Qualche anno fa, in una Università americana si fece un esperimento: si misero due gruppi di studenti a vivere insieme in uno spazio chiuso che simulava un penitenziario... Ad uno dei due gruppi vennero assegnate mansioni e funzioni di sorveglianza, di controllo sull'altro gruppo che, invece, doveva solo ubbidire alle direttive del primo gruppo..
Ti sembrerà assurdo, ma dopo pochi giorni,i due gruppi di studenti ( prima assolutamente simili tra di loro... ) cominciarono a differenziare i comportamenti...
Gli studenti appartenenti al primo gruppo diventarono aggressivi, prevaricatori e cominciarono a tormentare, spesso in modo gratuito ed ingiustificato, quelli del secondo gruppo... Insomma: il primo gruppo di studenti aveva assaggiato "il potere" e l'ebbrezza che ne era derivata aveva profondamente modificato le caratteristiche psicologiche del gruppo stesso.
Perché il potere è una droga: non dissimile ( anzi: per certi versi più pericolosa... ) delle droghe "classiche", che tutti conosciamo...
Ti ho raccontato questa storia perché, se ci pensi bene, la politica altro non è se non l'arte di conquistare ed esercitare il potere: ed ecco quindi che i politici sarebbero da considerare, correttamente secondo questo punto di vista, dei tossico-dipendenti... E le loro azioni da valutare con lo stesso metro con cui noi valutiamo quelle dei tossici nei confronti, per esempio, della cocaina ( droga che, non a caso è diffusissima tra i politici...).
La politica, insomma caro RedBlue, non è altro che la lotta feroce tra gruppi di tossicodipendenti per la conquista della "dose" quotidiana: una cosa sporca, tutt'altro che nobile, anche se, purtroppo, necessaria... L'alternativa, l'abolizione di ogni struttura di potere e la sua devoluzione totale al popolo, si chiama "anarchia" ed è una opzione non accettabile, con conseguenze ben più negative di quelle, per quanto odiose, dovute agli abusi di potere delle classi politiche.... Non è un caso che non si sia mai realizzata nella storia, se non entro confini limitatissimi nel tempo e nello spazio.
Bada bene: la politica è, per definizione, ciò che ti ho appena descritto da SEMPRE, fin dai tempi dei Faraoni d'Egitto, passando dalla mitica Atene dell'età ellenistica ( che, fidati, non doveva essere proprio quel paradiso descritto da Pericle nel suo celebre discorso agli Ateniesi: perché doveva tenerci così tanto a rivendicare quel panorama idilliaco, sennò?...

), arrivando alle continue congiure in voga tra gli antichi Romani, fino al Medio Evo, agli intrighi del Rinascimento etc. etc.
Persino quella che avrebbe dovuto essere l'Istituzione più immune dalle lusinghe del potere terreno, la Chiesa cattolica, non ha certo brillato per rettitudine nel corso della sua storia ( ti risparmio un excursus sulla storia dei Papi: è forse l'esempio più eclatante dei guasti della lotta politica tra gli uomini...).
Rari, rarissimi i casi di uomini che si sono impegnati ed hanno avuto successo nella lotta politica ( intesa in senso lato... ) perché animati da sincero furore di giustizia... Peraltro, di solito hanno combinato grossi guai e sono finiti male ( vedi Robespierre... ).
In tempi recenti ( un paio di secoli, non di più... in Italia da non più di 60 anni... ) in un ristretto numero di Paesi, quelli più ricchi ed evoluti ( perchè la democrazia è un lusso che solo i popoli ricchi si possono permettere... ), è prevalsa l'usanza di mettere dei paletti ( le leggi... ) e ci si è inventati un sistema di controllo periodico da parte del popolo chiamato "elezioni" che si propone, in qualche modo, di tenere sotto controllo questa feroce lotta politica...
In qualche Paese il sistema funziona meglio, in qualche Paese peggio, ma, insomma, il risultato che, realisticamente, si può riuscire ad ottenere è quello di "limitare i danni", impedire che l'ingordigia del potere possa superare certi limiti...
Ma, rassegnati, in nessun Paese, tranne forse ( forse... ) le isole Far Oer ed altri simili, desolati luoghi, è mai cresciuta una classe politica che realmente si sia adoperata esclusivamente per il bene delle popolazioni che amministra, rifuggendo dalla tentazione di abusare del proprio potere... Ricordati la storia con cui ho iniziato questo post: l'ebrezza del potere è tale che è pressoché IMPOSSIBILE per un uomo resistere alla sua fatale e nefasta attrazione...
La cosa migliore che si può fare ( almeno: la cosa migliore che, finora, gli uomini sono riusciti a creare... ) è un sistema di pesi e contrappesi e di controlli da parte dell'opinione pubblica che limitino ( non impediscano: obiettivo, come visto, impossibile da raggiungere... ) gli abusi da parte di chi detiene il potere.
Ora facciamo un gioco

: immagina un Paese ideale in cui ci siano due grandi schieramenti contrapposti.... Immagina che in uno il tasso di prevaricazione da parte dei politici sia, sostanzialmente, nella media esistente in tutti i Paesi Occidentali.... Gli esponenti di questo schieramento rubano, si fanno i propri interessi, ma, in qualche modo questa tendenza ( ripeto: incancellabile... ) viene limitata dalla consapevolezza che in caso si venga scoperti con le mani nella marmellata, si dovrà dire addio alla vita politica ( come succede in tutti i paesi occidentali... ) e non si otterrà nessuna solidarietà o aiuto fattivo dai propri compagni di schieramento..... Anzi: si verrà ripudiati ed espulsi come un corpo estraneo dagli stessi militanti della propria parte politica.....
Immagina, invece, che nel secondo schieramento non esista alcun pudore, nessuna remora o freno di alcun tipo: anche se accusati, con prove schiaccianti, di reati gravissimi, anche se l'abuso quotidiano che fanno del potere ricevuto appare evidente e lampante, gli esponenti di tale schieramento possono tranquillamente continuare a fare vita politica.... Anzi: conquistano titoli di merito, fanno ancora più carriera, irridendo nel contempo ai cosiddetti "moralisti benpensanti" che si scandalizzano per codesti modi di agire....
Immagina, infine, che ( sempre in questo Paese ideale...

) vi siano piccoli gruppi politici, che gridano alto e forte il loro sdegno e che, facendo di ogni erba un fascio, condannino senza appello tutti e tutti, assolvendo, va da sé, solo loro stessi... Che si propongano di rivoltare il mondo, creare la Città Ideale, dove tutti siano buoni, puliti ed onesti, tutti intenti a fare il loro dovere per il bene della comunità ed ignorando il proprio interesse personale....
Partiti di questo tipo mai otterranno alti consensi: e non per mancanza di informazione, o per la congiura dei poteri forti.... Ma, semplicemente, perchè la gente non li vuole, non ci crede ad un mondo siffatto o, se ci crede, se ne tiene bene alla larga...
Ammesso che riescano a mandare qualcuno a rappresentarli negli organismi politici, poi, di solito selezionano gente inesperta, che non capisce bene neanche cosa avvenga intorno a sè, ben presto fagocitata dai marpioni della politica e che, infine, a volte finisce per vendersi al miglior offerente...

Un effetto, però questi partiti lo ottengono. Sempre.
Quello di agevolare, con la loro stessa presenza, la vittoria proprio del secondo schieramento, quello, cioè, in percentuale, maggiormente responsabile di quello scempio del Paese che, a parole, dicono di voler combattere....
Io, se vivessi in questo Paese Ideale (

) non avrei dubbi su chi scegliere...

E tu?