Posto un articolo apparso su CorriereUniv.it sulla situazione universitaria in Italia. No comment
La laurea sembra in effetti la carota dell’asino sciocco: appesa ad un filo fissato alla schiena del giovane discente, corre innanzi allo studente medio senza farsi acchiappare, spronandolo al contempo nella sua rincorsa affannata tra tempo sprecato, affastellamenti didattici e confusione formativa.
Il 'Decimo Rapporto sullo Stato del Sistema Universitario', pubblicato dal Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario (CNVSU) parla chiaro: i nostri studenti non reggono il passo. Nel capitolo dedicato agli 'indicatori di processo' si legge infatti che 'a 7 anni dall’introduzione della riforma, ogni dieci studenti iscritti quattro sono fuori corso'.
Attenzione, perché non basta. Innanzitutto, perché in media il '3', cioè la laurea di primo livello, in realtà è 4.7. Poi, soprattutto, perché analizzando i dati ordinandoli cronologicamente si vede che la situazione sta addirittura peggiorando. 'Dal confronto tra gli anni 2005, 2006, 2007 e 2008 – sempre dal rapporto CNVSU – si evidenzia la flessione sia della proporzione dei laureati in corso (35.6% nel 2005, 30.3% nel 2006, 29.9% nel 2007 fino al 26.8% del 2008), sia di quelli che hanno conseguito il titolo un anno oltre la durata normale del corso (nel 2008 sono stati il 10.4% in meno rispetto al 2005)'.
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Confronto con l’Europa.Il 2008 è stato anche l’annus horribilis per numero di laureati, scesi per la prima volta dopo tre anni sotto la soglia dei 300mila: 'sono 293.084 – ancora, fonte CNSVU – coloro che nel 2008 hanno conseguito il titolo di studio triennale, la laurea specialistica o un titolo del vecchio ordinamento; la diminuzione è di 7.051 laureati rispetto all’anno precedente'. Il che ci sprofonda ancora più in giù nella graduatoria dell’Europa a 27 per numero di giovani laureati. Tra i 25 e i 34 anni, infatti, soltanto 19 italiani su 100 hanno un diploma di laurea.
Tanto per capire: la media europea si aggira intorno al 30%, ma ci sono paesi come Francia, Spagna, Danimarca, Svezia e Regno Unito che veleggiano ben oltre il 40%. Peggio di noi, tra i 27, soltanto Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. Insomma, è chiaro: l’effetto-riforma si è fermato. E il nostro sistema universitario si è ritrovato sul groppone un fardello peso quanto 800mila studenti fuori corso. Un fardello, secondo stime 2008 del MIUR, calcolabile in circa 5 miliardi di euro l’anno. Un fardello, tra l’altro, non omogeneo. Gli studenti con un curriculum universitario cronologicamente regolare sono l’83.1% nelle facoltà di Medicina e Chirurgia, il 77.1% a Farmacia, il 76% ad Architettura. Le facoltà che invece 'durano di più' sono principalmente Ingegneria, Psicologia, Lettere e Filosofia e Scienze Politiche.
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All'Universita facciamo Vomitare | Vivi Felice
E poi mi chiedono perchè vado GRATIS nelle Scuole Superiori ad insegnare le TECNICHE DI STUDIO!!
Volete un consiglio? Rassegnatevi a finire fuoricorso o a studiare notte e giorno o se questa prospettiva non vi piace..
FATE UN CORSO DI memoria E LETTURA VELOCE!
Io l’ho fatto ed ho dato 20 ESAMI IN 1 ANNO
Un abbraccio
Luca