Sono una studentessa di quasi 21 anni, di psicologia e sembrerà strano che io chieda consiglio o parere a degli psicologi, tuttavia credo proprio di averne bisogno...
Da quando ero bambina, ho sempre avuto un rapporto di "amore-odio" con mio padre, ma attualmente mi trovo in una situazione degenerata...
Sono stata sempre un tipo piuttosto ribelle e ultimamente il rapporto con mio padre è praticamente nullo.
Qualche mese fa durante un'accesa discussione, gli ho detto che lo odio e lui ha risposto che da quel momento mi avrebbe ritenuto morta.
Fin qui tutto bene, lui non dà fastidio a me ed io non do fastidio a lui, però...quando c'è da urlarmi conto o mollarmi uno schiaffio per qualcosa che durante delle liti gli dico, che lo irrita, io sono viva, per il resto mi ritiene morta...
Non ci parliamo da quel litigio che ho descritto e spesso il solo vederlo mi infastidisce... senza contare che ho dei veri e propri incubi, in cui lui vuol farmi del male e mi sveglio sempre sudata, con le lacrime agli occhi e sentendo la mia stessa voce impaurita...
Ho il timore costante che questa situazione sia permanente e che io non possa più riallacciare il mio rapporto con papà e questa anche se non vorrei ammetterlo, mi ferisce profondamente, anche perchè, nonostante tutto, io voglio molto bene al mio papà...
Voi cosa mi consigliate di fare? e come posso evitare quegli incubi?
Ringrazio già da ora per l'aiuto...


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