Ciao a tutti!
Sono contenta di questo spazio, bell'idea!
Chi ha letto i miei blog o alcuni miei post, avrà probabilmente capito che per me non è un periodo semplice...
Diciamo che sto sperimentando sulla mia pelle il significato dei concetti di "resistenza" e "difesa", cioè il voler cambiare, l'aver bisogno di cambiare ma non riuscirci per colpa della propria testardaggine e ottusità...
Questo mi fa male perchè:
- Mi complica e rende difficile la vita universitaria, lo studio, che sento come un macigno sulle mie spalle, qualcosa più grande di me. Studiare psicologia significa mettersi in gioco e riflettere su di sè, io questo non son capace di farlo...
- Mi fa venire dubbi sulla mia scelta: sebbene mi piaccia e mi interessi moltissimo la psicologia, forse non ci sono portata. Un conto è che qualcosa ti piaccia, un conto è che tu sia capace e ci sia portata. Uno psicologo deve sapersi guardare dentro e conoscersi bene, io non ne sono capace... Forse doveva rimanere un hobby da tempo libero e non qualcosa a cui dedicarsi per tutta la vita?
- Mi sento in una sorta di circolo vizioso: per riuscire a studiare devo abbassare le mie difese ma per abbassarle devo studiare, per riuscire a studiare devo essere felice ma per essere felice devo studiare...
Insomma, nonostante io sia contenta della mia scelta mi sento in un qualcosa più grande di me, per cui non sono portata, in cui ho solo difficoltà...
Forse il semplice impegno in certe cose non basta...
Sarò ben contenta di ascoltare qualsiasi cosa avrete voglia di dirmi, ciao ciao...


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