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Questioni di QI

Questa discussione si intitola Questioni di QI nella sezione Orientamento alla formazione post-lauream, appartenente alla categoria Neo-laureati e professionisti; Ciao a tutti! Vorrei chiedere un parere a riguardo, vi sarò molto grata se poteste essermi utile! Sto svolgendo il ...

  1. #1
    Matricola
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    23-12-2003
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    Alessandria
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    16

    Questioni di QI

    Ciao a tutti!
    Vorrei chiedere un parere a riguardo, vi sarò molto grata se poteste essermi utile!
    Sto svolgendo il tirocinio in ambito clinico infantile e mi capita di somministrare diversi test, tra cui la WISC-R. Ultimamente ho ottenuto, per un caso, un QI totale di 79.
    A parte che ci sarebbe tutto il discorso da fare sull'utilizzo del QI perchè, più i mesi passano, più sto diventando critica con questo indice, a mio parere esclusivamente utile per capire le abilità e gli ambiti di disabilità di un bambino su cui occorre intervenire, mentre è spesso confuso (da operatori e purtroppo genitori) come una "targhettina" per discriminare se il bambino è "bravo" e dotato o no (certo che non sto dicendo che gli operatori vanno esprimendo esplicitamente questo concetto, ma esprimo con parole più colorite una certa semplificazione e stigmatizzazione sottile e subdola che, oggi, nella nostra società secondo me c'è).
    Ma non è neanche di questo che vorrei parlare. Ho bisogno di una informazione "tecnica": nella relazione ho scritto che 79 è un QI "al limite della norma", riferendomi appunto a quella fascia al limite che viene indicata nel manuale di istruzioni della WISC-R.
    Mi è stato per così dire corretto, dicendomi che, negli ultimi anni, secondo le ultime ricerche, le fasce di normalità e ritardo sono state modificate e 79 è già ormai considerato ritardo lieve.
    Vorrei una conferma o disconferma, visto che, volendomi documentare io stesso, non ho trovato nulla in tal senso. Sapete qualcosa di recente anche voi rispetto a questi cambiamenti? Grazie!!!!
    Novalis

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di Danielita
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    16-12-2003
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    Anche io mi sono trovata molto spesso nella tua situazione.Faccio riferimento direttamente al DSM-IV-tr(perchè credo che sia uno strumento abbastanza attendibile,non per altro!):
    [pag.786-->Funzionamento intellettivo limite:...questa categoria può essere usata quando l'oggetto dell'attenzione clinica è associato con un funzionamento intellettivo limite,cioè,un QI di 71-84.La diagnosi differenziale tra Funzionamento intelletivo limite e Ritardo mentale(un QI di 70 o inferiore)è particolarmente difficile quando è complicata dalla coesistenza di certi disturbi mentali]
    [pag.62-->un punteggio di QI può comportare un errore di misurazione di circa 5 punti,a seconda dello strumento di valutazione]
    Alla luce di ciò,credo che tu abbia agito correttamente,in quanto 79 rientra perfettamente nel punteggio limite,e poi credo che il punteggio da solo sia poco utile.Chi effettua una valutazione non si limita ad appiccicare un'etichetta addosso a qualcuno,a maggior ragione se è un bambino,e per lui e i suoi genitori questa non è solo una "diagnosi"ma una "sentenza".Questo l'ho imparato perchè ho a che fare con tanti bambini e famiglie con questi problemi,e per loro è davvero drammatico sentirsi dire che il proprio figlio ha un problema che si porterà avanti per tutta la vita.Ecco perchè anche io come te credo in un uso critico di questi strumenti e,personalmente,oltre al cognitivo e alle prestazioni di un test,valuto anche il potenziale del bambino,dove riesce meglio e dove invece va aiutato,uso anche altri strumenti non necessariamente dei test,perchè poi bisogna costruire un progetto riabilitativo per lui e la diagnosi è solo l'inizio del percorso non credi?Spero di esserti stata utile
    Daniela

  3. #3
    Matricola
    Data registrazione
    23-12-2003
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    Alessandria
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    16
    Ciao Danielita... grazie molte! Penso sia prezioso il confronto, perchè mette in comune esperienze e modi di pensare! Effettivamente, anche nel Servizio dove sto svolgendo il tirocinio mi è stata confermata la "tabella" indicativa di cui mi parlavi tu... ma più di tutto ero interessata ad un confronto rispetto all'utilizzo critico e non dogmatico del quoziente intellettivo, per cui mi ha fatto piacere leggere la tua opinione a riguardo. Grazie ancora

    Novalis

  4. #4
    Lpd
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    Ma aldilà del numero magico (chiamo così il QI), lo stesso DSM sottolinea come sia fondamentale, per porre la diagnosi, la attenta valutazione del "funzionamento" (brutto termine): se ti risulta un 79, ma il funzionamento cognitivo è nei limiti della norma, è clinicamente sbagliato porre la diagnosi di ritardo (con tutto quello che ne consegue). Poi, se i tuoi supervisori fanno i discorsi del "ragioniere della psicologia", per cui se un soggetto è 79 è ontologicamente così, se è 80 è ontologicamente cosà, allora è un altro paio di maniche... :-D