Ciao Ed!
Benvenuto in questo spazio e grazie per averci raccontato un pò di te.
Si percepisce da quello che scrivi una situazione di disagio per la situazione che stai vivendo.
I 18 anni rappresentano una meta spesso molto agognata dai ragazzi, ed è vista come un momento di passaggio
Dal punto di vista legale questo passaggio è netto e molto ben evidente: nel mumento stesso in cui si diventa maggiorenni,si assumono una serie di doveri e posibilità: si può votare, si può prendere la patente...
Dal punto di vista delle relazioni sociali invece, il confine è molto più sfumato: è un processo che dura nel tempo.
Penso che tu ti riferisca a questo quando dici: "Ho avuto la conferma che non cambia proprio nulla rispetto agli anni precedenti".
I genitori sono coloro che hanno deciso per noi fin da piccolo e man mano, crescendo, si conquista la propria autonomia. Alla tua età si morde il freno, perchè ci si sente grandi e capaci di decidere da soli, ma occorre anche darsi il tempo di crescere pian piano.
E' un gioco di sottili equilibri, in cui man mano ci si adatta alle nuove situazioni; pensa ad una bilancia: i pesi si spostano da una parte e dall'altra, per cercare comunque di mantenere pazientemente i piatti in equilibrio.

I tuoi genitori devono avere chiare testimonianze della tua responsabilità e del fatto che possono fidarsi di te e, cosa altrettanto importante, devono abituarsi anche loro al fatto che tu stai diventando grande...
Le tue giustificazioni scolastiche sono una delle occasioni in cui stai sperimentando la tua ricerca di autonomia.
Il fatto che tu senti "la necessità" di andare a scuola è un elemento che dovrebbe ispirare la fiducia dei tuoi genitori.
Bisogna cercare le strategie giuste; forse non è proprio il caso di scappare di casa o di chiamare il Telefono Azzurro (e poi sei maggiorenne ormai, non sei un bambino!

)
Quello che mi sento di dirti è di non avere fretta e non cercare lo scontro, ma dialogare con i tuoi genitori, esponendogli le tue ragioni, e apprezzando anche i piccoli passi che loro fanno verso di te. Magari si tratterà di cedere un pochino tu e un pochino loro, ma da questo reciproco aggiustamento nascerà con il tempo un rapporto nuovo, tra adulti.
Poi tu dici: "parlando con amici e colleghi la voce è giunta nel mio ambiente scolastico, dove vengo deriso e chiamato "il 18enne che non può firmarsi le giustificazioni".
Se questa cosa ti ha dato fastidio, dillo ai tuoi genitori; fagli presente che è una tua esigenza che i problemi si risolvano tra di voi senza che lo sappiano anche gli altri, perchè altrimenti ti troveresti in difficoltà, come sta succedendo ora con i tuoi compagni.
Non ci parli molto del tuo rapporto con i compagni, ma anche il questo caso è necessario trovare delle modalità che non favoriscono lo scontro, e vi facciano stare bene insieme
Facci sapere come procede!
Buona fortuna!

Bernardetta Morgante
Psicologa
Ordine Psicologi Abruzzo n.1396