salve,
mi spiace, non posso rispondere a questa domanda.
pero ne farei un'altra: a cosa serve tutto questo? al di la di questo "profilo valido", c'è un soggetto, o no? e in fronte a questi risultati a leggerli, c'è un altro soggetto, o no? si sono incontrati questi soggetti? (lo chiedo perchè ho visto che si analizza anche l'MMPI senza aver visto il soggetto...)
mi sa che da voi in italia, c'è un certo galimberti (uni. di venezia) che ha provato fare capire l'impostura di questo genere di strumenti...
si dovrebbe leggere l'articolo da Hathaway, ideatore del MMPI, che dice chiaramente che questa roba non dice nulla.
Primo non nocere. il atto di uno psicologo (come le sue parole e interpretazioni, i tests, ecc...), dovrebbe non essere altro che un
atto etico - e l'etica non è per niente sinonimo di professionalismo.
qua in italiano:
MMPI: dove abbiamo sbagliato? corrado lo priore, psy.d