcuno sappia indicarmi come e dove trovare lavoro, preferibilmente nell'area clinica. Vorrei essere informato sulla situazione degli psicologi a Milano, in quale ambito si riesce a trovare lavoro. Qui al sud è un disastro e sono in cerca di consigli e rassicurazioni.
    Generalmente gli psicologi a Milano pranzano qui:
    OSF - Testimonianze dei volontari: la mensa dei poveri
    Se vuoi venire a incontrarci, possiamo darti qualche consiglio...

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di esterella
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    23-01-2007
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    203

    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Purtroppo lavoro non ce n'è...

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    guardando le statistiche pubblicate sul sito dell'Ordine, si nota che ci sono moltissimi psicologi nella città di Milano. Davvero è così difficile lavorare FUORI Milano? e se ce ne sono così tanti nella cità, a rigor di logica dovrebbe essere difficile lavorare anche nella stesa città di Milano?

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di esterella
    Data registrazione
    23-01-2007
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    203

    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Non c'è lavoro per nessuno...non solo come piscologo, ma nemmeno negli altri campi... è molto difficile. il campo clinico è saturo, e per gli altri campi c'è la crisi

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    3,140

    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    accidenti, se non c'è uno straccio di lavoro a Milano, che "quaggiù" per molti di noi è l'eldorado pieno di lavoro e di opportunità, siamo veramente alla canna del gas!

    Ma per gli psicologi non c'è lavoro...in che senso? E perché?
    Cioè, che nn ci sia lavoro come dipendenti, ok, anche perché lo psicologo difficilmente viene assunto come dipendente, da Milano a Cantù, più probabilmente può crearsi il lavoro come libero professionista, offrendo le sue prestazioni, come per tutti i professionisti, come gli avvocati, gli architetti, ecc.

    Non ci sono spazi neanche per la libera professione...lassù? Ad esempio, con le dovute strategie promozionali, puntando su un servizio specifico e di nicchia, il mercato non risponde? In quanti hanno provato e non hanno avuto risposta dal mercato? Con quali strategie di psico-marketing?

    Oppure non ci sono spazi di mercato perché vengono invasi da professioni limitrofe come counselor, coach, ecc, come sta succedendo a Roma, che è oltre che di psicologi (1 ogni 270 abitanti, praticamente lo psicologo di condominio), è piena di counselor, life coach, consulenti filosofici, ecc, sfornati da migliaia di scuole di counseling?

    Cioè, vorrei capire qual è il fattore che incide di più: in che misura ci sono fattori oggettivi (reddito medio bassissimo, livello socio-economico bassissimo, gente che non ha soldi neanche per mangiare, ecc, come succede in alcune sacche del centro e sud), in che misura la scarsità di opportunità di lavoro è dovuta alle aspettative irrealistiche (lavoro da psicologo = lavoro da dipendente) e in che misura dalla quantità e tipologia di strategie di promozione attiva della propria professionalità. A volte basta modificare quest'ultimo fattore e si ottengono discreti risultati

    Ultima modifica di ste203xx : 21-02-2010 alle ore 17.33.04

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Di Eldorado non ce n'è più in giro da almeno 20 anni, non al Nord nè all'estero. D'altra parte siamo di fronte alla più grave crisi economica strutturale degli ultimi 50 anni.

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Oppure non ci sono spazi di mercato perché vengono invasi da professioni limitrofe come counselor, coach, ecc, come sta succedendo a Roma, che è oltre che di psicologi (1 ogni 270 abitanti, praticamente lo psicologo di condominio), è piena di counselor, life coach, consulenti filosofici, ecc, sfornati da migliaia di scuole di counseling?
    Ritengo che sia fuorviante pensare che il mercato delle psicoterapie sia saturo a causa delle professioni limitrofe, perchè in primo luogo è riempito da un numero di professionisti assolutamente spropositato. Come ricordi anche tu, in Italia ci sono più psicologi che medici ed il fatto che sul nostro territorio sia presente un terzo degli psicologi d'Europa la dice lunga.
    Difficilmente le strategie di marketing possono fare qualcosa, anche perchè spesso si risolvono in una semplificazione dei problemi che, se in un primo momento può generare un'attenzione, credo diventi controproducente. Solo qualche giorno fa ho letto su queste pagine di un corso per la psicodiagnostica di perversioni "soft" e "hard", tanto per dire a cosa si può arrivare...
    Accenni ad una preparazione con competenze specialistiche e di nicchia, ma anche qui spesso sembra che tra le parole ed i fatti ci sia in mezzo l'oceano.

    Insomma, la situazione è decisamente nera (come peraltro per altre categorie idealizzate, come gli architetti o gli avvocati...) e penso che ci sarà da attendere che il sistema economico si riaggiusti con i suoi lunghi tempi per poter vedere qualche barlume di possibilità per chi avrà competenze tali da sopravvivere alla tempesta.

    Spero di essere stato sufficientemente rassicurante...

    Saluti
    gieko

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    quindi, dici, il fattore determinante è quello "oggettivo", è la crisi strutturale del mercato (tanto per capirci)?

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    No, i fattori sono complessi. Ad un livello macro abbiamo a che fare con il crollo strutturale del sistema economico, ad un livello di mercato con situazioni di ipersaturazione all'interno di comparti produttivi e di servizi, a livello micro con modalità formative che lasciano a desiderare. Tutti fattori in interazioni estremamente variegate e ramificate.

    Saluti
    gieko

  10. #10
    Matricola
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    17-02-2010
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    torno sul tema dell'argomento "lavorare a Milano". Verrei sapere secondo la vastra esperienza se è di qualche speranza lasciare, di persona certo, il proprio curriculum, per quanto magro possa essere, a strutture come: comunità terapeutiche, cooperative sociali, o se il personale che vi lavora è inviato da società no profit o privati. Lo dico perchè a Palermo in molte Comunità terapeutiche, case famiglia e gruppi alloggio funziona in questo modo e il problema in questo caso, qui a Palermo è che ci vogliono le raccomandazioni per farti inviare dal direttore (proprietario) dell'agenzia no profit, e preciso che sei inserito come operatore. Mi hanno anche parlato di agenzie interinali (a Milano) in cui c'è qualche probabilità di ottenere un lavoro in cui siano riconosciute le tue qualifiche. Si tratterebbe di multinazionali che avrebbero un interesse economico nel trovare lavoro, quindi un maggiore investimento, lo dico perchè un mio cugino è riuscito a trovare lavoro attraverso queste agenzie interinali, lui sta a Segrate da due anni.

  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Riallacciandomi ai due interventi precedenti, ritengo che le possibilità siano molto scarse, considerando anche che la mancanza di conoscenza del territorio (fattore di un certo peso). La figura di psicologo in ambito clinico non è pressocchè richiesta. Per le attività di tipo educativo da circa 2 anni la maggior parte delle cooperative ed enti della Lombardia hanno recepito la direttiva relativa all'impiego di soli laureati in scienze dell'educazione. I colpi di fortuna sono decisamente improbabili quindi.
    Per quanto riguarda le agenzie di lavoro interinale si occupano principalmente di altri settori produttivi, ricercando figure solitamente di basso profilo specialistico (addetto call-center, segreteria) o con competenze di tipo tecnico (operai specializzati). Per quanto riguarda il riconoscimento delle qualifiche non ci farei affidamento.

    Questo il quadro che ti si propone, secondo me. Spero di averti dato qualche elemento in più per valutare. Il post di ikaro non è poi molto lontano dalla realtà...

    Saluti
    gieko

  12. #12
    Johnny
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Di Eldorado non ce n'è più in giro da almeno 20 anni, non al Nord nè all'estero. D'altra parte siamo di fronte alla più grave crisi economica strutturale degli ultimi 50 anni.

    ...

    Insomma, la situazione è decisamente nera (come peraltro per altre categorie idealizzate, come gli architetti o gli avvocati...) e penso che ci sarà da attendere che il sistema economico si riaggiusti con i suoi lunghi tempi per poter vedere qualche barlume di possibilità per chi avrà competenze tali da sopravvivere alla tempesta.
    wow, ce n'è fin quando avrò l'età del pensionamento facciamoci una risata

  13. #13
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Non sono completamente d'accordo. Forse parlate in questo modo perché non conoscete la vera realtà del meridione (Se così fosse il nord non vi sembrerebbe così pessimo, lavorativamente parlando). Naturalmente la mia è solo un'opinione dettata dalla mia personale esperienza.
    Anche io vengo dal sud, appena mi sono abilitato (era luglio 2008) mi sono trasferito in lombardia e tra fine agosto e inizio settembre ho mandato tantissimi curriculum e a metà settembre già lavoravo.
    Certo, lavoro come educatore, ma se fossi rimasto al sud probabilmente sarei ancora disoccupato...
    Quindi, se sei davvero caparbio e non ti scoraggiano mille sacrifici, io ti consiglio di provarci
    Ultima modifica di GIOVANEPSY83 : 24-02-2010 alle ore 21.00.43

  14. #14
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Citazione Originalmente inviato da GIOVANEPSY83 Visualizza messaggio
    Anche io vengo dal sud, appena mi sono abilitato (era luglio 2008) mi sono trasferito in lombardia e tra fine agosto e inizio settembre ho mandato tantissimi curriculum e a metà settembre già lavoravo.
    Certo, lavoro come educatore, ma se fossi rimasto al sud probabilmente sarei ancora disoccupato...
    Mi pare di capire che sei a Como, che è già diverso. Comunque nessuno ha detto che al sud non sia peggio, ma solo che al nord, specie nelle grandi realtà come Milano, la situazione è molto grave, anche per lavori come educatore (ribadisco, peraltro ormai riservati per decreto regionale ai soli laureati in scienze dell'educazione).

    Saluti
    gieko

  15. #15
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    Riferimento: Come e dove lavorare a Milano?

    Do 2 esempi della mia piccola realtà, che ti potrebbero aiutare a prendere la tua decisione.
    Vanno decisamente nel senso di quello che dice Giovanepsy83.
    Lavoro in una UONPIA di un ospedale milanese e a novembre le 2 tirocinanti (una post laurea e l'altra appena abilitata) hanno iniziato a cercare lavoro come educatrici. A inizio febbraio tutte e due hanno trovato. Non è a tempo pieno (anche perché la prima tirocinante deve finire il tirocinio impegnativo post laurea). L'altra, appena abilitata, ha anche trovato qualcosina da psicologa: un corso di formazione da fare ogni 2 mesi.
    Il lavoro da educatrici l'hanno trovato a Milano città.

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