Salve a tutti,
ho 17 anni e volevo esporre in breve un problema;sabato sera scorso ho pianto davanti a mio padre come non succedeva da quando ero piccolo(il problema dello sfogo riguardava la "scoperta" della mia sensibilità è già stato risolto quindi non è da sapere).Ora che è successo questo mi sento terribilmente in colpa per essermi sfogato davanti a lui,mi sento "sconfitto",quasi il "coccolone di papà"!
Come è possibile questo,visto che fino a sabato scorso ero sempre stato diciamo un "ribelle"?
Non che odiassi i miei,visto che con mio padre ho sempre condiviso più cose,ma mai all'estremo con nessuno dei due...se avevo dei problemi o sensi di colpa,mi tenevo sempre tutto dentro senza mai versare lacrime,e se mi si chiedeva cosa mi affliggeva rispondevo male,come ormai era diventata una mia immagine vista da loro!
L'angoscia interiore che ho provato sabato non la provavo da tantissimo tempo,e per sfogarmi con mio padre era difficile perchè c'era come un muro invalicabile da sorpassare tra me e lui,ma poi ce l'ho fatta,e giammai l'avessi fatto!!
Ogni mattina che mi sveglio mi sento sempre sconfitto,proprio da schifo,forse ci vorranno mesi o anni per dimenticare,non volevo che il rapporto con mio padre arrivasse a questo punto!
Il giorno dopo avevo provato a chiederli cosa ne pensava del mio sfogo,e mi ha detto che non c'era da vergognarsi perchè per lui era una cosa normale e giusta...per me invece no!!
Io ho tanti interessi,tra cui la musica e gli animali,quindi nel tempo libero mi distraggo,ma il senso di colpa c'è sempre...ho anche smesso di fumare sigarette,forse perchè mi ha sconvolto talmente tanto...


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) anche cose piccole o che ti sembrano di poco conto.

