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report stress lavoro correlato

Questa discussione si intitola report stress lavoro correlato nella sezione Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, appartenente alla categoria Forum tematici; Originalmente inviato da Giulia981 Ciao ninermel, Ferrari e Sinibaldi hanno pubblicato un libro con le Edizioni Carlo Amore. Ho sentito ...

  1. #61
    Matricola minermel è sulla buona strada
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Citazione Originalmente inviato da Giulia981 Visualizza messaggio
    Ciao ninermel,
    Ferrari e Sinibaldi hanno pubblicato un libro con le Edizioni Carlo Amore. Ho sentito dire che il libro contiene anche un test per la valutazione dello stress. Mi puoi dare qualche info?

    Ciao Giulia,
    sono stata venerdì al loro corso sui test. Il libro è molto pratico, distingue tra i diversi campi di applicazione e fa specifici riferimenti al testo unico, con tanto di metodologia di valutazione. Purtroppo nel libro presentano i due test (uno sui fattori di rischi, l'altro su stress e coping individuali), ci sono gli item e la struttura ma non il correttore.
    Al corso ci hanno fatto vedere i possibili usi dei due strumenti dato 10 copie per ogni test e il correttore informatico, tutto per solo 140 euro!! era un'offerta, ma magari la ripropongono.

    se hai bisogno di altro chiedi pure

    Mel

  2. #62
    Neofita Memipsico è sulla buona strada
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Ciao,

    mi permetto di invitare tutti gli psicologi interessati all'obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato come previsto dal D.lgs 81/08 a partecipare al Safety Forum 2009, importante iniziativa della FIRAS-SPP (Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza - Servizi di Prevenzione e Protezione).

    Perchè partecipare?
    1) Perchè la partecipazione è gratuita; 2) Perchè avrete modo di confrontarvi con altri psicologi ma anche con gli operatori della sicurezza

    Date un'occhiata al programma, ai relatori e....carpe diem!!!

    http://file.professionesicurezza.it/...Forum_2009.pdf

    Se avete bisogno di chiarimenti e/o altre informazioni potete contattarmi all'indirizzo: noemi.ligia76@gmail.com

  3. #63
    Partecipante Assiduo jamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinare L'avatar di jamostex
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Perchè non partecipare?
    1) perchè gli psicologi pare che facciano solo da spettatori...ma si sa ...politici e assessori ne ha più di noi da dire
    2) lo sponsor blumatica...quelli che: "ti valuto lo stress a distanza col softwerrrr"
    3) ma quanto mi piace la bbs!

    :-D si fa per ridere eh....poi magari ci vado :-P

  4. #64
    Neofita Memipsico è sulla buona strada
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Ti ringrazio perchè poni un importante interrogativo: dove stanno gli psicologi? L'ordine degli psicologi aveva intrappreso una lotta senza successo per ottenere l'esclusiva sulla valutazione del rischio stress lavoro correlato, che ricordo è, a tutt'oggi, un obbligo del datore di lavoro. Gli psicologi sono sempre più persi tra soluzioni semplicistiche e importazioni di strumenti sicuramente validi ma creati in contesti culturali molto diversi dal nostro.
    Io sostengo da futura psicologa ma soprattutto da operatrice della sicurezza che non è possibile occuparsi di sicurezza sul lavoro restando ai margini, io non voglio essere lì come spettatrice passiva ma per dialogare con tutte le figure che operano nel settore e magari cominciare a pensare a una rete di psicologi del lavoro esperti in sicurezza. Su google groups è presente il gruppo Stress Lavoro Correlato con circa 140 iscritti, alcuni usano il metodo di Ferrari Sinibaldi, altri Karasek, altri Blumatica, altri aspettano le "linee guida"....molti di loro parteciperanno al Safety Forum: punti di vista diversi che si incontrano, si confrontano e collaborano perchè la sicurezza sul lavoro necessita di collaborazione e di un approccio multidisciplinare.

    Per quanto riguarda il software Blumatica, che ne pensi della metodologia che sta alla base del software?

    BBS non saprei sono ancora in fase esplorativa quindi senza pregiudizi ascolto, ho partecipato ad un Seminario alla Fiera di Modena ho trovato interessante l'introduzione alla BBS dell'Ing. Tripiciano ma mi riprometto di approfondire e poi valutare.

    Un caro saluto
    Noemi












    Citazione Originalmente inviato da jamostex Visualizza messaggio
    Perchè non partecipare?
    1) perchè gli psicologi pare che facciano solo da spettatori...ma si sa ...politici e assessori ne ha più di noi da dire
    2) lo sponsor blumatica...quelli che: "ti valuto lo stress a distanza col softwerrrr"
    3) ma quanto mi piace la bbs!

    :-D si fa per ridere eh....poi magari ci vado :-P

  5. #65
    Partecipante Assiduo joconda77 potrebbe presto diventare famosojoconda77 potrebbe presto diventare famosojoconda77 potrebbe presto diventare famosojoconda77 potrebbe presto diventare famosojoconda77 potrebbe presto diventare famoso L'avatar di joconda77
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Un medico del lavoro mi ha chiesto di fare questa valutazione (stress in operatori banca)con un questionario "fai da te". Gli ho spiegato che i test possono farli solo psicologi abilitati, ma lui non lo sapeva!!! C'è davvero molta disinformazione....

  6. #66
    Partecipante Assiduo jamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinare L'avatar di jamostex
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    mah...a me pare che infatti dipenda dal test: se lui si fa un questionario "fai da te" e vuole valutare lui lo stress lavoro correlato può farlo ... ... ahimé.

    non so però se ho capito bene quanto dici.

  7. #67
    Partecipante Esperto gurney halleck potrebbe presto diventare famosogurney halleck potrebbe presto diventare famosogurney halleck potrebbe presto diventare famoso
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Citazione Originalmente inviato da joconda77 Visualizza messaggio
    Un medico del lavoro mi ha chiesto di fare questa valutazione (stress in operatori banca)con un questionario "fai da te". Gli ho spiegato che i test possono farli solo psicologi abilitati, ma lui non lo sapeva!!! C'è davvero molta disinformazione....
    ciao, considerazioni plurime. richieste o non, pertinenti o non. so già che mi attirerò non qualche ira funesta...

    dove sta scritto che i test possono somministrarli solo gli psicologi abilitati?

    concordo con jamostex: se il medico vuole somministrare un questionario fai da te può farlo, se ne prende la responsabilità, punto.

    suggerisco più azione e meno pensiero. continuiamo a seguire seminari convegni su come si deve fare questa valutazione, a che pro? serve più a perder tempo che ad altro. la collaborazione è utile fino a un certo punto. chi deve impormi il metodo per effettuare la valutazione? se io aspettassi linee guida, circolari ufficiali, a quest'ora parteciperei solo a convegni seminari ecc.

    non illudiamoci di poter cambiare, nè tantomeno scalfire lo status quo presente nelle aziende. basta con queste manie salvifiche. le aziende non sono lì ad accoglierci a braccia aperte, pronte a recepire i nostri suggerimenti. facciamo sta benedetta valutazione, sicuramente con etica e deontologia, ma senza troppe ruminazioni mentali.

    nemmeno sui test: provate ad andare negli uffici-loculi posti nei reparti produttivi, dove c'è rumore pazzesco, disagio ergonomico, operai concentrati sul lavoro magari con bassissima scolarità, o anziani.
    altro che setting, altro che condizioni controllate per sommininistrare un test. e allora che fare? ci rifiutiamo pur di mantenere integra la ns. professionaltà o la ns. etica? ma per favore!

    e una volta fatta la valutazione, cosa scrivete nella relazione? che l'azienda è tutta da rifare? che il capo è tirannico? che i macchinari sono rumorosi? piuttosto attenti a ciò che scrivete, altrimenti, se esce l'ASL e legge il vs. documento e contesta qualcosa al datore di lavoro, lui quando vi vede vi tira sotto con la macchina.

    non sto parlando di collusione cari colleghi. sto parlando di lavoro vero. è facile parlare di deontologia quando non si lavora e non si fanno questi interventi.

    buon lavoro!

  8. #68
    Partecipante Affezionato francesca111 potrebbe presto diventare famosofrancesca111 potrebbe presto diventare famosofrancesca111 potrebbe presto diventare famoso
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Citazione Originalmente inviato da gurney halleck Visualizza messaggio
    ciao, considerazioni plurime. richieste o non, pertinenti o non. so già che mi attirerò non qualche ira funesta...

    dove sta scritto che i test possono somministrarli solo gli psicologi abilitati?

    concordo con jamostex: se il medico vuole somministrare un questionario fai da te può farlo, se ne prende la responsabilità, punto.

    suggerisco più azione e meno pensiero. continuiamo a seguire seminari convegni su come si deve fare questa valutazione, a che pro? serve più a perder tempo che ad altro. la collaborazione è utile fino a un certo punto. chi deve impormi il metodo per effettuare la valutazione? se io aspettassi linee guida, circolari ufficiali, a quest'ora parteciperei solo a convegni seminari ecc.

    non illudiamoci di poter cambiare, nè tantomeno scalfire lo status quo presente nelle aziende. basta con queste manie salvifiche. le aziende non sono lì ad accoglierci a braccia aperte, pronte a recepire i nostri suggerimenti. facciamo sta benedetta valutazione, sicuramente con etica e deontologia, ma senza troppe ruminazioni mentali.

    nemmeno sui test: provate ad andare negli uffici-loculi posti nei reparti produttivi, dove c'è rumore pazzesco, disagio ergonomico, operai concentrati sul lavoro magari con bassissima scolarità, o anziani.
    altro che setting, altro che condizioni controllate per sommininistrare un test. e allora che fare? ci rifiutiamo pur di mantenere integra la ns. professionaltà o la ns. etica? ma per favore!

    e una volta fatta la valutazione, cosa scrivete nella relazione? che l'azienda è tutta da rifare? che il capo è tirannico? che i macchinari sono rumorosi? piuttosto attenti a ciò che scrivete, altrimenti, se esce l'ASL e legge il vs. documento e contesta qualcosa al datore di lavoro, lui quando vi vede vi tira sotto con la macchina.

    non sto parlando di collusione cari colleghi. sto parlando di lavoro vero. è facile parlare di deontologia quando non si lavora e non si fanno questi interventi.

    buon lavoro!
    A che cosa serve il tuo lavoro?

  9. #69
    Partecipante Affezionato francesca111 potrebbe presto diventare famosofrancesca111 potrebbe presto diventare famosofrancesca111 potrebbe presto diventare famoso
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Un test per essere valido deve rispondere a diversi requisiti tra i quali la possibilità di essere standardizzato. Se somministri un questionario "fai da te" che cosa indaghi? Che validità ha la tua indagine? Se pensiamo di poter fare tutti ciò che ci passa per la testa senza un minimo di rigore e logica professionale allora diamo forza a tutti quelli che dicono: " Come? Lo Psicologo nell'ambito della sicurezza sul lavoro? Non vedo l'attinenza!!!" Sono d'accordo che bisogna sbrigarsi e darsi una mossa ma con la dovuta preparazione che essa sia appresa in un seminario o che sia appresa con lo studio personale!

  10. #70
    Partecipante Assiduo jamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinarejamostex è un gioiello ancora da raffinare L'avatar di jamostex
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    riporto alcune tue affermazioni Gurney:

    Citazione Originalmente inviato da gurney halleck Visualizza messaggio
    non illudiamoci di poter cambiare, nè tantomeno scalfire lo status quo presente nelle aziende. basta con queste manie salvifiche. le aziende non sono lì ad accoglierci a braccia aperte, pronte a recepire i nostri suggerimenti. facciamo sta benedetta valutazione, sicuramente con etica e deontologia, ma senza troppe ruminazioni mentali.

    e una volta fatta la valutazione, cosa scrivete nella relazione? che l'azienda è tutta da rifare? che il capo è tirannico? che i macchinari sono rumorosi? piuttosto attenti a ciò che scrivete, altrimenti, se esce l'ASL e legge il vs. documento e contesta qualcosa al datore di lavoro, lui quando vi vede vi tira sotto con la macchina

    non sto parlando di collusione cari colleghi. sto parlando di lavoro vero

    è facile parlare di deontologia quando non si lavora e non si fanno questi interventi.

    non voglio sembrare presuntuoso, ma siamo NOI i professionisti, non chi ha redatto le linee guida di Confindustria. io mi sentirei derubricato delegittimato snaturato nel mio ruolo se non avessi una impostazione personale. ricordo che, giacché il d. lgs 81/2008 NON fornisce indicazioni su COME effettuare la valutazione, NESSUNO ci può contestare il ns. intervento (a patto che sia adatto).

    ciao, ho sempre la sensazione che voialtri che effettuate la valutazione stress dalle vs. parti abbiate la fortuna di incontrare datori di lavoro disposti a dare retta a noi psicologi.

    personalmente, io tendo sempre ad andarci piano con quanto riporto nel DVRStress. ci penserei una dozzina di volte prima di accennare solo ad orari di lavoro da modificare (non sto dicendo nedelia che tu fai ciò) o a macchinari che non funzionano. per carità! ciò significherebbe riportare su un documento ufficiale, passibile di ispezione ASL, una situazione gravissima per l'azienda. NOI siamo in grado di valutare lo stato dei macchinari?
    non usciamo dal seminato ragazzi... piuttosto, cerchiamo di riportare nel DVRStress solo ciò che è di ns. diretta competenza. e solo dopo aver stabilito un buon rapporto con la direzione, iniziamo a trasmettere informalmente qualche ns. suggerimento.
    NON sto alludendo all'idea di colludere con la committenza, ma semplicemente impariamo ad agire anche dal punto di vista commerciale
    . ragazzi, una volta terminato il "banchetto" (per modo di dire...) della VRStress che ci rimane da fare?... stabiliamo piuttosto gradualmente un buon rapporto con l'azienda, fidelizziamola, e poi proponiamo ulteriori servizi... che ne pensate?
    Ti dico cosa ne penso...

    ...da tutte le frasi che leggo emerge una rappresentazione dell’intervento come di una vendita pura:
    - il committente è un acquirente da fidelizzare e dunque da non urtare,
    - gli “ulteriori servizi” non sono collegati e collegabili alla valutazione del rischio stress ma al “buon rapporto” con l’azienda,
    - la possibilità di cambiamento è assente, come quella che non sia solo “fortuna” l’incontrare datori di lavoro che ti “diano retta”,
    - la collusione non riguarda il “lavoro vero”,
    - la deontologia è qualcosa che solo chi non “mangia” nel mercato può permettersi,
    - lo psicologo è professionista incontestabile dalla concorrenza, ma pedone impotente davanti al datore di lavoro che lo vuole mettere sotto con la macchina (ma non per il metodo che ha usato, quanto per il risultato, che deve evidentemente essere sempre lo stesso).

    In conclusione riprendo la domanda di Francesca 111 e ti chiedo anche io:
    a che cosa serve il tuo lavoro?

  11. #71
    Partecipante Esperto gurney halleck potrebbe presto diventare famosogurney halleck potrebbe presto diventare famosogurney halleck potrebbe presto diventare famoso
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Citazione Originalmente inviato da jamostex Visualizza messaggio
    riporto alcune tue affermazioni Gurney:



    Ti dico cosa ne penso...

    ...da tutte le frasi che leggo emerge una rappresentazione dell’intervento come di una vendita pura:
    - il committente è un acquirente da fidelizzare e dunque da non urtare,
    - gli “ulteriori servizi” non sono collegati e collegabili alla valutazione del rischio stress ma al “buon rapporto” con l’azienda,
    - la possibilità di cambiamento è assente, come quella che non sia solo “fortuna” l’incontrare datori di lavoro che ti “diano retta”,
    - la collusione non riguarda il “lavoro vero”,
    - la deontologia è qualcosa che solo chi non “mangia” nel mercato può permettersi,
    - lo psicologo è professionista incontestabile dalla concorrenza, ma pedone impotente davanti al datore di lavoro che lo vuole mettere sotto con la macchina (ma non per il metodo che ha usato, quanto per il risultato, che deve evidentemente essere sempre lo stesso).

    In conclusione riprendo la domanda di Francesca 111 e ti chiedo anche io:
    a che cosa serve il tuo lavoro?
    ciao.
    - la VDRStress è un servizio, è una vendita, certo. pura o no non lo so.
    - il committente è un acquirente da fidelizzare sì è vero. da non urtare?: come psicologo, mi è sufficiente una VDRStress per avanzare serie proposte di cambiamento? con una VDRStress sono in grado di abbracciare la complessità di un'azienda? finché non ho solidi dati per sostenere le mie argomentazioni, non mi espongo. leggetelo pure come "non urto".
    - la possibilità di cambiamento è assente: ad oggi è stato così. se le aziende non richiedono e quindi non pagano per "ulteriori servizi", cosa può fare lo psicologo? forzare la serratura? può scrivere qcs sul DVRstress, bravo. bene. poi?
    - la deontologia, la metodologia di intervento, sono vincolate dalla realtà. se mi concedono un ufficio disagiato per erogare il mio servizio, e di conseguenza non ho un set idoneo per creare il setting, cosa posso fare? mi strappo le vesti?
    - io non ho detto che accondiscendo con il DDLavoro e che di conseguenza non riporto nulla nel DVR. ad esempio mi è capitato di riportare (anche al MedicoC) situazioni di: supposti casi di persone con disagio psicofisico (supposti perché un test non da conferme, ma solo ipotesi; e poi perché non sono/siamo medic), suggerimenti per approfondire le cause di tensioni in un particolare reparto, suggerimenti per incrementare la flessibilità lavorativa = leggete pure ciò come "non urto". chiaro? ecco a cosa serve il mio lavoro.
    ma se poi il DDL non intende approfondire i miei suggerimenti? cosa faccio? mi propongo di lavorare a titolo gratuito pur di "aiutare i lavoratorri"? neanche per idea. faccio già volontariato.
    ciao, buon lavoro!

  12. #72
    Neofita Memipsico è sulla buona strada
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Innanzittutto poichè il datore di lavoro è obbligato a fare la valutazione di tutti i rischi (obbligo non delegabile - art. 17) risponde penalmente sia della mancata valutazione che di eventuali omissioni, quindi è suo interesse fornire al SPP tutte le informazioni necessarie alla valutazione (come indicato dall'art. 18).

    "...finchè non ho solidi dati....non mi espongo"
    Risposta: basta che poi non paghino gli altri.

    "...cosa può fare lo psicologo? può scrivere qcs sul DVRstress, bravo. bene. poi?"
    Risposta: Sì, deve scrivere sul DVR Stress la situazione riscontrata e se il datore di lavoro non attua il piano di miglioramento, a questo punto risponde solo ed esclusivamente lui. Ma se lo psicologo non indica al datore di lavoro quanto riscontrato e non indica le opportune azioni da inserire nel piano di miglioramento, a cosa serve lo psicologo? E soprattutto dove va a finire la responsabilità professionale indicata dall'art. 1176 cc?

    “…e una volta fatta la valutazione, cosa scrivete nella relazione? che l'azienda è tutta da rifare? che il capo è tirannico? che i macchinari sono rumorosi?”
    Risposta: Se i macchinari sono rumorosi lo trovi già scritto sul DVR in quanto la valutazione del rischio rumore viene fatta dal RSPP o da altro tecnico qualificato attraverso un fonometro e il risultato della misurazione viene riportato nel DVR. Mi pare di capire che nella redazione del DVR STRESS non interagisci con il SPP? Se entri nella logica della collaborazione con il SPP ti renderai conto che tante informazioni sono già presenti nel DVR

    “…piuttosto attenti a ciò che scrivete, altrimenti, se esce l'ASL e legge il vs. documento e contesta qualcosa al datore di lavoro, lui quando vi vede vi tira sotto con la macchina”
    Risposta: E se un lavoratore stressato ha un infortunio grave??? Sai cosa fa l’ASL al datore di lavoro?

  13. #73
    Neofita soniagazzola è sulla buona strada
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Ciao ragazzi, sono Sonia e scrivo da Treviso.
    Mi sono laureata a Padova nel 2004 in Psicologia V.O.
    scegliendo il ramo della Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.
    Scoprire che altri colleghi come me si stanno immettendo nel
    circuito della Psicologia della Sicurezza nell'ambiente lavorativo,
    mi ha resa molto felice.
    Mi stanno dando la possibilità di svolgere l'analisi dello stress correlato
    lavorando tramite un'agenzia che si occupa di sicurezza.
    Ho bisogno di avere dei consigli da parte vostra su come muovere i
    primi passi. E precisamente la metodologia da applicare al fine di
    indagare sulle dinamiche stress-correlate in azienda.
    Mi potete indicare se esiste uno strumento di indagine che non
    preveda un procedimento di analisi statistica troppo complesso?
    Solitamente l'elaborazione statistica dei dati acquisiti tramite
    questionario non veniva effettuata a computer mediante un
    programma specifico?
    Voi come fareste?
    Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarmi.
    Ciao,
    Sonia

  14. #74
    Partecipante Affezionato michela68 potrebbe presto diventare famosomichela68 potrebbe presto diventare famoso
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    ciao
    il sito che hai segnalato mi è stato molto utile.
    grazie!!!


    Citazione Originalmente inviato da gurney halleck Visualizza messaggio
    ciao, mi fa molto piacere la tua mail, mi rallegra il fatto che si possa dibattere su questioni lavorative.
    a chi può interessare, suggerisco il sito
    behaviorbasedsafety.it dove può trovare materiale interessante.
    sul fatto che "non tutti gli psicologi o aspiranti tali potrebbero apprezzare un approccio neo-comportamentista alla sicurezza", può esser vero, ma non ho bisogno di convincere nessuno. cerco di condividere le mie esperienze di lavoro con i colleghi. ciascuno ha le proprie preferenze in fatto di approcci al lavoro e alla realtà.
    preciso che non ho seguito nessun corso di BBS per ora, e sconsiglio di seguirlo senza prima essersi approcciati al tema della sicurezza. anche io sto aspettando di capire che direzione sta prendendo il mio lavoro, prima di sborsare 4.500€ per un corso, è un investimento, e come tutti gli investimenti deve essere ponderato.
    quando parlavo di realizzare un "corso" e proporlo a qualche società che si occupa di sicurezza: intendevo quello che ho scritto, ad esempio 4 ore di formazione sul fattore umano degli infortuni. quindi una ventina di slide con esercitazioni: di conseguenza non vedo costi esorbitanti (nè economici nè temporali), quelli cui ti riferisci con "(ma a che costo...)".
    e sono sempre dell'idea che sia utile presentarsi con un progetto, una idea concreto, già vendibile, piuttosto che solo con il CV ho con la propria faccia.

    il linguaggio utilizzato dalle aziende è quello economico: se il biglietto da visita è un progetto che una società può rivendere e guadagnarci, allora ci puoi guadagnare anche tu qualcosa.
    lo psicologo spesso è imprenditore di se stesso, deve vendere e sapersi vendere, poi, può impiegare le sue conoscenze e i suoi strumenti per apportare un contributo allo sviluppo delle condizioni di lavoro e di vita dell'individuo.
    ma credimi, con le aziende devi parlare prima con il linguaggio economico, poi con quello umano: laddove non c'è utile per l'azienda, non c'è neanche per lo psicologo.
    lo psicologo del lavoro deve vendersi come selettore, formatore, coach, counselor, consulente organizzativo, operatore di BBS ecc., ma deve vendersi in qualche modo ed essere PROATTIVO.
    non sono sufficienti le buone intenzioni, o le fantasie salvifiche nei confronti dell'umanità, che tanto ci sostengono nel corso degli anni di università; tali intenzioni si devono tradurre in idee imprenditoriali, non se ne può fare a meno.
    non basta essere uno "psicologo".
    in questi termini, lo spirito di iniziativa, le idee, i progetti da proporre e vendere sì che sono .... per uno psicologo.
    saluti

  15. #75
    Partecipante Esperto gurney halleck potrebbe presto diventare famosogurney halleck potrebbe presto diventare famosogurney halleck potrebbe presto diventare famoso
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    Riferimento: report stress lavoro correlato

    Citazione Originalmente inviato da soniagazzola Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi, sono Sonia e scrivo da Treviso.
    Mi sono laureata a Padova nel 2004 in Psicologia V.O.
    scegliendo il ramo della Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni.
    Scoprire che altri colleghi come me si stanno immettendo nel
    circuito della Psicologia della Sicurezza nell'ambiente lavorativo,
    mi ha resa molto felice.
    Mi stanno dando la possibilità di svolgere l'analisi dello stress correlato
    lavorando tramite un'agenzia che si occupa di sicurezza.
    Ho bisogno di avere dei consigli da parte vostra su come muovere i
    primi passi. E precisamente la metodologia da applicare al fine di
    indagare sulle dinamiche stress-correlate in azienda.
    Mi potete indicare se esiste uno strumento di indagine che non
    preveda un procedimento di analisi statistica troppo complesso?
    Solitamente l'elaborazione statistica dei dati acquisiti tramite
    questionario non veniva effettuata a computer mediante un
    programma specifico?
    Voi come fareste?
    Grazie a tutti coloro che vorranno aiutarmi.
    Ciao,
    Sonia
    ciao sonia, se spulci nei thread troverai tante informazioni che fanno al tuo caso. personalmente, come strumento a cui segue una minima elaborazione statistica, consiglio l'OSI, rilasciato dalle Giunti OS. saluti e buon lavoro

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