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sedute burrascose

Questa discussione si intitola sedute burrascose nella sezione Altre tematiche, appartenente alla categoria Salute e benessere psicologico; Ciao Complicata, interessante la tua storia.. che dire... noto tanta aggressività in te nei confronti del tuo terapeuta!! Dal tuo ...

  1. #16
    Partecipante Affezionato Carmensita-ST è sulla buona strada
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    Riferimento: sedute burrascose

    Ciao Complicata,
    interessante la tua storia.. che dire... noto tanta aggressività in te nei confronti del tuo terapeuta!!
    Dal tuo punto di vista non condividi il fatto che non vi incontriate abbastanza, che rimandi le sedute anche di 2 mesi quando un mese salta e tutto ciò fa scatenare le tue ire, che ti portano a domandarti: "che ci vado a fare?"..
    Poi dici che in terapia state parlando di rispetto delle regole e delle persone e del tuo uso di comportamenti aggressivi, espressione di una rabbia latente, forse presente nelle vicissitudini della tua vita.
    Mi sembra che la psicoterapia stia portandoti verso una riflessione.
    Forse la tua agitazione è data dal fatto che la psicoterapia si stia avvicinando a risolvere dei conflitti presenti in te e tu rispondi in questo modo perchè non vorresti che, arrivati alla soluzione, tutto ciò finisca???

    Buon lavoro.
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n°11916

  2. #17
    saraebax è sulla buona strada L'avatar di saraebax
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    Riferimento: sedute burrascose

    Buongiorno!
    ad una prima lettura del tuo nuovo post ho sentito una profonda perplessità ...
    Da ciò che scrivi sembra proprio un rapporto difficile che ingenera in te molta frustrazione e dispiacere.
    Ma chi come me fa questo lavoro deve necessariamente provare ad andare oltre le parole.
    Ci hai detto trattarsi di una terapia analitica iniziata 3 anni fa.
    Quando avete stabilito di vedervi una volta al mese?
    Quando avete (e come) stabilito la modalità di disdetta (o altro) di un appuntamento?
    Queste cose fanno parte di ciò che chiamiamo "setting" e vengono inserite (e discusse) in un contratto terapeutico che si stipula all'inizio del percorso e che può essere rivisto mano a mano che il percorso procede (è assolutamente fattibile iniziare con una frequenza maggiore e poi allentare).
    Ovviamente questo contratto può non essere scritto, anzi, molto spesso è un accordo verbale fatto proprio durante le prime sedute.
    Io VOGLIO UN ALTRO TERAPEUTA!!!!!!!!!!!!! CHE CI SIA SPESSO; CAVOLOOOOO.....MA IN CHE GUAIO MI SONO CACCIATA!!!!!!!!!

    Ti invito a chiederti perchè vuoi un altro terapeuta (mi sembra di capire che scrivere ti piaccia.... prova a fare un elenco)... provando a far emergere anche contenuti (se ci sono) meno legati alla praticità degli incontri.
    Sei con lui da tre anni, qualcosa vorrà dire.
    Ovviamente è nel tuo diritto trovare una persona che possa corrispondere maggiormente alle tue esigenze, ma ti invito a farlo in maniera consapevole
    .
    Grandi auguri
    Sara Eba Di Vaio - Psicologa e Sessuologa
    Ordine Psicologi Lazio n° 9767

  3. #18
    Partecipante Affezionato Carmensita-ST è sulla buona strada
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da saraebax Visualizza messaggio
    Buongiorno!
    ad una prima lettura del tuo nuovo post ho sentito una profonda perplessità ...
    Da ciò che scrivi sembra proprio un rapporto difficile che ingenera in te molta frustrazione e dispiacere.
    Ma chi come me fa questo lavoro deve necessariamente provare ad andare oltre le parole.
    Ci hai detto trattarsi di una terapia analitica iniziata 3 anni fa.
    Quando avete stabilito di vedervi una volta al mese?
    Quando avete (e come) stabilito la modalità di disdetta (o altro) di un appuntamento?
    Queste cose fanno parte di ciò che chiamiamo "setting" e vengono inserite (e discusse) in un contratto terapeutico che si stipula all'inizio del percorso e che può essere rivisto mano a mano che il percorso procede (è assolutamente fattibile iniziare con una frequenza maggiore e poi allentare).
    Ovviamente questo contratto può non essere scritto, anzi, molto spesso è un accordo verbale fatto proprio durante le prime sedute.
    Io VOGLIO UN ALTRO TERAPEUTA!!!!!!!!!!!!! CHE CI SIA SPESSO; CAVOLOOOOO.....MA IN CHE GUAIO MI SONO CACCIATA!!!!!!!!!

    Ti invito a chiederti perchè vuoi un altro terapeuta (mi sembra di capire che scrivere ti piaccia.... prova a fare un elenco)... provando a far emergere anche contenuti (se ci sono) meno legati alla praticità degli incontri.
    Sei con lui da tre anni, qualcosa vorrà dire.
    Ovviamente è nel tuo diritto trovare una persona che possa corrispondere maggiormente alle tue esigenze, ma ti invito a farlo in maniera consapevole
    .
    Grandi auguri

    Ciao Sara,
    ti riferisci al mio post o all'ultimo di Complicata?

    Saluti.
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n°11916

  4. #19
    Partecipante psi-clinico-dip è sulla buona strada L'avatar di psi-clinico-dip
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    Riferimento: sedute burrascose

    Ciao Complicata,
    sono uno psicologo clinico di Milano e, leggendo la tua storia ed i commenti dei colleghi, ho percepito progressivamente una confusione che mi ha portato all'immagine del " cane chesi morde la coda".
    Sono daccordo sul fatto che possa esservi una resistenza dovuta proprio ad un momento magari significativo della terapia e tuttavia debbo concordare anche con la collega che ti chiede in che modi e in che tempi si è definito via via il setting.
    Credo che, per quanto sia forte in te il desiderio ambivalente di restare/cambiare questo debba avvenire tuttavia con modalità serene distese e consapevoli. Questo poichè sicuramente durante la terapia ci saranno state tante cose positive che anche se dovesse interrompersi è bene che tu riesca a portarti con te ( in fondo le hai anche pagate!!!!!).
    Diversamente da un chiarimento esplicito con il terapeuta potreste uscire da quest' émpasse e trovare nuove modalità nella relazione in generale che vi permettano di rinnovare L'alleanza terapeutica necessaria ad andare avanti.
    Spero con queste poche righe di aver contribuito a far chiarezza senza aver complicato ulteriormente le cose.

    Dott. Maurizio Parolin
    Psicologo clinico
    Parolin Maurizio - Cernusco sul Naviglio

  5. #20
    saraebax è sulla buona strada L'avatar di saraebax
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da Carmensita-ST Visualizza messaggio
    Ciao Sara,
    ti riferisci al mio post o all'ultimo di Complicata?

    Saluti.
    Al post di chi ha originato questa discussione. Complicata.
    Sara Eba Di Vaio - Psicologa e Sessuologa
    Ordine Psicologi Lazio n° 9767

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo complicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordo L'avatar di complicata
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    Riferimento: sedute burrascose

    Ciao!
    Prima di tutto grazie per le vostre risposte.

    Dunque..

    per quanto riguarda l'aggressività, c'è, è innegabile e c'è verso il terapeuta come in altre circostanze della mia vita.
    Ha radici profonde, questo è ovvio, lo so, ed è difficilissimo controllarla, ogni giorno, poichè lavoro a contatto con molta rabbia di altri, faccio un'enorme fatica per gestirla.
    Addirittura riverso sul terapeuta le stesse provocazioni, gli stessi atteggiamenti che subisco io ogni giorno.
    In pratica, assorbo come una spugna la rabbia, la controllo alla meglio, e poi da qualche parte si dovrà pur sfogare.( magari a livello di fantasia)
    Può darsi che stia dicendo fesserie , chiedo scusa, ma questo è quel che ho capito.

    Non so se questa potrà sparire, un giorno, non so come si possano risolvere i conflitti, a dir la verità perchè non so in cosa consistano.
    Lo spero, sarebbe bello sapere di essere a un punto cruciale della terapia.

    Per quanto riguarda il volere un altro terapeuta, è perchè io veramente sento di esplodere dal bisogno di parlare con qualcuno, anche solo di scrivere.
    Se questo fosse disponibile più spesso, forse la mia ansia un po' si placherebbe.
    Ma non è possibile.
    Ripeto, sul terapeuta non ho niente da dire. Mi aiuta, da ogni punto di vista.
    A parte questo discorso del rimando delle sedute.
    Tutte le volte è un trauma, perchè io scoppio dal bisogno di aiuto, e questo non viene.
    All'inizio, non lo sapevo che si sarebbe instaurata una dipendenza così forte.
    E ho pensato che col tempo, si sarebbe attenuata, del resto credo di essere l'unica ad aver il problema, un caso davvero patologico.

    Agli inizi saltai le sedute paradossalmente perchè ero terrorizzatada questa condizione di dipendenza, volevo uscirne.
    Da lì la sorpresa che dovevo pagarle, altro casino, altra rabbia..

    In questi tre anni, mi sono arrangiata buttando per scritto questo casino.
    E poi ho provato a parlarne in seduta, forse occorrerebbero degli psicofarmaci, ma non mi risolvo ad andare anche da uno psichiatra, mi rompe, non so se potete capire.
    Figuriamoci da un altro psicologo, dopo aver mollato questo, allora sì che si ricomincia da capo.
    Poi c'è da cercarlo, io non sono nelle condizioni psicologiche adatte a cercarmi un altro estraneo con cui instaurare uno straccio di rapporto.

    Potrei alzare il telefono e telefonare a lui, ogni tanto, ma io mi perito, insomma, non è nemmeno giusto, non ho tre anni da non poter badare a me stessa. E poi che mi ci farebbe, in dieci minuti di telefono?

    Nuove modalità, non saprei...sentite, io non ce la faccio mica a uscirne da questo ginepraio..

    Comunque grazie, anche troppo, siete gentilissimi.

    Se mi viene in mentre altro, lo scrivo, anche solo per me stessa.

    Per esempio, io non mi capacito del perchè, dopo avermi avvertito che c'era da aspettare una settimana in più, questo mese, quindi hai capito che per me è una difficoltà aspettare, io ho annuito per tacito accordo, poi mi fa chiamare per la prima volta in tre anni dalla segretaria, per rimandare di un mese e passa.
    Altra sorpresa, sul mio numero di cellulare, per giunta. Numero che ho dato a lui proprio perchè è lui, in via eccezionale, estorto con una certa insistenza.
    Inzomma.

    Sono delle inezie che, per una persona nelle mie condizioni, hanno il loro peso, boh?

    E' vero, e non lo negate, che i pazienti per i dottori non sono persone, ma numeri di cartelle cliniche, o peggio, numeri di telefono da passare a chiunque.

    Certo, è davvero una bella Alleanza terapeutica, la nostra.
    Lui passa il mio cellulare, io passo la mia terapia, ironia del destino.
    Se non ci trovo da ridere, non sono più io.
    Ultima modifica di complicata : 18-12-2009 alle ore 22.15.31
    Paziente: "Da bambina guardavo le stelle al mattino presto: sa, le stelle del mattino sono più belle di quelle della sera, non so se lei abbia esperienza"
    Analista: "Sì"

    http://amaeleusi.ning.com/

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo Char_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran ficoChar_Lie è proprio un gran fico L'avatar di Char_Lie
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da complicata
    Sto facendo una psicoterapia, e mi è capitato questo:
    nell'ultima seduta il terapeuta mi ha bruscamente "invitato" a tornarmene a casa, dopo uno scambio di vedute un po' acceso, un diverbio.
    Questo a metà seduta.
    Ciao complicata
    Io ho letto tutti gli interventi ma ancora non capito bene su cosa c'è stato questo diverbio. Riguarda il fatto che ha rimandato la seduta?

    RO

    L'unico delitto perfetto possibile non è quello che rimane irrisolto, ma quello che invece viene risolto con il colpevole sbagliato. A stretto rigore, il problema non è come farsi curare, ma come vivere. Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto. Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora! Il mio ideale è "maturare" verso l'infanzia. Rappresentare la vita così com’è fa sentire come la vita non deve essere, assolutamente.

  8. #23
    Partecipante Veramente Figo complicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordo L'avatar di complicata
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    Riferimento: sedute burrascose

    Ciao, caro Charlie,ti sento volentieri.
    Il diverbio ci fu sul fatto che io ero arrivata ad un orario sbagliato per lui, ma per me era giusto.
    Mi ricevette più tardi, e io mi misi a discutere.
    A forza di ribattere, finii alla porta.
    Soprattutto quando dissi che non me ne sarei andata, perchè quella era la mia seduta e la mia ora.
    Beh, mi ci vedi?
    Paziente: "Da bambina guardavo le stelle al mattino presto: sa, le stelle del mattino sono più belle di quelle della sera, non so se lei abbia esperienza"
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  9. #24
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da complicata
    Il diverbio ci fu sul fatto che io ero arrivata ad un orario sbagliato per lui, ma per me era giusto.
    Mi ricevette più tardi, e io mi misi a discutere.
    A forza di ribattere, finii alla porta.
    Mi rivolgo agli altri psicoterapeuti... Visto che poteva anche darsi che si era sbagliato lui non poteva chiedere scusa per chiudere il diverbio con un'espressione tipo "mi scusi può darsi anche che sono stato io a riportare male l'orario dell'appuntamento in agenda" ...

    Capita delle volte che quando si prendono certi appuntamenti non ci si capisce.

    Ciao
    RO

    L'unico delitto perfetto possibile non è quello che rimane irrisolto, ma quello che invece viene risolto con il colpevole sbagliato. A stretto rigore, il problema non è come farsi curare, ma come vivere. Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto. Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora! Il mio ideale è "maturare" verso l'infanzia. Rappresentare la vita così com’è fa sentire come la vita non deve essere, assolutamente.

  10. #25
    Partecipante Affezionato Carmensita-ST è sulla buona strada
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ciao!
    Prima di tutto grazie per le vostre risposte.

    Dunque..

    per quanto riguarda l'aggressività, c'è, è innegabile e c'è verso il terapeuta come in altre circostanze della mia vita.
    Ha radici profonde, questo è ovvio, lo so, ed è difficilissimo controllarla, ogni giorno, poichè lavoro a contatto con molta rabbia di altri, faccio un'enorme fatica per gestirla.
    Addirittura riverso sul terapeuta le stesse provocazioni, gli stessi atteggiamenti che subisco io ogni giorno.
    In pratica, assorbo come una spugna la rabbia, la controllo alla meglio, e poi da qualche parte si dovrà pur sfogare.( magari a livello di fantasia)
    Può darsi che stia dicendo fesserie , chiedo scusa, ma questo è quel che ho capito.

    Non so se questa potrà sparire, un giorno, non so come si possano risolvere i conflitti, a dir la verità perchè non so in cosa consistano.
    Lo spero, sarebbe bello sapere di essere a un punto cruciale della terapia.

    Per quanto riguarda il volere un altro terapeuta, è perchè io veramente sento di esplodere dal bisogno di parlare con qualcuno, anche solo di scrivere.
    Se questo fosse disponibile più spesso, forse la mia ansia un po' si placherebbe.
    Ma non è possibile.
    Ripeto, sul terapeuta non ho niente da dire. Mi aiuta, da ogni punto di vista.
    A parte questo discorso del rimando delle sedute.
    Tutte le volte è un trauma, perchè io scoppio dal bisogno di aiuto, e questo non viene.
    All'inizio, non lo sapevo che si sarebbe instaurata una dipendenza così forte.
    E ho pensato che col tempo, si sarebbe attenuata, del resto credo di essere l'unica ad aver il problema, un caso davvero patologico.

    Agli inizi saltai le sedute paradossalmente perchè ero terrorizzatada questa condizione di dipendenza, volevo uscirne.
    Da lì la sorpresa che dovevo pagarle, altro casino, altra rabbia..

    In questi tre anni, mi sono arrangiata buttando per scritto questo casino.
    E poi ho provato a parlarne in seduta, forse occorrerebbero degli psicofarmaci, ma non mi risolvo ad andare anche da uno psichiatra, mi rompe, non so se potete capire.
    Figuriamoci da un altro psicologo, dopo aver mollato questo, allora sì che si ricomincia da capo.
    Poi c'è da cercarlo, io non sono nelle condizioni psicologiche adatte a cercarmi un altro estraneo con cui instaurare uno straccio di rapporto.

    Potrei alzare il telefono e telefonare a lui, ogni tanto, ma io mi perito, insomma, non è nemmeno giusto, non ho tre anni da non poter badare a me stessa. E poi che mi ci farebbe, in dieci minuti di telefono?

    Nuove modalità, non saprei...sentite, io non ce la faccio mica a uscirne da questo ginepraio..

    Comunque grazie, anche troppo, siete gentilissimi.

    Se mi viene in mentre altro, lo scrivo, anche solo per me stessa.

    Per esempio, io non mi capacito del perchè, dopo avermi avvertito che c'era da aspettare una settimana in più, questo mese, quindi hai capito che per me è una difficoltà aspettare, io ho annuito per tacito accordo, poi mi fa chiamare per la prima volta in tre anni dalla segretaria, per rimandare di un mese e passa.
    Altra sorpresa, sul mio numero di cellulare, per giunta. Numero che ho dato a lui proprio perchè è lui, in via eccezionale, estorto con una certa insistenza.
    Inzomma.

    Sono delle inezie che, per una persona nelle mie condizioni, hanno il loro peso, boh?

    E' vero, e non lo negate, che i pazienti per i dottori non sono persone, ma numeri di cartelle cliniche, o peggio, numeri di telefono da passare a chiunque.

    Certo, è davvero una bella Alleanza terapeutica, la nostra.
    Lui passa il mio cellulare, io passo la mia terapia, ironia del destino.
    Se non ci trovo da ridere, non sono più io.
    Ciao Complicata,
    mi piacerebbe approfondire delle questioni che hai sollevato nel discorso:

    Per quanto riguarda il volere un altro terapeuta, è perchè io veramente sento di esplodere dal bisogno di parlare con qualcuno, anche solo di scrivere.
    Certo che se vai dal terapeuta solo per parlare con qualcuno, scaricare la rabbia che hai maturato fino alla seduta, questa rabbia non finirà mai! Il punto di arrivo della terapia dovrebbe essere: certe situazioni non mi fanno più arrabbiare, perché adesso riesco a controllare la mia rabbai!

    All'inizio, non lo sapevo che si sarebbe instaurata una dipendenza così forte.
    E ho pensato che col tempo, si sarebbe attenuata, del resto credo di essere l'unica ad aver il problema, un caso davvero patologico.

    Il probema della dipendenza della psicoterpia è da lungo tempo al centro di un dibattito di vari professionisti; la terapia psicoanalitica, a causa della sua lunghezza (maggiore rispetto alle altre), aumenterebbe la dipendenza dei pazienti.

    Da lì la sorpresa che dovevo pagarle, altro casino, altra rabbia..
    La psicoterpia è un metodo di cura di problematiche psicologiche e malattie, lo psicoterapeuta offre una prestazione e oer questo va pagato, allo stesso modo di un altro professionista (medico, avvocato, commercialista, ecc.). Quindi se questo ti provoca rabbia (problema principale che mi sembra ti abbia portato a richiedere una psicoterapia), forse questa rabbia non ti va tanto di ridimensionarla con la psicoterapia. A questo punto ti consiglio di rivolgerti ad un’amica/o oppure di scrivere.

    Infine, se senti di aver bisogno di uno psicoterpaeuta col quale incontrarti più spesso cambia pure, ma devi tener presente che il percorso che stai facendo ha un obbiettivo verso cui tendere, che nel tuo caso potrebbe essere controllare la rabbia e l’ansia che alcuni eventi scatenano.

    Saluti.
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
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  11. #26
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    Riferimento: sedute burrascose

    Senz'altro l'errore era mio, mise mano all'agenda sfogliandola pagina per pagina, rammentandomi gli orari delle sedute degli ultimi sei mesi, effettivamente ero sempre andata un'ora prima rispetto all'orario di quel giorno.

    Il fatto è che le altre volte gli avevo sempre chiesto l'orario il giorno prima, e non mi ero accorta che da sei mesi la seduta era stata anticipata di un'ora rispetto al precedente orario.
    Quella volta non avevo chiesto conferma, ed ero andata tranquilla all'orario di sei mesi prima.

    Ecco perchè succedono i quiproquo, effettivamente la sbadataggine era mia.
    Solitamente non faccio uso di agende, mi fido della mia ottima memoria uditiva.

    (C'è da dire però, a mia discolpa, che in quei sei mesi sedute ne avrò fatte pressappoco quattro, con il lungo intervallo estivo.
    Tutte in orari diversi tra loro a seconda del giorno.
    In tre anni, l'orario di quel giorno lì è sempre stato variato e variabile a seconda dei miei o dei suoi impegni.)
    Con queste ed altre argomentazioni, mi sono ritrovata fuori.

    Comunque, ad ogni modo, qui bisogna che metta sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi di questa situazione.

    Lui non viene perchè ha altri impegni, se ne frega di tutto, perchè fra passare un numero alla segretaria e comporlo personalmente il tempo impiegato è lo stesso; ( è indelicato e grezzo, perchè anche i medici di chiara fama telefonano personalmente ai pazienti in caso di disguidi, per un fatto di cortesia, io ne ho conosciuti, che hanno l'accortezza e il tatto di far questo, ma è una questione di correttezza e di forma, o ce l'hai o non ce l'hai. Trattandosi di rapporto professionale, lo fanno anche i commercialisti, gli avvocati, ecc. )

    A me provoca agitazione e fastidio, e ansia, e rabbia, e quel che è, insomma.
    Ogni volta.

    I vantaggi sono che ormai è una cosa avviata, è uno spreco di tempo e denaro non portarla fino in fondo, ci vuole tempo e voglia per cominciare da zero, a me questo me l'avevano trovato, mica l'ho cercato io, e ora dovrei cercarmi un altro terapeuta personalmente.

    Uffff..

    Ciao, Char-lie!
    Ultima modifica di complicata : 20-12-2009 alle ore 12.35.25
    Paziente: "Da bambina guardavo le stelle al mattino presto: sa, le stelle del mattino sono più belle di quelle della sera, non so se lei abbia esperienza"
    Analista: "Sì"

    http://amaeleusi.ning.com/

  12. #27
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da Carmensita-ST Visualizza messaggio
    Ciao Complicata,
    mi piacerebbe approfondire delle questioni che hai sollevato nel discorso:

    Per quanto riguarda il volere un altro terapeuta, è perchè io veramente sento di esplodere dal bisogno di parlare con qualcuno, anche solo di scrivere.
    Certo che se vai dal terapeuta solo per parlare con qualcuno, scaricare la rabbia che hai maturato fino alla seduta, questa rabbia non finirà mai! Il punto di arrivo della terapia dovrebbe essere: certe situazioni non mi fanno più arrabbiare, perché adesso riesco a controllare la mia rabbai!

    All'inizio, non lo sapevo che si sarebbe instaurata una dipendenza così forte.
    E ho pensato che col tempo, si sarebbe attenuata, del resto credo di essere l'unica ad aver il problema, un caso davvero patologico.

    Il probema della dipendenza della psicoterpia è da lungo tempo al centro di un dibattito di vari professionisti; la terapia psicoanalitica, a causa della sua lunghezza (maggiore rispetto alle altre), aumenterebbe la dipendenza dei pazienti.

    Da lì la sorpresa che dovevo pagarle, altro casino, altra rabbia..
    La psicoterpia è un metodo di cura di problematiche psicologiche e malattie, lo psicoterapeuta offre una prestazione e oer questo va pagato, allo stesso modo di un altro professionista (medico, avvocato, commercialista, ecc.). Quindi se questo ti provoca rabbia (problema principale che mi sembra ti abbia portato a richiedere una psicoterapia), forse questa rabbia non ti va tanto di ridimensionarla con la psicoterapia. A questo punto ti consiglio di rivolgerti ad un’amica/o oppure di scrivere.

    Infine, se senti di aver bisogno di uno psicoterpaeuta col quale incontrarti più spesso cambia pure, ma devi tener presente che il percorso che stai facendo ha un obbiettivo verso cui tendere, che nel tuo caso potrebbe essere controllare la rabbia e l’ansia che alcuni eventi scatenano.

    Saluti.
    Oh, grazie, nel mentre scrivevo è arrivato questo post della dottoressa.

    Anche questo è un bello spunto di riflessione.
    Adesso lo leggo con calma.

    Cari saluti anche a lei.
    Paziente: "Da bambina guardavo le stelle al mattino presto: sa, le stelle del mattino sono più belle di quelle della sera, non so se lei abbia esperienza"
    Analista: "Sì"

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  13. #28
    Partecipante Veramente Figo complicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordocomplicata gli Opsiani sono orgogliosi di averlo a bordo L'avatar di complicata
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    Riferimento: sedute burrascose

    Direi che invece certe situazioni mi fanno ancora arrabbiare, e molto, si è trasformata leggermente, però, è una rabbia più decisa, molto più "cattiva", fra virgolette.

    Una rabbia più razionale, convinta delle proprie ragioni, rispetto a prima, non so se riesco a spiegarmi.
    Una rabbia molto meno impaurita del mondo, gelida, raggelante.

    C'ho persino ottenuto risultati positivi a mio ed altrui vantaggio, ma lasciamo perdere..mettiamolo fra parentesi.

    Certo che la strada è lunghissima...il problema è anche cosa ne esce fuori.
    potrei cambiare anche in peggio, umanamente parlando.


    Quindi, più si va per le lunghe, più si diventa dipendenti?
    Ma questa dipendenza "rabbiosa", io l'ho sempre considerata parte della mia nevrosi, non parte della terapia.
    non è un po' un controsenso?

    Mi chiedo sempre come potrei gestirla, avendo intervalli così lunghi per me, è questa la peculiarità della miaanalisi, restando con questo terapeuta.

    Io faccio una terapia con uno psicoanalista, che tuttavia non è un'analisi, perchè non ne ha il setting, obiettivamente.

    Insomma, confrontandomi con altre esperienze mi accorgo che c'è gente come me che soffre se sta tre giorni senza terapeuta.
    Io ci sto mesi, e sono da tre anni in una specie di inferno interiore.

    Spesso, come ora, mi ritrovo a parlare da sola, a casa qualche volta mi guardano esterrefatti, e mi domandano dove sono, scherzosamente.
    Meno male che sono tutti molto equilibrati, e capiscono.

    Brucio e non mi incenerisco mai.
    Quasi quasi, sarebbe preferibile.
    Mi chiedo, ma sto facendo la cosa giusta, a perseverare in questa cosa, o anche questo fa parte integrante della mia nevrosi?

    Insomma ogni giorno resto combattuta tra mille dubbi e opposte risoluzioni.




    E' da lungo tempo che non ricordo più nessun sogno, eppure so che ne faccio tanti.
    Li riseppellisco subito, ma perchè ho troppi impegni, un enorme dispendio di energie a controllarmi e vivere la quotidianità, la normalità, le responsabilità, e chi ce le ha più per far caso ai sogni?
    Ultima modifica di complicata : 20-12-2009 alle ore 19.29.04 Motivo: aggiunte varie
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  14. #29
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    Riferimento: sedute burrascose

    Io penso di essere cambiata in peggio, in questi anni.
    Nel senso che mi vedo anche peggiore di quel che sono.
    Ieri vedevo "il ritratto di Dorian Gray" al cinema.
    Hanno detto tanto male del film, ma il romanzo, la fonte, è sempre una formidabile cassa di risonanza.

    Mi piace usare la LIM nel mio lavoro,( Lavagna Interattiva Multimediale) sono una delle prime "aggeggione" che la usa, e ha imparato da sè, e chiedo ai miei ragazzi spiegazioni mentre la uso, loro più aggeggioni di me, più competenti.

    Non sono da buttar via, mi scopro in nuovi entusiasmi qualche volta.
    Mi dò per scontata, eppure...

    Quello che ho imparato è a guardarmi, nel brutto, ma anche nel bello.
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  15. #30
    Partecipante Affezionato Carmensita-ST è sulla buona strada
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    Riferimento: sedute burrascose

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Direi che invece certe situazioni mi fanno ancora arrabbiare, e molto, si è trasformata leggermente, però, è una rabbia più decisa, molto più "cattiva", fra virgolette.

    Una rabbia più razionale, convinta delle proprie ragioni, rispetto a prima, non so se riesco a spiegarmi.
    Una rabbia molto meno impaurita del mondo, gelida, raggelante.

    C'ho persino ottenuto risultati positivi a mio ed altrui vantaggio, ma lasciamo perdere..mettiamolo fra parentesi.

    Certo che la strada è lunghissima...il problema è anche cosa ne esce fuori.
    potrei cambiare anche in peggio, umanamente parlando.


    Quindi, più si va per le lunghe, più si diventa dipendenti?
    Ma questa dipendenza "rabbiosa", io l'ho sempre considerata parte della mia nevrosi, non parte della terapia.
    non è un po' un controsenso?

    Mi chiedo sempre come potrei gestirla, avendo intervalli così lunghi per me, è questa la peculiarità della miaanalisi, restando con questo terapeuta.

    Io faccio una terapia con uno psicoanalista, che tuttavia non è un'analisi, perchè non ne ha il setting, obiettivamente.

    Insomma, confrontandomi con altre esperienze mi accorgo che c'è gente come me che soffre se sta tre giorni senza terapeuta.
    Io ci sto mesi, e sono da tre anni in una specie di inferno interiore.

    Spesso, come ora, mi ritrovo a parlare da sola, a casa qualche volta mi guardano esterrefatti, e mi domandano dove sono, scherzosamente.
    Meno male che sono tutti molto equilibrati, e capiscono.

    Brucio e non mi incenerisco mai.
    Quasi quasi, sarebbe preferibile.
    Mi chiedo, ma sto facendo la cosa giusta, a perseverare in questa cosa, o anche questo fa parte integrante della mia nevrosi?

    Insomma ogni giorno resto combattuta tra mille dubbi e opposte risoluzioni.




    E' da lungo tempo che non ricordo più nessun sogno, eppure so che ne faccio tanti.
    Li riseppellisco subito, ma perchè ho troppi impegni, un enorme dispendio di energie a controllarmi e vivere la quotidianità, la normalità, le responsabilità, e chi ce le ha più per far caso ai sogni?
    Ciao Complicata,
    se la dipendenza dalle persone (in questo caso dallo psicoterapeuta) ti scatena rabbia ed è la fonte principale della tua nevrosi, penso che dovresti discuterlo in psicoterapia ed individuare degli obbiettivi per risolverla, se lo vedi come un problema e vorresti riscoprire una nuova Complicata senza rabbia!

    Discuti di tutto ciò anche in terapia invece di agire la rabbia e basta, potresti individuare col terapeuta nuovi percorsi per risolvere il problema, sempre che tu voglia risolverlo in psicoterpia.

    Saluti.
    Dr.ssa Carmela Verrastro
    Psicologo - Psicoterapeuta
    Iscrizione all'Ordine degli Psicologi del Lazio n°11916

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