Il mio orientamento, cognitivista, parifica psicologo (o psicoterapeuta) e paziente e trova le fondamenta nella condivisione delle scelte reciproche. In un rapporto terapeutico così chiaro, centrato sui vissuti quotidiani e su problemi reali è ben difficile perdere tempo, allungare la durata della terapia, perdersi in concetti astratti (e a mio parere abbastanza virtuali).
mi fa piacere notare alcuni aspetti.
-il mio orientamento parifica psicologo e paziente
-Allungare oltre problemi reali= perdere tempo.
perdinci.....
io che pensavo che le atmosfere e gli stili facessero la canzone, non le parole quotidiane
comento simpatico a collega cognitivista sulla sua risposta:
non tutte le rabbie sono uguali.......alcune sono sane....
riflessione personale...: è prorpio vero che tutti gli approcci teorici consentono visioni multi level, che esistono COMUNQUE.....
ultima riflessione: a me i medici psicoterapeuti non disturbano affatto.... per loro nella confusione, un osso è un osso, prima di tutto....
i migliori analisti e più completi che ho conosciuto erano anche medici....Io l'aspetto somatico oggettivo nella clinica non lo trovo invadente....
ciao buon lavoro e grazie per la risposta....
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