Buongiorno a tutti
Mi piacerebbe iniziare a riflettere insieme a voi su una cosa che mi ha veramente turbato e che parzialmente si aggancia a un post precedente.
Avevo sentito parlare dei famosi siti “pro-ana” in cui si incontrano tutte quelle persone, di solito giovani donne, che condividono un aspetto della loro vita: l’anoressia.
Incuriosita sono andata a visitarne alcuni e mi ha fatto veramente impressione leggere di persone che chiedono consigli su come non mangiare nulla durante il giorno, su come vomitare, su come arrivare alla 38 di taglia o a 40 chili!
Ho provato una sensazione di sconforto e impotenza: oggi si fa un gran parlare di DCA di come uscirne, di come aiutare chi rovina la sua vita a causa di un rapporto conflittuale con il proprio corpo e con il cibo e invece, c’è tutto un mondo (e purtroppo molto “popoloso”) che rema contro.
Mi ha impressionato soprattutto la rabbia di chi ha creato questi siti o blog: vogliono essere lasciate libere di scegliere l'anoressia che vivono come uno stile di vita!
Mi sono venute di getto alcune domande, che rivolgo anche a voi:
Che influenze possono avere questi siti su tutte quelle adolescenti che iniziano ad essere ossessionate dalla magrezza a tutti i costi?
Cosa si potrebbe fare concretamente per creare una contro-cultura della magrezza?
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572


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e che si debbano sfruttare questi mezzi telematici che permettono di arrivare a tante persone!

