L'ottimismo va bene, purchè non sia irrealistico!![]()
Secondo me se un neodiplomato/a è indeciso/a, non completamente motivato/a, e ha necessità di inserirsi nel mondo del lavoro subito dopo la laurea, Psicologia non è la scelta migliore.
Ci sono percorsi più brevi, che ti permettono comunque di lavorare nell'ambito della cura, della relazione di aiuto, dei servizi socio-sanitari e simili, ma che offrono maggiori possibilità di lavoro nell'immediato.


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Purtroppo non tutti lo sanno quando si iscrivono a Psicologia!
o se l'abbiamo aiutata un po'....
Quindi lancio una provocazione: perchè ciascuno di noi non descrive la propria storia professionale, così possiamo capire da dove derivano ottimismo o "pessimismo" (che, almeno da parte mia, definirei più che altro "prudenza")?
Come ha detto doni le idee in effetti sn ancora piu confuse
o da università
.. Tra l'altro credo ke ci si potrebbe laureare in qualcosa ke porti piu possibilità lavorative e studiare autonomamente psicologia...
pensando a quello ke potrebbe spettarmi.. nun capisco piu nienteee Sono ultraconfusa
