Ce n'è quasi una per ogni giorno dell'anno.... Come i santi... Ma come si fa ad essere credibili con così tanti approcci terapeutici differenti e spesso tra loro teoreticamente poco compatibili?
Va bene che i titolari delle scuole in questione devono portare a casa la pagnotta pure loro, ma non si sta un pò esagerando al m.i.u.r.?
Intanto per i poveri discepoli (a pagamento) si cerca a tutti i costi di alimentare una domanda di prestazioni professionali anemica (spesso inesistente) arrampicandosi sugli specchi.
Nel contempo la lobby medica piano piano si assicura l'esclusiva di intervento, erodendo sempre più i già risicati spazi professionali lasciati allo psicologo.
Nella realtà la maggior parte degli psicologi clinici al massimo trova lavoro, sottopagato, nelle cooperative sociali, le asl non li assumeranno mai e il mercato libero professionale è saturo.
Invece di sfornare altre nuove scuole con improbabili orientamenti terapeutici non sarebbe meglio pensare a corsi accessibili e fruibili anche a chi non ha anni e svariate migliaia di euro da "investire" e che possano soprattutto dare allo psicologo competenze spendibili realmente sul mercato del lavoro?
Un saluto.


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