ed ecco qui gli altri due argomenti che ho messo insieme vista la "vicinanza.."cominciamo?
Questa discussione si intitola RIPASSO SERALE: attenzione e vigilanza nella sezione Esame di stato, appartenente alla categoria I forum dei neo-laureati e professionisti della Psicologia; ed ecco qui gli altri due argomenti che ho messo insieme vista la "vicinanza.."cominciamo?...
ed ecco qui gli altri due argomenti che ho messo insieme vista la "vicinanza.."cominciamo?
Per l'attenzione proporrei la definizione che fa il paragone tra attivazione ed attenzione...cioè dopo una breve intro sul concetto di attenzione prima negli studi della coscienza, poi per comportam e cognitiv, partirei con la differenza. Attenzione e livello di attivazione sono visti come stati correlati, ma che non si identificano. L'attivazione dunque può essere vista come un dato globale dell'organismo che si svolge lungo un continuum, mentre l'attenzione è considerata come una funzione selettiva che si correla con il livello di attivazione, ma che non coincide con esso.
Il grado di attenzione dipende dal livello di attivazione dell'organismo; proprio in quanto processo di selezione di informazioni l'attenzione può essere definita un "processo cognitivo".
voi come "partireste"? avete una definizione?
sai che in effetti non avevo pensato ad una definizione, adesso vedo!
Definizione: l'attenzione è quel processo che permette la selezione percettiva di informazini provenienti dall'esterno in base alla loro rilevanza biologica o psicologica....
Ma non è meglio affrontare un tema alla volta???
Sì hai ragione Lorena è che non potrò stare collegata troppo a lungo, cmq va bene, al limite mi ricollego più tardi..Per ora..continuiamo pure con il pensiero!
Io non ho studiato il pensiero, perchè spero non esca e perchè eventualmente pensavo di indirizzarmi su Piaget.
Ho trovato però alcune informazioni sull'attenzione in età evolutiva che ho così riassunto:
L’attenzione in età evolutiva
La letteratura su questo argomento sottolinea la differenza tra adulto e bambino, relativamente al rendimento elaborativo che risulta inferiore nel bambino sia per gli aspetti temporali, sia nella precisione della prestazione.
Si possono ipotizzare limiti quantitativi, legati a una minore disponibilità di risorse, e limiti qualitativi, determinati dalla presenza di strategie elaborative meno efficaci. Nella fascia di età scolare l’attività elaborativa volontaria non è ancora ben strutturata per motivi maturativi e legati all’emergere graduale di forme di organizzazione cognitiva più elaborate.
Durante la scuola primaria nei bambini l’orientamento automatico sugli stimoli ambientali è molto forte ed il bambino risulta molto sensibile ai cambiamenti in assoluto che si verificano nell’ambiente percettivo. La capacità di usare l’attenzione selettiva è ancora scarsae la distraibilità elevata.
Enns suddivide l’attenzione selettiva in quattro sottoprocessi.
- l’integrazione (spaziale e temporale),
- il filtraggio (sullo stadio di codifica dello stimolo e sullo stadio della risposta),
- la ricerca
- il priming
Si osservano nel bambino minori prestazioni nei processi di integrazione dovute alle limitate capacità di memoria a lungo termine del bambino e ad un’immaturità dei processi di controllo.
Relativamente al filtraggio i giovani sono meno abili nell’inibire l’esplorazione delle informazioni irrilevanti.
Nel bambino si osservano inoltre difficoltà maggiori nel ri-orientamento dell’attenzione.
Penso si possa utilizzare come spunto per l'applicazione delle ricerche sull'attenzione.
Ciao
Grazie nix.... è tutto utile!!!!!!!!! cmq se ti serve qualcosa sul pensiero abbiamo riassunto tutto.....
Per Nix: grazie può essere utile
Per gli altri: ragassuoli ci siamo dati da fare sul pensiero e spero possa essere stato utile. Per gli stati di vigilanza molti hanno detto che non li prendono in considerazione, mentre per l'attenzione ora non ce la faccio a farvi il mio schema. Potreste tirar fuori qc voi? se riesco mi collego domani nel pomeriggio per contribuire all'argomento
Ciao a tutti e bvuonanotte,...son sfinita..il pensiero..mi ha bruciato i neuroni ehehe
Mi ero dimenticata che c'è già un tema sull'attenzione.... royekira me lo ha spedito l'altro giorno.... leggete in "Tema attenzione"... è fatto molto bene..... cmq proverò a fare uno schemetto domani anche se come vi ho accennato questo argomento non lo digerisco proprio!!!!!!!!!
Definizione: l'attenzione è quel processo che permette la selezione percettiva di informazini provenienti dall'esterno in base alla loro rilevanza biologica o psicologica....
Poi direi di inserire la distinzione tra attenzione e attivazione di cui parlava clietta..... la incollo......
L'attivazione può essere vista come un dato globale dell'organismo che si svolge lungo un continuum, mentre l'attenzione è considerata come una funzione selettiva che si correla con il livello di attivazione, ma che non coincide con esso.
Il grado di attenzione dipende dal livello di attivazione dell'organismo; proprio in quanto processo di selezione di informazioni l'attenzione può essere definita un "processo cognitivo".
Attenzione selettiva --> effetto cocktail party
Due paradigmi teorici nello studio dell'attenzione selettiva:
- di selezione. Kohneman ipotizza che esista un limite di tipo biologico all'elaborazione contemporanea di più informazioni, costituito da limiti di elaborazione del sistema sensoriale
- di filtraggio. Broadbent propone la teoria del filtro.... vi è prima uno stadio di elaborazione ad opera del sistema sensoriale che analizza tutti gli stimoli contemporaneamente in base alle loro caratteristiche fisiche elementari. Segue uno stadio di elaborazione da attribuire al sistema percettivo che opera serialmente.
Un filtro posto tra il sistema sensoriale e quello percettivo seleziona gli stimoli che possono essere elaborati a un livello superiore.
Metodi di indagine
- test di attenzione selettiva
- test di controllo dell'attenzione: test di Stroop
Ambiti applicativi:
- area neuropsicologica: ha scopo riabilitativo.... es: distrbo emianattentivo
- area psicopatologica: disturbi dell'attenzione sono presenti in pazienti schizofrenici, con personalità dissociativa, nei disturbi dell'umore.
- area sviluppo: disturbi dell'attenzione sono rintracciabili nei disturbi dell'apprendimento e nei deficit di attenzione/iperattività
Prima di andare avanti questa sera facciamo anche una piccolissima discussione anche su questo tema.... o magari se riusciamo ad anticiparla un pò nel pomeriggio stasera partiamo direttamente con gli altri.... che ne dite???
lo riporto:
vai con l'attenzione. io ho messo:
-definizione e confronto con l'attivazione
-studio dell'attenzione da parte del cognitivismo (ho messo che fino ad allora l'attenzione era stata messa da parte sia cai comportamentisti sia dalla gestalt)
-poi passo direttammente a spiegare l'attenzione selettiva con broadbent,treisman e norman
che dici
Yes, definizione e differenza con attivazinoe
Yes, studio attenzione da cognitivismo, prima allontanato da comportam e gestalt
Io metto un'intro alle teorie con differenti componenti dell'attenzione:
due righe (giuro) per spiegare cos'è l'allerta, l'attenzione sostenuta, l'attenzione selettiva, l'attenzione divisa, e il sistema SAS di shallice.
Poi parto con le teorie che si sono occupate di una componente importantissima dell'attenzione, l'attenzione selettiva.
Come studiarla? con paradigma della selezione in compiti di ricerca visiva e con il paradigma del filtraggio.
Autori?
- boradbent, th del filtro (attenzione selettiva uditiva)
- cherry studia il cocktail party
- treisman th filtro attenuato, o selezione tardiva
- Norman (due righe su elaborazione selettiva dell'infpo attivata in memoria. A volte le info sono cosi famigliari che scatta elaborazione automatica come nello Stroop Effect)
- Deutsch e Deutscg; no filtro!
Per attenzione selettiva spaziale cito Posner con i compiti di cuing spaziale
Poi devo finire di leggere, un attimo e aggiungo
Inevitabilmente, tutti i grandi uomini conservano qualcosa di infantile.S.Freud
per quanto riguarda gli autori che si occupano dell'attenzione selettiva anch'io ho trovato gli stessi. fin qui ci siamo.
io poi passerei direttamente agli ambiti applicativi e i metodi di indagine che non ho messo, però leggendo le discussioni precedenti sono accennate.pensi che possano andare bene?