le misure preventive da proporre devono essere adeguate alle criticità emerse o alle caratteristiche aziendali. cosa hai riscontrato in quell'azienda?
Questa discussione si intitola valutazione stress lavoro correlato nella sezione Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, appartenente alla categoria Forum tematici; le misure preventive da proporre devono essere adeguate alle criticità emerse o alle caratteristiche aziendali. cosa hai riscontrato in quell'azienda?...


le misure preventive da proporre devono essere adeguate alle criticità emerse o alle caratteristiche aziendali. cosa hai riscontrato in quell'azienda?
Una curiosità che forse non c'entra tanto con la discussione...La valutazione SLC deve essere fatta anche dalle Pubbliche Amministrazioni, entro dicembre 2010 se non sbaglio. Tra di esse rientrano anche i comuni, giusto? qualcuno di voi ha avuto esperienze nell'ambito delle PA e nei comuni in particolare?
Thanx


ciao sì anche le PA devono programmare la valutazione, entro il 31/12. tra cui anche i comuni. ho avuto esperienza con un comune, e nelle PA di solito il personale è più attento e sensibili a queste tematiche rispetto alle aziende private.
saluti
Ciao grazie. Ancora un dubbio: per quanto riguarda la certificazione sulla sicurezza, ovviamente noi psicologi ci orientiamo su quella relativa allo stress. Ma le aziende devono certificare anche su altri campi che non interessano gli psicologi? Pensavo a macchinari o modalità contrattuali realtive a infortuni etc...Mi è venuto il dubbio perchè parlavo con il boss di una cooperativa e mi ha fatto questa domanda, mettendomi un pò in difficoltà perchè in effetti le mie conoscenze si fermano allo stress e non conosco per intero i contenuti del Testo Unico..
Thanx
ciao ragazzi/e anche io mi sto confrontando per la prima volta con la valutazione dello stress lavoro-correlato.
voi quali strumenti usate? cioè fate colloqui con i dipendenti o somministrate solo i questionari? e quali test? dove li prendete, quanto costano??
per fare poi una valutazione di questo tipo basta essere una psicologa iscritta all'albo o serve una specializzazione specifica?
come vedete io sono ancora in alto mare...datemi piu info possibili e ve ne sarò grata!!!!
a presto![]()
bisogna rispettare l'accordo quadro europeo del 2004 al quale aderirono allora 17 stati. l'italia come al solito arriva per ultima. nel quel è prevista la in/formazione sullo stress lavoro correlato. poi ognuno segue le modalità che si possono utilizzare a seconda dei contesti. con 30-50 dipendenti si potrebbe fare una oretta in/formativa sull'argomento e poi somministrare il questionario che a mio parere non dovrebbe mai portare via più di 20-30 minuti. molto dipende dalla disponibilità, dagli spazi, dai turni, ecc.... HA, naturalmente a monte c'è già tutto un lavoro svolto e possibilmente coinvolgendo sempre il medico competente
Ciao a tutti...
anche io da poco sono entrata nel circuito dello stress da lavoro correlato.
Io stò utilizzando la metodologia della regione toscana essendo io della Toscana anche se le linee guida della Lombardia sono migliori anche perchè danno valore alla parte seoggettiva cosa che nel metodo della toscana questo non avviene, non sempre si arriva a l questionario. Inoltre il protocollo in alcune sue parti non è molto chiaro e volevo sapere se qualcuno che lo stà usando o comunque è informato possa darmi delle info, naturalmente ricambierò le info sulla base della mia eseperienza biennale in materia.
Se mi date l'ol procedo con la mia prima domanda.
grazie a tutti
Ciao,
io utilizzo la metodologia proposta dalla regione toscana. Prima utilizzavo un mio medoto che comunque ricalcava quello che viene discusso nell'accordo europeo del 2004.
Il questionario che utilizzo è il jcq di Karasek ma non sempre perchè seguendo il metodo della regione toscana (di non facile interpretazione in alcuni punti, io ho dovuto farmi fare consulenze) non sempre si arriva alla fase soggettiva. Comunque anche L'ispsel ha pubblicato un suo metodo e li lascenlta del questionario è più libera. Io nel metodo precedente ho usato L'osi e per la parte oggetiva delle liste che sono quelle che propone L'ispsl. Di che regione sei?
Ti consiglio di andare a parlare con qualche referente asl che si occuperà di fare le vigilanze sanitarie per capire come si muoveranno. In vase a quello te valuterai che strada prendere. Ci sono diversi aspetti da non sottovalutare.
Per il jcq ci vuole una licenza. Io ci ho messo un pò per averla, non è stato facile perchè l'ok te lo dà direttamente l'autore ma la comunicazione con lui non è molto facile, però possibile.
Spero di esserti stat un pochino utile però sono quà!
ciao ciao
ah...e tu??? come ti muovi??
Giusto per la cronaca...parlavo con un assessore di un comune della mia zona, e mi ha detto che "dalla normativa hanno appurato che per questo tipo di valutazione devono fare riferimento al medico competente"...vi risulta? Grazie...
l'assessore si sbaglia...in parte:
sul chi può fare la valutazione la normativa non esplicita nulla, lasciando intendere però che si debbano avere le competenze adeguate; la normativa specifica che il medico competente, così come gli altri attori della prevenzione (RSPP, RLS, Datore di lavoro per la sicurezza), dovrebbe partecipare alla valutazione, ma non spiega in che termini.
io lavoro solo con i comuni...ed è molto difficile coinvolgere i medici, i quali non solo spesso ammettono la loro incompetenza in materia, ma difficilmente si rendono disponibili a partecipare. Non ti nascondo inoltre che un paio di volte mi sono pentito di esser riuscito a tirarli dentro![]()
benissimo, grazie Jamostex. E un'altro nodo è sciolto...peccato che ce ne siano ancora 100.000.....e che non tutti dipendano da noi....cmq coraggio ragazzi!! Chi si ferma è perduto!!![]()


c'è tra voi uno psicologo di roma interessato a una collaborazione sullo stress lavoro-correlato? in caso positivo, scrivetemi in via privata. è urgentissimo. ciao
Ciao si io sono di roma ho preso da poco l'attestato riconoscito per docente in 81/08 fammi sapere email elisabetta-guidi@hotmail.it