Ciao a tutti, cerco di spiegare un mio dubbio, sperando che qualcuno possa chiarirmi le idee.
Vorrei sapere che lagame c'è tra il nostro segreto professionale (sono psicologa vecchio ordinamento e iscritta all'albo)e le relazioni tecniche che siamo tenuti ad inviare (ad esempio se si lavora in una casa famiglia, o in progetti di assistenza domiciliare), al Tribunale o ad altri enti (comune, ecc).
In pratica noi siamo tenuti a non riferire il contenuto dei colloqui, ma poi dobbiamo produrre delle relazioni, spesso trimestrali, sui casi che seguiamo...
Quindi come ci si comporta??


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pag.147)L' articolo affronta il problema dell' etica nella relazione prof. all' interno dei rapporti triadici dove posssono divergere finalità ed interessi fra utenti e committenti, rimarca la necessità di salvaguardare la tutela psi. del soggetto e la corretta informazione delle parti circa i ruoli ed i vincoli che il professionista assume nei confronti di entrambe.(...) la posizione che lo psi si trova ad assumere quando il committente è diverso dal destinatario della prestazione non è rara e si verifica nell' ambito di rapporti con singoli soggetti,di rapporti in cui il committente è datore di lavoro,e con implicazioni complesse, di rapporti in cui il committente è un istituzione. Risulta necessario delineare elementi minimi da cui poter far sviluppare le relazioni professionali con garanzie di correttezza nei confronti delle parti con la salvaguardia del vertice psi. dell' intervento professionale. Comunicazione di interventi diagnostici e valutativi non possono avere come unico riferimento il mandato o il compito ricevuto, ma anche la tutela psi. del soggetto di cui lo psicologo è chiamato a rispondere....