Premetto che sono un laureato del VO, ho letto i post precedenti, li ho seguiti con attenzione: vorrei solo precisare che a mio avviso non è giusto dare ai laureati dei due ordinamenti le medesime opportunità lavorative (peraltro mooolto poche). Insomma è antipatico sentir dire che i triennalisti, dopo soli tre anni di preparazione, possano poi ambire agli stessi posti di lavoro dei laureati quinquennali; è una questione di logica, prima che di giustizia. Non voglio screditare il programma del NO, che comunque resta molto valido, ma non è coerente, nè a mio avviso auspicabile sostenere o sperare che poi le aziende o gli enti assumano i triennalisti, e questo a prescindere dalle capacità di una persona. Voglio dire...non è che il valore o le abilità di una persona valgono più dei titoli di studio, e se così accade è una cosa odiosissima. Ripeto, non voglio screditare il programma e le materie dei tre anni, solo ribadisco che comunque non si possono equiparare i due tipi di lauree... e mi riferisco alle quinqennali con le triennali. Ne riparliamo dopo la specialistica, al massimo, ma non mi si venga a dire che studiare per tre anni poi è la stessa cosa che studiare per cinque, e questo a prescindere dalle votazioni, dal valore delle persone, dalle abilità dei singoli. Sottolineo, non voglio fare polemica, credo sia soprattutto un discorso di buonsenso.


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