sì, grazie, dottoressa, per la risposta.
Ieri sera gli ho telefonato, chiamata di due tre minuti, mi dispiace, come mi aspettavo, mi ha liquidato in pochi secondi, è logico, ormai lo conosco, però oggi mi sento molto meglio.
Gli ho detto che stavo valutando se era il caso di continuare, ( un attacco di rabbia? agìta?)comunque anch'io avrei risposto come lui, da questo punto di vista è inattaccabile.
Certo gli auguri di Buon Natale non ce li siamo scambiati...che tristezza..
Praticamente può anche essere che io non veda oltre il mio naso, al di là delle mie esigenze.
E tutto ruota attorno a me.
Sarà questo.
La fonte della rabbia è questa, la dipendenza è rabbiosa perchè vissuta in questo modo.
Questo sconosciuto che niente dice di sè, non sono capace di accettarlo per quel che è, un tipo diverso, differente, strano, estraneo.
Però sono anche messa un po' troppo duramente alla prova.
Comunque, poichè mi conosco, so che continuerò, non lascio quasi mai faccende in sospeso, ce l'ho nel dna, di far così.
Solo che è una cosa che non decido solo io, nel senso che non ho più potere su me stessa, e, tira, tira, ho l'impressione che la corda si possa spezzare, prima o poi, e chi va per terra, sono io.
Volevo chiedere un parere su un'altra cosa: che ne pensate della possibilità di fare delle sedute extra usando il pc e un programma che consenta di collegarsi in audio col terapeuta, da casa?
A me sembra un' idiozia.
Anzi, non proprio.. potrebbe essere una cosa intelligente. Ne riparlerò.
Non mi ero mai sentita tanto sola in vita mia. Ci sprofondo, sprofondo in poltrona, sul divano, sul letto, ogni momento libero è buono per sprofondare.
Mai avuti amici, ma vita sociale sì, però.
Una cosa che dovrei approfondire è questo bisogno di stare sola, quando posso, questo è causato dalla terapia, senz'altro, prima era l'opposto.
Mi sono così isolata ed estraniata dal prossimo, che quando converso mi sembra di recitare una parte studiata a memoria con qualche variazione.
Buon Natale.
A proposito di separazioni da chi si ama,e desideri mancati, mi viene in mente questa bella frase: "La morte mi deve trovare vivo"
Quando non si ha più niente e nessuno da desiderare, si può desiderare di morire, è legittimo, è giusto.
E nella morte si è davvero soli, un mistero impenetrabile.
In amore, no, è diverso.


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