E' una domanda ed una provocazione.
Da quanto messo insieme da conversazioni e letture varie sembra che molte coppie siano sessualmente "fuori sincronia": uno/a vorrebbe l'altra/o, no. I toni sono sempre gli stessi: "lei non ne ha più voglia", "lei è sempre stanca", "lei non ci pensa neanche più". Sull'altro versante, "lui pensa solo al lavoro", "lui torna a casa e crolla davanti alla TV", "lui non si accorge neanche di me" e così via. Attenzione, non perchè vi siano relazioni alternative o malattie o situazioni di crisi in atto, ma per il semplice svanire della voglia.
Che fare poi se chi si nega afferma di vivere serenamente la situazione come del tutto normale ? Anzi, quasi sempre vi sono dichiarazioni di amore, di fiducia, di benessere, di piacere nella convivenza, nella condivisione della famiglia coi suoi problemi, di amicizie ed esperienze. Tutto tranne che il sesso, per il quale c'è solo indifferenza venata di noia.
Si arriva persino al paradosso di chi nega di negarsi. Di fronte all'insoddisfazione del/della partner sostiene che non è vero, piacerebbe anche a lei/lui, certamente. Ma perbacco lui/lei ha mai detto di no ? Salvo che poi, alla prova dei fatti, non si realizzano mai le condizioni propizie e non se ne fa nulla. Come Bertoldo, che non trovava l'albero giusto per essere impiccato.
Ed anche ammesso che lei/lui acconsenta a riprendere una più o meno regolare vita sessuale, questa che qualità avrebbe ? Modesta se non scadente, direi. Condividere momenti intimi con una persona annoiata, che è lì solo per fare un favore trovo sia abbastanza deprimente. Quantomeno induce presto alla rinuncia od alla ricerca di alternative.
Cosa ne pensate ?


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Mi viene da dire anke "figuriamoci quei poveretti (passatemi il termine) che son sposati da 30 anni!"
Ad ogni modo, voglio raccontarvi anke la mia esperienza personale.

