Per un rapporto armonico e costruttivo tra genitori e figli, prima di arrivare alla sculacciata, sarebbe utile una vera comunicazione. Ovvero, molto spesso il genitore, esasperato dai capricci del figlio, risponde con secchi "NO" accompagnati da minacce (ti ho detto di no e basta, se continui le prendi!), il bambino tuttavia non capisce il perchè del diniego e continua la sua condotta fino a quando non arrivalo scapaccione, che spesso intimidisce il bambino inducendolo a silenzio, ma altre volte peggiora la situazione (dipende sempre dal carattere dei nosri figli), portando il bambino ad urlare e piangere ancora più di prima. Se noi diciamo "NO" dobbiamo dire al bambino anche il perchè.
Naturalmente questa è una prima regola che il genitore dovrebbe darsi sempre, e comunque dipende molto anche dall'età del bambino.


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