non so se è la sezione giusta...ma la metto in "psicologia clinica" perché è molto attinente a quest'area.
Ieri, per caso, mi sono imbattuto in un programma su un canale satellitare intitolato "non solo magre".
Si vedeva una ragazza un po' grassa (sottolineo "un po') che colloquiava con una signora...sembrava una seduta di psicoterapia, erano sedute via à vis, parlavano di autostima, ecc...
poi la signora faceva togliere delle cose (collana, braccialetti, scarpe ecc..) con comandi imperativi (tipo "togliti le scarpe!") e subito dopo chiedeva alla "cliente" come si sentiva, e la cliente (in modo compiacente), ovviamente diceva "si mi sento meglio, mi sento più leggera, che bello" (e cosa poteva dire altrimenti?)
Io ho intuito che la "signora" non fosse né picologa né psicoterpeuta, perché non è deontologico obbligare i clienti a togliersi collane e gingilli in seduta, e aveva un atteggiamento fortemente giudicante (il messaggio che passava era: se sei grassa non sei degna di avere autostima e di amarti).
Lo si notava sia dal tipo di domande (quasi retoriche, che obbligavano a rispondere per forza in un certo modo), sia dal modo in cui esse venivano poste (tono di voce, sguardo, ecc...).
Ma io sono uno psicologo e me ne accorgo, il grande pubblico no
ora guardando su internet ho scoperto che la signora in questione era una "coach". Io sono allibito da questi programmi perché influenzano l'opinione pubblica, in questo caso sul mito della magrezza!!! e fanno passare queste figure in modo ambiguo, infatti non era specificato che era una coach.
Voi cosa ne pensate? ecco il link del programma
Non solo magre, come migliorare l’autostima | MEGAMODO


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