ciao a tutti...ho 30 anni, sono una psicologa ma non esercito da un bel pò per fare la mamma.
ho un grosso problema che mai e poi mai mi sarei sognata di passare e mi vergogno un pò dato che ho studiato psicologia.
mi farebbe piacere sapere se qualcuno ha passato un periodo simile al mio, almeno per capire di che cosa sto "soffrendo" perchè io non ci sto capendo più nulla.
dunque, l'anno scorso ho passato un periodo di studio molto intenso, circa un anno, ma sono riuscita cmq a conciliare bene famiglia e lavoro. Arrivata a luglio ero molto stanca, tanto desiderosa di rimettermi un pò in forma (avevo preso circa 10 chili in più facendo vita più sedentaria del solito) ma mi sentivo serena per aver raggiunto i miei obiettivi tanto desiderati.
sono partita per le ferie ed ho passato un mese bellissimo, senza pensare più a nulla...sono però calata di peso 6 chili in due mesi, semplicemente facendo tante nuotate e camminate, limitando dolci e pane ma variando molto l'alimentazione (non sono mai stata una propensa per le diete).
Tutto è andato bene fino al 10 agosto...di ritorno da una camminata serena ho cominciato ad avvertire forti capogiri, senso di mancamento, di svenimento, continuavo a camminare ma sbandavo...
Appena arrivata a casa, mi sono distesa a letto e la cosa è finita lì.
L'indomani altre nuotate, altra ginnastica in acqua, altre camminate ma stavo bene. Dopo circa una settimana ho avuto un altro episodio, al termine di una nuotata e poi un altro ancora due-tre giorni dopo.
Morale della favola, dagli ultimi di agosto fino ad oggi, via via questi episodi si sono intensificati fino ad essere negli ultimi venti giorni praticamente costanti ogni volta che cammino anche solo per attraversare la strada.
Nel frattempo infatti sono tornata nella mia città, conduco la mia vita come sempre, non ci sono state grosse difficoltà o eventi traumatici/spiacevoli...eppure appena faccio due passi comincio a sbandare, a non tenere la strada, ad avere il solito senso di mancamento.
Questa cosa succede sia a casa se vado da una stanza a un'altra ripetutamente e fuori, ma non è che mi sento ansiosa o agitata, mi sento solo un pò spossata e anche un pò infastidita perchè vorrei fare le cose che usualmente faccio ma non riesco a causa di questi capogiri. Cmq continuo a fare in qualche modo le cose che devo fare: andare a fare la spesa, fare piccoli lavori...solo che sto male perchè sono sensazioni fisiche molto brutte.
La notte dormo tranquillamente, psicologicamente mi sento calma.
La cosa strana è che anzichè avere la pressione bassa come quando stavo bene, la pressione sbalza verso valori medio-alti (la minima ieri era a 100).
Il cardiologo mi ha detto che il cuore è ok e che l'aumento di pressione non è dovuto a problemi di ipertensione...dopodomani farò un esame vestibolare per vedere se può trattarsi di labirintite e a metà ottobre per vedere se dipende dalla mia cervicale. Le analisi del sangue sono perfette.
C'è solo un dubbio che mi ha spinto stasera a scrivere del mio problema ad ops. Ieri e stamattina i miei sintomi erano attenuati, tanto che mi sono sentita più sollevata perchè pensavo di stare per guarire e che sarebbe andata sempre meglio.
A metà pomeriggio ho però avuto una notizia che mi ha fatto soffire e non poco, una cosa che non mi aspettavo e che mi ha molto delusa e STRANAMENTE quando sono uscita a cena con un'amica i sintomi di sbandamento/vertigine erano davvero molto forti, come i primi giorni...
Forse è stato un caso, forse sarei stata male lo stesso anche senza brutta notizia...eppure qualcosa mi spinge a chiedermi: NON MI SARò BECCATA UN ESAURIMENTO PSICO-FISICO?
A questo punto scusate, visto che sto male, malissimo, vorrei sapere se c'è qualche psicologo o qualcuno che ha passato un periodo simile al mio e che si sente di dare un suo giudizio. Forse mi aiuterebbe ed io spero che qualcuno risponda.
Grazie
Alessia


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