Non sono un professionista, sono solo uno attratto dalla psicologia, a cui piace cercare di capire i propri comportamenti e quegli degli altri. A volte soffro e ho sofferto per problemi che in altri momenti mi sono sembrati banali, mi sono sentito positivo, euforico ed ho avuto successo, ma ho anche sprecato un sacco di occasioni importanti solo perchè mi trovavo in momenti negativi, o anche perchè ero vittima dei miei pregiudizi, dei miei condizionamenti, delle mie paure. Diciamo che non sono una delle persone più equilibrate. Ma adesso ho a che fare con un problema che non riguarda solo me, ma riguarda soprattutto mia moglie. Credo sia depressa, spesso la sua voce è alterata e atona, a volte parla a volume molto elevato, è irritabile, è ipercritica nei confronti di tutti coloro che la circondano, ha chiuso i contatti con quasi tutti gli amici, e se non la porto fuori io, lei non contatta nessuno.
Al mattino ci impiega circa 1 ora e mezza a scaldare il motore (perde un sacco di tempo a far niente), e poi è di corsa tutto il resto dela giornata, per arrivare a casa stremata, a volte apatica, critica nei confronti di marito e figli, e anche desiderosa di criticare aspramente colleghi. Una vita in negativo.
Abbiamo smesso di divertirci insieme, ed ora (detesto persino dirlo) io raramente mi sento attratto da lei, la percepisco come una persona malata ed ostile.
Abbiamo anche fatto terapia di coppia (abbiamo litigato un sacco di volte, ho pensato alla separazione), ma è poi emerso che era più opportuna la terapia individuale (per entrambi, ma in particolare per lei). Ma non l'abbiamo mai iniziata, e io non l'ho ancora sollecitata per non pressarla ed ottenere un peggioramento della situazione. Mi sento in colpa per il timore di essere io il corresponsabile dei suoi sintomi. Ho deciso che non litigherò più con lei, che ha bisgono di aiuto, forse non "solo" psicologico ma anche psichiatrico, ma ovviamente non ho aluna competenza per dire questo, io leggo solo su internet. Certo che è molto dura. Ho visto persone con l'Alzehimer, e a volta mi sembra che i sintomi, anche se in modo attenuato, siano gli stessi. Quello che penso di fare, è riprendere assolutamente la psicoterpia dopo le vacanze, ma temo che non sia sufficiente, che richieda troppo tempo, e temo di non riuscire a sopportarlo. So di aver decsritto la mia percezione di quanto avviene, e non la Realtà. Ma la mia percezione è purtroppo suffragata dal parere di tutti coloro che la conoscono. La madre mi telefona preoccupata, e piange per la figlia sempre arrabbiata. Il padre è un vecchio stronzo egoista, come lo era da giovane. Credo che la sua figura sia la principale reponsabile, inseime ad una madre amorevole, passiva e succube. Problemi che riemergono dopo decenni. Dato che non ho una personalità matura ed equlibrata anche se sono over 50, mi trovo un bel compito da affontare, a meno che non trovi una amante bella e simpatica con cui scappare. Ma non so se voglio scappare, non so se cerco un'amante, non so se ho il coraggio di cercare un'amante, e non voglio sentirmi un vigliacco. E' solo uno sfogo, non chiedo pareri professionali gratuiti. Certo, che se venissero....


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