fermatela bastaaaaa![]()
Questa discussione si intitola Piccola bibliografia per lavorare come educatore in comunità nella sezione Sulle professioni di Psicologo, appartenente alla categoria I forum dei neo-laureati e professionisti della Psicologia; fermatela bastaaaaa...
fermatela bastaaaaa![]()
Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio, il bisogno – Voltaire
ma perchè mi dovrebbero fermare, è la realtà, è l'esame di realtà, sfido chiunque ad affermare che gli individui fanno quello che studiano.
Joseph Conrad, scrittore, navigatore per vent'anni.
James Joyce, scrittore, insegnante alla Berlitz School.
Aspe..non mi viene a mente...ma ci rido, la lista è infinita.










Mi trovo perfettamente d'accordo con complicata, il laureato in psicologia tra l'altro ha già delle competenze trasversali a seconda dello specifico corso di studi che ha seguito, ragion per cui potrebbe occuparsi di educazione. Le conoscenze acquisite durante il percorso di laurea in scienze dell'educazione non mi pare poi così inaccessibile o estraneo ad uno psicologo francamente! Psicologo=clinica è una realtà per alcuni e non per tanti altri, la nostra laurea può essere spesa in altri ambiti lavorativi e non significa assolutamente non valorizzarla, mi sembra una visione delle cose troppo rigida e categoriale. Senza contare che ci sono molti esami in psicologia dell'educazione e dello sviluppo per chi sceglie l'apposito percorso specifico. Un laureato in economia può fare il segretario e tradurre tre lingue in maniera eccellente, meglio di chi è laureato in lingue, il mondo dei professionisti si distingue anche nell'iter, strada facendo e grazie alle competenze e predisposizioni personali. Spesso la laurea è un pre-requisito, ma può poi portare a sbocchi differenziati a seconda di ciò che vogliamo.
ma non siete contenti?!
Vi vivacizzo le discussioni, che mortorio sarebbe senza?![]()
Io sinceramente non la penso così, spesso gli psicologi più che tuttologi vengono additati come arroganti abbastanza incapaci. Non penso che sia il mio caso o il tuo, ma mi sono interrogato sul fatto che questo conflitto sia dovuto all'incapacità da parte dello psicologo di riconoscere la profonda differenza tra un lavoro a stampo educativo e a stampo psicologico. Almeno io sarei tentato di negoziare con la committenza (analisi della domanda) il mio ruolo all'interno di una comunità ma ho ritenuto che questo sia un errore in quanto la committenza non mi ha domandato nulla, mi ha offerto un ruolo come educatore. Quindi o lavoro come tale o mi trovo un altro lavoro, call center, consegna pizze o imbianchino. Purtroppo non sono ancora uno psicologo mi manca tutto il tirocinio e l'esame di stato, quindi in questo lungo anno che mi aspetta riuscire a lavorare comunque a contatto con il disagio potrà farmi crescere come persona. Sinceramente pensavo di iscrivermi anche a scienze dell'educazione, poi ho optato per un approccio più soft limitandomi ad una bibliografia essenziale
ps: nel mio percorso non ho fatto alcun esame come psicologia dell'educazione e psicologia dello sviluppo parla di altro...
Ultima modifica di Amedeo!!?? : 02-02-2012 alle ore 13.36.35
Amedeo io ho sempre lavorato come educatrice, di cui ho il titolo, oltre a quello di psicologa, ma ti assicuro che di esperienza ne fai tanta davvero. Lavorando per una cooperativa sociale, sono entrata a contatto con i settori dell'infanzia e della disabilità e alla fine ti costruisci un bagaglio di conoscenze e competenze teoriche, ma anche pratiche, utile per poter iniziare più avanti la professione di psicologo....almeno per me è stato così, come un tirocinio continuo...in bocca al lupo!![]()